Quando ci hanno chiesto di definire il nostro lavoro
un po’ per l’amore nei confronti del lavoro di Pina Bausch un po’
perché "danzamimopitturaartimarzialiorientali
performancemultimediali…"
suona un po’ lungo abbiamo scelto di chiamarci così:
DMATEATRODANZA.
Con la speranza che nessuno ci chieda mai cosa significa DMA.
In realtà è difficile dare una precisa definizione dei nostri
lavori.
Ci piace emozionarci e tentiamo di trasmettere al pubblico le nostre
emozioni utilizzando tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.
A volte ci riusciamo.
Luciana Lusso Roveto & Paolo Proietti
Dmateatrodanza è nato da una tesi di Luciana Lusso Roveto (allora
studentessa dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e danzatrice)
sul rapporto tra arti figurative e danza contemporanea.
Nel 1980 il primo spettacolo con la regia di Luciana Lusso: ”La
Macchina” con Luigi Lodoli e Sandra Fuciarelli.
Lo spettacolo era ispirato ad una storia vera, avvenuta in Francia e
raccontava l’amore tra un uomo ed il suo computer.
Seguiranno
“Cronaca di un Massacro”, storia di una strage insensata (ma quale
strage è “sensata”?)in un paesino della Ciociaria e “Polvere di
Stress”un musical ambientato in una clinica psichiatrica.
Nel 1985 Paolo Proietti (Attore, praticante d’Arti marziali e
studioso di Teatro orientale) affianca Luciana Lusso Roveto nella
direzione artistica dell’Associazione.
Dalla loro collaborazione nasce lo spettacolo Danza Impossibile,
liberamente tratto dal racconto breve di Margherite Duras “L’Uomo
Seduto nel Corridoio”.
Comincia una serie di riflessioni su Danza e
Letteratura che porteranno agli spettacoli
“L’Ultimo Volo di Hans Claudius” (Dal “Trattato sulle Marionette” di
Von Kleist),”Stroligut da e per Pier Paolo Pasolini”, “le Donne e i
Cavallier “(dall’Orlando Furioso di Ariosto),”Carmen” e “Il Principe
Schiaccianoci” (prodotti dal Teatro dell’Opera di Roma).
Nel 1991 “Perigitis – conversazioni tra 4 musici e 4
danzatori”,prodotto in collaborazione con la società musicale Panartis,va in tournèe per conto del Ministero degli Esteri.
Si tratta di una serie di studi coreografici su opere di pittori
italiani,da Caravaggio a Burri,con l’accompagnamento musicale dal
vivo del quartetto d’archi Panartis.
Comincia il rapporto con la pittura che porterà alla
collaborazione con l’artista tedesca Barbara Horn (“Melusine” ) e
con Ugo Box (“Il Piccolo Teatro di Magritte” e la prossima
produzione”Psicobox 2”).
Se già con i primi spettacoli si faceva uso di filmati e proiezioni
è del 1999 il primo spettacolo autenticamente multimediale : “Un
Altro Dialogo nella Palude” sulla storia della Bonifica della
Maremma Romana.
Dallo spettacolo verrà tratto anche un documentario con lo stesso
titolo con la regia di Paolo Isaia e maria Pia Melandri(CINEMARICERCA).
In seguito hanno lavorato con noi i videoartisti Claudio Sinibaldi (
“L’Elogio della Diversità”) e Fabrizio Mambro (“Art. 3).
Seguiranno una serie di performances e di
spettacoli con il regista canadese George Bottos,già autore di due
mediometraggi sul nostro lavoro (“Superdiverso” e “Appunti dietro le
quinte della Tempesta”).
Nel 2000 l’incontro con Ileana Argentin.
Ileana,attuale Consigliere Delegato per l’Handicap del Comune di
Roma,è affetta da amiotrofia spinale: in pratica riesce a muovere
solo una mano,ma accetta di “danzare” in un nostro spettacolo
(”7 messaggi al sindaco del mio Paese” con testi di Tonino Guerra)
accanto ad attori danzatori di quattro diverse nazionalità.
Lo spettacolo nasce con l’intenzione di dar voce alle “genti
invisibili”a tutti quelli che nel nostro paese,per
ragioni,fisiche,etniche,religiose,culturali non hanno modo di
esprimere a pieno la propria creatività.
E’ l’inizio del progetto Superdiverso, finalizzato alla creazione di
una compagnia integrata e multietnica.
Dal 1980 ad oggi, il Dma teatrodanza ha organizzato corsi annuali,
stage e laboratori di Teatro Danza, Danza Contemporanea, Mimo
Corporeo, Combattimento Scenico, Yoga per danzatori e Integrazione
Posturale a Roma, Anguillara, Fiumicino, Livorno, Pisa, Seravezza,
Carrara, Lucca, Viareggio….
Tra gli insegnanti ospiti: Malou Airaudo (Wuppertaler Tanztheater)
Finola Cronin (Wuppertaler Tanztheater)
Felix Ruckert (Wuppertaler Tanztheater)
Enrico Tedde (Wuppertaler Tanztheater)
Dominique Mercy (Wuppertaler Tanztheater)
Beatrice Libonati ((Wuppertaler Tanztheater)
Gilles Coullet (Le Corps Sauvage)
Agith Kuman (KalaryPayattu Accademy of Kerala)