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BENEDIZIONE DELLE MOTO NELLA CITTA' DI TRENTO
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a Trento 2008
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Una platea di quattromila moto, quasi un
migliaio in più dell'anno scorso, schierate
in piazza Duomo e in tutte le vie dei
dintorni, sono arrivate da ogni parte per
essere quì benedette. Alle 10 del mattino,
ha superato quota 5500, la folla di
motociclisti che, incuranti della giornata
poco primaverile, si è ritrovata nel centro
di Trento per la decima edizione del
motoraduno di primavera «città di Trento»,
un classico di inizio stagione che miete
sempre più consensi ogni anno che passa.
Organizzato dal Moto Club Trento, che certo
non si sognava lontanamente, tanta gente,
nonostante l'anticipazione della
manifestazione dovuto alle imminenti
elezioni. Il raduno cittadino ha animato le
vie del centro storico con migliaia di
centauri a cavallo delle più svariate
tipologie di motocicletta. Dai ragazzini con
motorino ai |
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"duri & puri"
delle Harley Davidson e agli amanti delle moto d'epoca, con
tante bellissime "Vespa". Ospite della manifestazione era
infatti il «Vespa international club», con più di 70 modelli
provenienti da tutta Europa e qualcuna perfino dagli Stati
Uniti. Sul palco, allestito sul camion messo a disposizione
come ogni anno dai vigili del fuoco permanenti di Trento,
l'assessore ha comunque ricordato l'importanza della
sicurezza per chi viaggia in moto: «Piazza Duomo è
bellissima vuota, ma oggi, riempita di moto e di gente, è
splendida. Speriamo che la stagione estiva vi regali tanto
divertimento senza scordare la sicurezza». E la sicurezza
sulla strada è stata al centro degli interventi, come quello
del sindaco di Cimone: «Quando guidate pensate sempre di
dover tornare dalla vostra famiglia» e nel messaggio fatto
pervenire dal vescovo Luigi Bressan, con cui ha raccomandato
ai motociclisti «perizia e prudenza». Prima della
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benedizione di mezzogiorno, monsignor Ettore
Facchinelli, parroco di San Martino, ha
espresso il suo entusiasmo per la presenza
di tanti appassionati: «Mi permetto di
chiamarvi ragazzi e ragazze perché per me i
motociclisti sono sinonimo di cuori giovani,
amanti della vita e entusiasti della libertà».
Facchinelli ha raccomandato a tutti i
motociclisti «di accendere prima il cuore,
poi la ragione e solo per ultimo il motore».
Al termine della celebrazione il
tradizionale, lunghissimo corteo di
motociclette si è mosso da piazza Duomo
snodandosi per tutta la città prima di
giungere a Cimone dove era stato allestito
il PalaCovelo, il tendone dove è stato
offerto il pranzo. Garzetti, presidente del
Moto Club Trento, ha rinnovato il grazie al
Comune per la deroga con cui ha concesso
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a tante moto la
possibilità di girare, anche solo per un giorno, di nuovo
nel centro città: «Però sarebbe bello che almeno qualche
domenica il sindaco permettesse ai veicoli d'epoca di
entrare in centro», ha aggiunto Garzetti. Ora si aspetta la
manifestazione del prossimo anno augurandoci che nel
frattempo si tenga la benedizione delle "macchine d'epoca"

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