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MADONNA CORONA 2004

 

MADONNA CORONA 2005

 

Il  Castello  Di  Stenico

 

Ettore  Peroni

 

MERCATINI NATALE 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INCONTRO A SPIAZZI COL GRUPPO DI MAMMA GINAright

in Trentino - 14 Ottobre 2007

 

 

La giornata è bella e si va giù fino ad Affi e poi risalendo il pendio dall'altra parte fino a Spiazzi per incontrarci col gruppo di mamma Gina che provenendo da Chieti è in visita per la quarta volta alola Madonna della Corona. All'uscita dell'autostrada, in uno spiazzo nei pressi di una rotonda notiamo delle bellissime e singolari sculture dell'artista ETTORE PERONI e non posso che fermarmi per fotografarle. Le composizioni sono grandissime e si stagliano contro il cielo azzurro impressionando per la loro semplicità e bellezza. Avevo visto qualcosa di analogo questa estate, in giugno, sul piazzale dietro la Sirena di Francavilla, proprio davanti al pontile che si addentra nel mare. Le foto e una breve biografia del Peroni la si può avere cliccando sulla label verde, riportante il suo nome. Riprendiamo la nostra via e ci incontriamo con i "pellegrini" venuti quì da Chieti. Questi sono venuti per il quarto anno consecutivo in visita al santuario della Madonna. Il santuario mariano "della Corona"

Santuario

è il più notevole della diocesi di Verona e costituisce meta spirituale per la comunità veronese, e per fedeli provenienti da varie zone d'Italia, nonché dall’Austria e dalla Germania. Situato sul fianco orientale del monte Baldo e sta su una specie di poggiolo che interrompe una parete rocciosa di oltre 500 metri. L'aspetto del luogo è un invito alla contemplazione e alla preghiera. Pur essendo a 774 metri s.l.m., il santuario è abbastanza riparato dalle intemperie. In antico, il luogo era raggiungibile solo a piedi, salendo dal fondovalle e attraversando un profondo dirupo su cui fu teso un rudimentale ponte di legno, poi sostituito da manufatto, che

 

 

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scendeva pure dall'alto, e che doveva ad un certo punto immettersi nella stessa via del ponticello sopra il burrone. Nel secolo XVI e in quelli che seguirono fu attivato un sistema d’argano e carrucole per calare dall’alto materiali e persone. Il santuario trae origine dalla devozione popolare. Fu prima di tutto un eremitaggio con una piccola comunità di religiosi, in qualche modo legata al monastero benedettino di S. Zeno in Verona-Città. Lo testimoniano documenti medievali, a partire dal 1193. Dal 1437 la chiesetta e le sedi degli eremiti risultano legati alla Commenda dei Cavalieri Gerosolimitani (detti poi di Rodi e in seguito di Malta). In tale rapporto rimasero fino al 1810, anno in cui avvenne la soppressione napoleonica dell'Ordine Militare di Malta. La devozione mariana diede il titolo al luogo fin dai primordi dell’eremitaggio. La Madonna vi si venerava in un primo tempo sotto il titolo di "Madre di Dio", ed era rappresentata in un affresco del secolo XIV-XV seduta in trono, col Bambino Gesù sulle

 

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ginocchia. Tale affresco è tuttora custodito presso il Santuario. Dal secolo XVI, la devozione si è polarizzata e precisata intorno al titolo dell'Addolorata, per la presenza di un gruppo marmoreo della "Pietà" fatto scolpire da Lodovico di Castelbarco nel 1432. Non si sa quando la sacra immagine della "Pietà" è portata alla chiesetta degli eremiti. Un racconto diffuso nel secolo XVII afferma che la statua fu inizialmente portata a Rodi dai Cavalieri: nel 1522, quando Rodi fu conquistata dai Turchi, la statua fu recuperata e miracolosamente portata alla Corona. Nel 1625 i Cavalieri di Malta diedero inizio alla ricostruzione della chiesa ad un livello di 5 metri più alto della primitiva cappella. La fabbrica, ultimata verso il 1680, ebbe poi restauri e completamenti nel secolo XVIII, dopo le guerre napoleoniche e dopo il 1833. Nel 1899 fu rifatta la facciata. Nel 1949 si avviò un primo ampliamento, infine – tra il 1975 e il 1978 – si procedette ad un generale rifacimento delle strutture. La nuova chiesa fu consacrata nel 1978 ed ha avuto il titolo di "Basilica Minore" nel 1982. Ci si ritrova tutti verso mezzogiorno davanti al ristorante e ci si mette tutti in posa per le FOTO RICORDO dell'avvenimento . Dopo pranzo la comitiva riparte alle 14,30 alla volta dell'abruzzo e arriverà a Chieti verso le 23 dello stesso giorno, scaricando i "pellegrini" davanti alla chiesa della Madonna Degli Angeli.

 

 

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