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    <title>Introduzione.....</title>
    <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Home.html</link>
    <description>La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con difficoltà, sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L. TOLSTOJ</description>
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      <title>Dynaco ST-70 in configurazione Triodo - Triode Mode</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2012/10/4_Dynaco_ST-70_in_configurazione_Triodo_-_Triode_Mode.html</link>
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      <pubDate>Thu, 4 Oct 2012 18:36:25 +0200</pubDate>
      <description>AVVERTENZE:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;TUBE Lovers ed il suo autore non si assumono alcuna responsabilità circa l'accuratezza delle informazioni tecniche qui fornite&lt;br/&gt;ne' per l'uso o l'abuso di tali informazioni.&lt;br/&gt;Gli apparecchi elettronici funzionano ad alti voltaggi che possono rivelarsi letali. Se non sapete come lavorare all'interno di apparecchi che funzionano ad alto voltaggio non provate ad aprire gli apparecchi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PRIMA DI ESEGUIRE QUALUNQUE OPERAZIONE ALL’INTERNO DELL’APPARECCHIO SCOLLEGARLO DALLA PRESA DI CORRENTE.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E chi lo avrebbe mai detto? Ebbene Sì! Il nostro caro Dinakit può funzionare anche in modalità triodo e io direi che una prova per sentire come suona potreste anche farla. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E perchè direte voi..., cosa cambia? Intanto cominciamo col dire che qualsiasi Dynaco ST-70, Mark II, Mark III o Mark IV può funzionare in modalità TRIODO così come funziona normalmente in modalità pentodo ultralineare durante il normale di funzionamento. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per eseguire l'amplificatore in modalità &amp;quot;triodo&amp;quot; si prende una valvola che è un pentodo come una EL34 o KT88 e si collega uno degli schermi all’anodo con una resistenza che lo rende un &amp;quot;quasi triodo&amp;quot; - in altre parole si fa lavorare un pentodo come un triodo. L'unico lato negativo è che la potenza è ora solo il 60% di quella che era come pentodo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;È possibile far funzionare questi amplificatori in modalità triodo con due semplici modifiche:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;1. Scollegare il filo VERDE o VERDE / BIANCO dal pin 4 di ogni valvola e isolare la parte dissaldata e ora scoperta in modo che non tocchi contro il telaio. &lt;br/&gt;2. Saldare una resistenza da 100 ohm 1 di Watt tra i piedini 3 e 4 di ogni valvola. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una volta fatte queste sempici modifiche l’amplificatore funzionerà in modalità TRIODO. L'amplificatore avrà ora solo il 60% della potenza che aveva prima, ma si potrà notare un percepibile cambiamento sonoro. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'amplificatore avrà una maggiore presenza in gamma media. I cantanti si sposteranno leggermente in avanti sulla scena sonora. Gli estremi acuti e l'estremità inferiore dello spettro saranno dolcemente smussate rispetto a quella che era la modalità pentodo, ma probabilmente non si percepirà alcuna variazione della risposta in frequenza. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'amplificatore suonerà..... un po più “dolce”.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Quale modalità dunque è la migliore? Bè ....  dipende dai vostri gusti musicali e dalle elettroniche associate. La modalità triodo sembra suonare meglio con i piccoli gruppi jazz acustico e voce mentre se amate di più il rock potreste preferire di più la configurazione classica a pentodo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buon divertimento e buoni ascolti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>ABC per chi possiede un Valvolare - 2a parte</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2012/4/6_ABC_per_chi_possiede_un_Valvolare_-_2a_parte.html</link>
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      <pubDate>Fri, 6 Apr 2012 13:18:01 +0200</pubDate>
      <description>&lt;br/&gt;Tipologie di Bias negli Amplificatori di potenza&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cos’è il bias? Il bias è la tensione che si applica alla griglia di una valvola finale per limitare la quantità di corrente che deve scorrere verso la placca della valvola stessa quando l’amplificatore è a riposo, ossia in assenza di segnale d’ingresso. La corrente è determinata dalle caratteristiche della valvola e dal circuito che la controlla. Ogni tipo di valvola possiede il suo punto operativo ottimale. &lt;br/&gt;Possedendo un finale con bias regolabile, potremmo “impostarlo” come desideriamo (a seconda della valvola che montiamo), ma purtroppo non tutti gli amplificatori possiedono un bias regolabile. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vediamo le maggiori tipologie:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Amplificatori con Bias fisso regolabile (con controlli di regolazione per impostare il punto di bias fisso)&lt;br/&gt;	•	Amplificatori con Bias fisso non regolabile (senza controlli di regolazione)&lt;br/&gt;	•	Amplificatori con Bias catodico (comunemente chiamati auto regolanti o “self-biasing”)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Esaminiamoli uno per volta:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    Amplificatori con Bias fisso regolabile:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    Il Bias dell’amplificatore è regolabile tramite potenziometri (ad esempio Dynaco ST-70) e la procedura di regolazione, generalmente è descritta nel manuale dell’amplificatore. Non è un procedimento complicato e non impegna molto tempo ma se non avete pratica nel farlo, è meglio che le prime volte paghiate qualche euro un tecnico che lo faccia per voi almeno finché non imparate a farlo correttamente da soli ( gli amplificatori a valvole possono dare scosse letali anche quando scollegati dalla rete elettrica e non lo dico solo per spaventarvi). &lt;br/&gt;Un amplificatore con il Bias non regolato potrebbe suonare in maniera orribile o causare guasti alle valvole o allo stadio di alimentazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    Amplificatori con Bias fisso non regolabile:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    In questi amplificatori, privi dei potenziometri di regolazione, non é possibile effettuare la regolazione del Bias. &lt;br/&gt;Questi apparecchi (ad esempio il Dynakit Stereo 35) usano una resistenza fissa per regolare la corrente che scorre verso la placca e non un potenziometro. Sono progettati per funzionare con valvole che hanno uno specifico punto di lavoro e possono montare esclusivamente tubi costruiti per funzionare entro certi parametri operativi.&lt;br/&gt;Fortunatamente questi amplificatori sono molto permissivi e funzionano bene con un elevato numero di valvole.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    Amplificatori Self-Biasing o autoregolanti:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questi apparecchi non richiedono regolazioni e funzionano con un  ampia gamma di correnti di placca in quanto possiedono un circuito auto regolante. Generalmente questi amplificatori sono considerati plug’n play al momento del cambio dei tubi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    Eccezioni sulla regolazione del Bias:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come in ogni cosa, ci sono sempre alcune eccezioni. &lt;br/&gt;Nel raro caso che il vostro amplificatore sia “un’eccezione” ossia molto particolare, vi suggerisco di consultarne il manuale o di rivolgervi al servizio di assistenza per la sostituzione delle valvole.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Si, va bene... direte voi... ma una volta che so come si regola il bias sul mio amplificatore e so a che valore deve trovarsi... come faccio a visualizzarlo in modo da poter intervenire sulla regolazione?&lt;br/&gt;A questo scopo esistono in commercio molti apparecchi specificamente progettati per regolare il Bias ed i migliori (per una serie di motivi che spiegherò più avanti in un altro articolo) sono il Bias King, o l’ SwAMProbe, Etc..&lt;br/&gt;Questi due sono quelli più sofisticati e costosi ma ne esistono anche di piu economici da collegare direttamente al vostro tester.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come potete osservare, sono degli strumenti dotati di zoccoli che vanno interposti tra le valvole e l’amplificatore in modo da poter misurare (una volta acceso l’amplificatore) la corrente che fluisce nelle nostre valvole.</description>
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      <title>Bagliori blu, Flash Getter e altre informazioni sui tubi:</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2011/9/24_Bagliori_blu,_Flash_Getter_e_altre_informazioni_sui_tubi_.html</link>
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      <pubDate>Sat, 24 Sep 2011 00:10:44 +0200</pubDate>
      <description>Abbiamo deciso di pubblicare qualche utile informazione di pubblico dominio per chiarire alcuni dei dubbi che di solito affliggono il neofita che si avvicina al mondo delle valvole.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Bagliori blu:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ci siamo spesso chiesti se un bagliore blu all'interno di una valvola è un segno di un difetto. Per fortuna, raramente lo é. Infatti, molte valvole hanno un alone blu, particolarmente quelle moderne. Abbiamo notizie dei bagliori blu nei tubi sin dal periodo d'oro della produzione dei tubi a vuoto. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel 1960 la Sylvania stampò il seguente articolo:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I Bagliori blu non indicano un malfunzionamento del tubo di per sé. Risultano, in ogni modo, inquietanti agli occhi di molti utenti per mancanza di una piena comprensione della loro origine. Ci sono diversi tipi di Bagliori blu e possono essere classificati nel seguente modo: &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://lib.store.yahoo.net/lib/thetubestore/blueglow.jpg&quot;&gt;&lt;br/&gt;&lt;/a&gt;Tubi a Fluorescenza - questo tipo di luce è di solito di colore viola ed è più evidente attorno alla superficie interna del bulbo di vetro. È più usuale nei tubi di alimentazione ed è il prodotto del bombardamento degli elettroni che dall'interno del tubo finiscono sul vetro. Non si hanno generalmente effetti negativi sulla prestazione dell’apparecchiatura, anzi, i tubi affetti da questo fenomeno indicano un ottimo contenuto di gas. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tubi a Vapori di Mercurio - Bagliore blu-violetto associato a tali tipi di tubi che si basano sui vapori di mercurio per una corretta operazione. In tali casi, il bagliore blu dovrebbe essere evidente in quanto ne indica il corretto funzionamento. (Nota di tubestore: tubi ai vapori di mercurio sono rari e quasi mai trovati in amplificatori per chitarra o hi-fi) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tubi a Gas  - foschia blu, generalmente confinata alla vicinanza della struttura. Il corretto funzionamento dei tubi a gas come thyratrons, regolatori di tensione e tubi per tensioni di riferimento, richiedono la presenza di quest'incandescenza come indicazione del corretto funzionamento del tubo. Alcuni regolatori di tensione utilizzano il neon, invece dell’argon e di conseguenza presentano un bagliore di colore rosa-arancio. È, tuttavia, un segno distintivo di malfunzionamento nei tubi di ricezione, dove la presenza di gas in grandi quantità può causare malfunzionamenti dell’apparecchiatura. &amp;quot;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per riassumere, quasi ogni bagliore blu che si può notare all'interno di un tubo è perfettamente normale e non causerà alcun problema al vostro amplificatore. Tuttavia, se si vede &lt;a href=&quot;http://lib.store.yahoo.net/lib/thetubestore/purpleglow.jpg&quot;&gt;bagliore blu / viola&lt;/a&gt; intorno a un singolo elemento, come un filo, ad esempio, potrebbe indicare una perdita d'aria nel tubo. Ci potrebbe essere una piccola crepa nel vetro o una perdita intorno a uno dei piedini del tubo. &lt;br/&gt;Un tubo che denota questi sintomi dev'essere sostituito.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Getter o Flash Getter:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il getter è l'argento/rivestimento grigio che si nota sul vetro di un tubo. La maggior parte dei tubi hanno il getter nella parte alta della bottiglia, ma alcuni ce l’hanno su un lato o addirittura nella parte inferiore del vetro. Ci sono anche i tubi che hanno il getter sulla parte superiore e sui lati. Indipendentemente da ciò, il flash getter è quello che indica la presenza di un buon vuoto nel tubo e che l'aria non è trapelata al suo interno. La tonalità del grigio può variare dal cromo al nero. Ogni sfumatura di grigio è buona. Persone inesperte o male informate potrebbero pensare  che un flash getter nero è un segno di bruciatura del tubo. Non è una bruciatura, ma piuttosto il risultato di una parte del processo di lavorazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'unica volta che il colore getter indicherà un problema è quando diventa bianco. Un tubo con un getter bianco non funziona e non può essere utilizzato. Questo succede quando ci sono perdite di aria nel tubo. Vedi foto accanto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Filamento Incandescente:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il filamento in un tubo ha il compito di riscaldare il tubo. E 'necessario far ciò per portare il tubo fino a una temperatura in cui gli elettroni si eccitano e cominciare a essere erogati. Il filamento è anche comunemente chiamato riscaldatore per questo motivo. Tutti i tubi audio hanno in comune un filamento di riscaldamento anche se in alcuni sono talmente ben nascosti dietro i piatti e gli altri elementi che si notano con difficoltà. Indipendentemente da ciò, se il tubo è caldo e l'amplificatore suona, sappiamo che il riscaldatore sta facendo il suo lavoro e non importa quanto brillante o debole appaia. In alcune occasioni alcuni si domandano come mai un tubo appare più luminoso di un altro in un gruppo unico si componenti selezionati. In quasi tutti i casi è semplicemente una questione di riscaldatore, ossia alcuni sono più esposti rispetto agli altri e quindi emettono più luce. Questo non è segno di un problema.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un'altra cosa da menzionare è il bagliore rosso all’interno della placca. Questo accade quando un tubo è polarizzato in modo errato, causando un surriscaldamento della placca. In generale, ai tubi non piace questo stress e non dureranno a lungo se non viene effettuato un rebiasing abbastanza in fretta. Vedi foto accanto.</description>
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      <title>Musica liquida</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2011/2/11_Musica_liquida.html</link>
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      <pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:36:52 +0100</pubDate>
      <description>Un po di riflessioni&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cos’è la musica liquida? E’ la musica scaricabile in rete.&lt;br/&gt;Qualche tempo fa buttammo giù un articolo che affrontava l’argomento dei formati compressi scaricabili in rete e all’epoca noi di Tube Lovers ci dichiarammo apertamente contrari a questo genere di mercato.&lt;br/&gt;Come puristi ci guardammo bene d’incoraggiare l’acquisto e la diffusione di musica con delle caratteristiche qualitative piuttosto basse e oggi vogliamo continuare a far sentire la nostra voce parlando dei neonati negozi di musica in alta risoluzione (tra i tanti nomi citiamo HDTraks e Linn records tanto per capirci). Va detto che il livello qualitativo di questi file è esattamente uguale a quello di un CD acquistato in negozio (o SACD nel caso di file 96 Khz/24 bit), ma rimaniamo comunque ancora diffidenti per una serie di motivi che affondano le radici nella non fisicità di ciò che acquistiamo e il prezzo a cui viene venduto. &lt;br/&gt;Questi file si possono scaricare a circa una decina di euro per ogni CD ai quali dobbiamo aggiungere il prezzo di un CD-R vergine. La cifra finale non si discosta poi molto da quella di acquisto di un CD originale in negozio 16-17€ senza considerare la differenza in termini di durata di un CD-R che non dura più di una decina di anni se siamo fortunati (non credete alle favole dei 100 anni) e i problemi di compatibilità con le nostre meccaniche di lettura CD. &lt;br/&gt;Il discorso cambia quando viene messa in ballo la praticità dell’archiviazione su PC, ipod etc.. e la velocità con cui otteniamo le nostre canzoni, certo, nulla da obiettare. &lt;br/&gt;Vedo questi formati certamente molto pratici e validi ma non li sostituirei certo ai supporti fisici CD, SACD o DVD Audio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buone riflessioni e Buoni ascolti.</description>
    </item>
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      <title>Dynaco ST-70 e PAS-3X</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2011/1/4_Dynaco_ST-70_e_PAS_3X_su_TUBE_Lovers.html</link>
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      <pubDate>Tue, 4 Jan 2011 16:59:22 +0100</pubDate>
      <description>Un po di storia&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Molti di quelli che ci stanno leggendo non conoscono o non hanno mai avuto la fortuna di ascoltare qualche elettronica di questo glorioso marchio americano. &lt;br/&gt;Poco o nulla si trova sulla rete nella nostra lingua che possa essere tanto esauriente da spingerci ad interessarci in maniera seria a questo storico marchio dell’alta fedeltà. Noi di Tube Lovers cercheremo di colmare almeno in parte questa lacuna e di dare anche qualche consiglio tecnico per l’uso odierno di queste apparecchiature. &lt;br/&gt;Dynaco nacque a Philadelphia in Pennsylvania intorno agli anni ’50 e da allora ha prodotto diverse elettroniche di successo ma la conosciamo oggi soprattutto per il suo rinomato amplificatore a valvole Stereo 70 (o “ST-70„). Presentato nel 1959, questo 35 watt per canale fu venduto fino alla metà del 1990 e con più di 300.000 esemplari prodotti è ad oggi il più popolare amplificatore a valvole mai costruito (e quale sarà il motivo di un tale successo?). &lt;br/&gt;Le elettroniche Dynaco erano disponibili montate o in kit di auto costruzione, appunto Dynakits. &lt;br/&gt;Grazie alla qualità del suono davvero eccellente, al basso rumore e ai prezzi ragionevoli, gli amplificatori valvolari Dynaco erano considerati i Mcintosh di chi non poteva permettersi un Mcintosh. Anche oggi, componenti migliorate, kit di upgrade e perfino kit di nuova costruzione dello ST-70 sono ancora disponibili.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dynaco è anche nota per la sua linea di componenti a transistor. Cominciò nel 1966 con l'introduzione dell'amplificatore di potenza Stereo 120 (60 Watt per canale) e con il preamplificatore PAT 4 nel 1967, l'azienda affermò la sua capacità di progettare apparecchiature affidabili a stato solido ad un prezzo accessibile.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dynaco distribuì anche i famosi SEAS, una serie di altoparlanti per diffusori da scaffale costruiti in Danimarca facenti uso di specifiche di David Hafler di Dynaco e di Ragnar Lian di Seas. &lt;br/&gt;La Serie A dei suoi diffusori, fu commercializzata tra il 1970 e il 1980. L'A-25 Dynaco si rivelò un grande successo, vendendo oltre 600.000 unità. Un design modificato di bass reflex aperiodico e un bel 'case' di legno combinarono qualità di riproduzione e un prezzo contenuto (meno di 100$), rendendolo altamente competitivo con diffusori molto più costosi. Il design brevettato era costituito da un woofer aperiodico (essenzialmente non-risonante) combinato a un condotto altamente smorzato invece di un reflex, la cui resistenza acustica fu attentamente controllata. &lt;br/&gt;Dynaco fece seguire all’A-25, il leggermente più grande A-35, caratterizzato da una doppia camera chiusa, design senza sfiato, in un armadio di noce impiallacciato che possedeva una fedeltà e trasparenza ancora maggiori. &lt;br/&gt;Nel tempo, Dynaco mise sul mercato una vasta gamma di diffusori, che vanno dai piccoli A-10 al modello a pavimento della serie A-50. &lt;br/&gt;Dopo circa 30 anni, questi altoparlanti ancora tengono un buon prezzo di mercato in canali come eBay e sono una testimonianza della loro qualità. &lt;br/&gt;La Pan Orient Corporation (in seguito Panor Corporation) acquisì il marchio Dynaco nei primi anni 1990 e iniziò la commercializzazione di componenti elettronici con il marchio Dynaco. &lt;br/&gt;Panor ha anche reintrodotto alcuni dei progetti più vecchi di Dynaco. Tra i collezionisti però il Panor/Dynaco ST-70 non è altrettanto ricercato quanto la versione vintage ST-70 del 1960.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Qualche indicazione utile a chi li volesse acquistare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A chi non è mai venuta la tentazione di acquistare un amplificatore d’epoca dell’era americana? Ricordatevi che anche se la Dynaco produceva prodotti per il mercato europeo, la maggioranza dei modelli in vendita su internet sono con alimentazione a 115V (tensione di rete americana). L’utilizzo di un trasformatore esterno per la trasformazione della tensione di rete dai canonici 230V ai 115V americani si rende necessario anche se un’alternativa percorribile sarebbe sostituire quello originale di alimentazione con un clone di nuova produzione (certamente più silenzioso) adatto a ricevere la nostra tensione di rete. &lt;br/&gt;Dobbiamo tenere sempre in mente però che è certo che bisognerà intervenire sulla componentistica per riportare a livelli ottimali queste elettroniche e bisognerà seguire precisi criteri nella scelta di quella da utilizzare. &lt;br/&gt;Acquistare quindi questi “vecchietti” senza essere certi del loro stato di funzionamento, dopo aver pagato il prezzo di acquisto, il trasporto e le tasse doganali, potrebbe lasciarvi davvero “un brutto sapore in bocca” non appena proverete ad ascoltarli. &lt;br/&gt;Occorre prima restaurarli e portarli al loro originario splendore.&lt;br/&gt;MAI considerare il restauro di questi apparecchi come se fossero un tv o altro di moderno: qui non si cerca, almeno in prima battuta, un componente guasto che causa un difetto. I condensatori elettrolitici sono secchi e quelli a carta hanno tirato l'umido: il circuito è da considerare potenzialmente un colabrodo ma soprattutto una bomba ad orologeria che può funzionare per minuti o settimane per poi “bloccarsi” per un guasto noioso come può essere la bruciatura del trasformatore di alimentazione a seguito dell'andare in corto di uno dei vecchi elettrolitici di filtro. &lt;br/&gt;I condensatori elettrolitici anche se ancora funzionanti sono da controllare attentamente con un capacimetro e un misuratore di isolamento perché potrebbero essere arrivati al capolinea della loro vita lavorativa (bé...vorrei vedere... dal ’59!!). Potrebbero iniziare presto a gonfiarsi e/o a creare malfunzionamenti (anche gravi) nei circuiti e vanno quindi necessariamente controllati e nel dubbio sostituiti (nei limiti del  possibile) con parti che non ne alterino l’estetica e il suono originale. &lt;br/&gt;Le resistenze ad impasto di carbone tanto amate dagli audiofili per il loro fantastico suono, sono sensibili all’umidità ed a volte oggi misurano delle derive resistive paurose e vanno quindi accuratamente controllate ed eventualmente sostituite con componenti analoghi, pena un cambiamento dell’impronta sonora originale.&lt;br/&gt;I raddrizzatori al selenio anche loro hanno perso gran parte delle loro caratteristiche originali (col passare degli anni perdono le loro capacità di raddrizzatori aumentando la loro componente resistiva) ma fortunatamente possono essere rimpiazzati con diodi al silicio dalle caratteristiche equivalenti facilmente reperibili. &lt;br/&gt;Non parliamo poi del preamplificatore PAS che risulta molto più ostico da restaurare. I suoi potenziometri, connettori d’ingresso e selettori vanno puliti in maniera certosina (senza provocare danni), pena una qualità del suono davvero mediocre. &lt;br/&gt;Queste due righe vogliono solo dare un’idea di massima sul minimo di restauro che andrebbe fatto. &lt;br/&gt;Non sono assolutamente in linea con tutti quegli stravolgimenti circuitali del progetto originale che vanno di moda tanto oggi per andare alla ricerca di chissà quale risultato sonoro.&lt;br/&gt;Sono delle elettroniche secondo me che vanno amate e apprezzate così come sono con i loro pregi e i loro limiti.&lt;br/&gt;Ma ne vale la pena? Dipende da quello che cercate. Certo il fatto che ne siano stati prodotti più di 300.000 esemplari dovrebbe in parte rispondere a questa domanda. Sono circuitazioni semplici, vivaci, raffinate e divertenti che una volta rimesse a punto, hanno ancora la capacità di meravigliare anche l’audiofilo più smaliziato e indubbiamente avrete in casa un pezzo di storia dell’alta fedeltà.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Molto spesso mi sono chiesto quanto valessero quei 104 $ del 1959 che occorrevano per portarsi a casa lo Stereo 70. Bè lo stipendio di un operaio in Italia nel 1960 era in media circa 47.000 lire e il valore del dollaro invece risaliva a 620 lire, quindi nel 1960 un dollaro valeva 620 lire. Possiamo calcolare allora che un un operaio italiano nel 1960 guadagnava circa 76 $ al mese.&lt;br/&gt;Occorreva quindi più di uno stipendio di un operaio medio per portarsi a casa uno Stereo 70.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dynaco ST-70&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Dynakit ST-70 è un amplificatore di potenza dal design compatto che eroga ben 35 watt continui per canale in alta fedeltà. Utilizza un circuito brevettato di eccezionali caratteristiche prestazionali, assieme a elementi di altissima qualità, compreso il trasformatore Dynaco SuperFidelity A-470, tra i migliori mai costruiti. Le prove d’ascolto mostrano che lo Stereo 70 è un amplificatore dalle prestazioni eccezionali nella sua categoria.&lt;br/&gt;I suoi 35 W per canale forniscono potenza sufficiente per diffusori con qualsiasi livello di efficienza. I canali possono essere messi in parallelo in modo da erogare 70 W totali con una bassa distorsione.&lt;br/&gt;Le sue caratteristiche di alta potenza e bassa impedenza interna, forniscono l’accoppiamento ideale per qualunque sistema acustico di alta qualità senza problemi di accoppiamento.&lt;br/&gt;Le caratteristiche di progetto dello Stereo 70 contribuiscono alla sua superiore qualità d’ascolto, non mostra ad esempio, “bounce” e “flutter” quando sollecitato con un segnale transiente, così un segnale forte percussivo come un ritmo di batteria o una nota di pianoforte saranno riprodotte con nitidezza e chiarezza senza sbalzi o impastamenti. Lo Stereo 70, a differenza di molti altri circuiti d’amplificazione, è stato progettato per offrire le sue prestazioni con un altoparlante come carico e non solo in condizioni di laboratorio, pertanto, il collegamento di un altoparlante all’amplificatore non ne deteriora le prestazioni o la qualità d’ascolto. Inoltre, grazie alla qualità dei trasformatori di uscita usati, le capacità di pilotaggio e potenza sono mantenute su tutta la banda audio senza il forte aumento di distorsione che caratterizza la maggior parte degli amplificatori agli estremi di banda.&lt;br/&gt;Lo Stereo 70 utilizza uno stile circuitale basato su quello del Dynakit Mark II e Mark III, divenuti famosi nel mondo per la loro ottima qualità audio, semplicità costruttiva e affidabilità. Il tubo 7199 è usato come pentodo amplificatore in tensione ad alto guadagno direttamente accoppiato catodicamente ad un invertitore di fase. Tutti i parametri sono calcolati per la minima distorsione. Il vantaggio principale di questo tipo di configurazione è che il suo corretto funzionamento si mantiene indipendentemente dall’invecchiamento dei tubi così nessun aggiustamento particolare è richiesto per mantenere le prestazioni ottimali. E’ importante che questi tubi siano una coppia selezionata e che siano di buona qualità. E’ possibile, previo l’uso di un adattatore, montare gli equivalenti 6GH8A o 6U8 in alternativa alle 7199. La mia scelta è stata quella di utilizzare una coppia selezionata di 6GH8 Amperex Bugle Boy.&lt;br/&gt;Un feedback capacitivo interno bilancia l’invertitore di fase alle alte frequenze e la circuitazione accuratamente bilanciata si occupa di guidare i segnali sino ai tubi d’uscita. &lt;br/&gt;Questi tubi sono di tipo EL-34, una coppia selezionata per ogni canale, ed operano ben di sotto il loro rating massimo. &lt;br/&gt;Abitualmente utilizzo due coppie selezionate di tubi NOS EL-34 Telefunken, ma ottimi risultati li ho ottenuti anche con valvole di nuova produzione. &lt;br/&gt;Le valvole d’uscita usano uno schema circuitale a bias fisso che è assegnato attraverso l’uso del Dyna Biaset (brevettato) che provvede alla linearità ottimale dei tubi e minimizza gli effetti di elementi sbilanciati. Il collegamento delle valvole d’uscita comprende anche una piccola percentuale di carico sullo schermo che migliora la regolazione dello stadio d’uscita e lo rende acritico all’impedenza del carico.&lt;br/&gt;L’accoppiamento d’impedenza e le condizioni utilizzate nello stadio d’uscita, forniscono una distorsione minima su una gamma dinamica molto ampia; Inoltre 20 dB di feedback di tensione negativi abbassano la distorsione a rapporti non misurabili ai normali livelli d’ascolto e a meno del 1% di distorsione d’intermodulazione a 35 Watt per canale.&lt;br/&gt;L’utilizzo limitato al minimo di cambiamenti di fase assieme ad una progettazione attenta dei trasformatori lo rende in pratica, incondizionatamente stabile alle alte e basse frequenze. Queste caratteristiche circuitali fanno si che non ci sia tendenza a fenomeni di “motor boating” o di oscillazioni in nessuna condizione di utilizzo.&lt;br/&gt;L’inerte linearità del circuito, la completa stabilità, e la prefabbricazione di tutte le connessioni critiche del circuito stampato rendevano la costruzione di questo kit essenzialmente semplice. L’uso di una circuitazione molto stabile e di elementi di alta qualità assicura una superiore e lunga longevità di questo amplificatore.&lt;br/&gt;Lo Stereo 70 é un valvolare “puro”, nel senso che anche nella sezione di alimentazione vengono usate delle valvole (i sostenitori di questa filosofia ne saranno felici). &lt;br/&gt;La valvola raddrizzatrice in uso nel circuito di alimentazione è una GZ34, che consiglio di usare rigorosamente NOS, provare per credere. Io utilizzo abitualmente una Philips Metal Base GZ-34  in questo stadio dell’amplificatore ma ottimi risultati li ho ottenuti anche con altre GZ-34 NOS. &lt;br/&gt;Il Dynakit Stereo 70 può essere usato con ogni preamplificatore monofonico o stereo convenzionale.&lt;br/&gt;L’amplificatore scalda davvero molto e deve essere posizionato dove c’è una adeguata ventilazione. Lasciare almeno 30 cm di spazio sopra e qualche centimetro attorno. &lt;br/&gt;Non poggiare alcun oggetto sul coperchio superiore e cercate di reperire il manuale dell’apparecchio, ricco di istruzioni sull’istallazione e soluzioni ai problemi più comuni.&lt;br/&gt;Se decidete di usare l’unità privandola del coperchio protettivo,  ricordate che sulla parte di circuito a vista che si trova sul lato superiore del telaio esistono tensioni che sebbene non letali possono procurarvi un grave shock.&lt;br/&gt;In ultima battuta, vorrei invitarvi ad utilizzare dei “piedoni gommosi” tipo battiporta ad esempio, per disaccoppiare l’unità dalle vibrazioni e tenete pulite le connessioni con un buon liquido di pulizia per contatti, il risultato sonoro ne giova davvero molto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il PAS-3X&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il circuito del PAS-3X fu una grande innovazione e fu coperto subito da brevetto. &lt;br/&gt;Il preamplificatore si compone essenzialmente di cinque parti. L’alimentazione è una di queste ed è in comune ad entrambi i canali. Essa si compone di un raddrizzatore a valvole (12x4) ad onda intera e di un trasformatore. &lt;br/&gt;Un sistema di rettificazione separato provvede invece all’alimentazione per i filamenti dei tubi. Questa è una delle ragioni per cui non c’è praticamente hum nel PAS. &lt;br/&gt;Le restanti quattro sezioni hanno svariate funzioni. Ci sono stadi di equalizzazione-amplificazione, circuiti ad alto guadagno progettati per innalzare il livello del segnale di dispositivi come le testine dei giradischi ed allo stesso tempo per imporre la caratteristica di riproduzione adeguata alla risposta di frequenza. &lt;br/&gt;C’è uno stadio per la sezione phono ed un’altro per la sezione linea. Le due sezioni rimanenti consistono nei due stadi dei controlli di tono. In entrambe le sezioni amplificatrici comunque vengono usati due doppi triodi Telefunken 12AX7 che vi consiglio di acquistare matched and balanced (accoppiati e bilanciati), per un totale di cinque tubi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il pannello posteriore del PAS:&lt;br/&gt;Non lasciatevi ingannare dalle insolite diciture che trovate sul pannello posteriore del PAS. A meno che non si debbano usare microfoni o vecchi/speciali registratori a nastro, tutti gli ingressi sul retro del PAS possono riassumersi in Phono e Linea.&lt;br/&gt;Dunque, collegate pure il piatto dove va collegato (Mag Phono) e dimenticatevi gli ingressi speciali e per testine nastro (Special e Tape Head) segnati in foto con una stellina rossa. &lt;br/&gt;Usate pure gli ingressi rimanenti come preferite collegandovi tutte le sorgenti Linea a vostra disposizione (CD, radio, DVD, VCR, etc..). Alcune sorgenti potrebbero suonare più forti di altre ma è una cosa normale e nulla si danneggerà.&lt;br/&gt;Tenete pulite le connessioni con un buon liquido di pulizia per contatti, il risultato sonoro ne giova davvero molto.&lt;br/&gt;Le uscite AC OUTLETS non sono altro che delle prese di corrente alle quali collegare il vostro finale (o finali), se userete quelle SWITCHED il vostro finale si accenderà automaticamente assieme al preamplificatore.&lt;br/&gt;Se l’unità è stata ben restaurata avrete il selettore ingressi ben pulito e tirato a lucido, tutti i potenziometri e i selettori disossidati e puliti e la sezione di alimentazione filamenti priva del vecchio raddrizzatore al selenio. Vi consiglio di mantenere i condensatori originali e di dargli il tempo di riprendere la loro “forma d’un tempo” facendoli suonare per qualche settimana mentre vi consiglio di sostituire i due condensatori d’uscita da 0,22uF con dei carta e olio “matched pair” o al limite dei polipropilene e anche i due elettrolitici da 1 uF con dei buoni polipropilene. Non cercate di fare i furbi seguendo i consigli di alcuni di bypassare i controlli di tono, così facendo mandereste una parte della componente continua direttamente all’ingresso del finale mandandolo in distorsione, così guadagnerete qualcosa in dettaglio eliminando i controlli di tono ma perderete qualità mandando in distorsione il finale. Io ho scelto di tenerli, fate un po voi.&lt;br/&gt;Importantissima è la scelta delle valvole che ovviamente non suonano tutte allo stesso modo. La qualità si sente!.&lt;br/&gt;Come ogni valvolare sono ben accetti piedini contro le vibrazioni ma non mi sento di darvi una indicazione definitiva al riguardo, personalmente nel mio sistema ho optato per i cubi in grafite della ART  Q-Damper, ma è una questione di gusti e di abbinamenti. &lt;br/&gt;Mi sento invece di consigliarvi di inserire il PAS nella sua guaina di legno o in una da voi costruita in quanto ne trae beneficio alla vista ed anche acustico, risentendo meno delle vibrazioni. &lt;br/&gt;Se voleste fabbricarvene una simile all’originale, sarebbe meglio usare del truciolato impiallacciato con una finitura noce o teak.&lt;br/&gt;Per i cavi di potenza (ampli - casse) Dynaco consigliava l’uso di un semplice cavo elettrico, mentre per i cavi d’interconnessione forniva uno speciale cavo schermato. &lt;br/&gt;Per i cavi di interconnessione, tra sorgente, pre e finale, dopo moltissimi tentativi, ho scelto di utilizzare un cavo coassiale RG-174 U con una geometria costruttiva simile a quella del TNT-Shield  rivisitandola leggermente:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tnt-audio.com/clinica/shield.html&quot;&gt;http://www.tnt-audio.com/clinica/shield.html&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I risultati sono davvero notevoli.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per il collegamento ampli-casse invece nel mio impianto faccio uso di semplici cavi in rame puro OFC di buona sezione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per consigli, suggerimenti o per un semplice scambio di impressioni scrivetemi pure.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buoni Ascolti&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Pronto Soccorso per Luxman LV-107u</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2009/3/10_Pronto_Soccorso_per_Luxman_LV-107u.html</link>
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      <pubDate>Tue, 10 Mar 2009 18:04:48 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2009/3/10_Pronto_Soccorso_per_Luxman_LV-107u_files/LV%20107u.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Media/object007_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:93px; height:42px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;AVVERTENZE:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;TUBE Lovers ed il suo autore non si assumono alcuna responsabilità circa l'accuratezza delle informazioni tecniche qui fornite&lt;br/&gt;ne' per l'uso o l'abuso di tali informazioni.&lt;br/&gt;Gli apparecchi elettronici funzionano ad alti voltaggi che possono rivelarsi letali. Se non sapete come lavorare all'interno di apparecchi che funzionano ad alto voltaggio non provate ad aprire gli apparecchi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PRIMA DI ESEGUIRE QUALUNQUE OPERAZIONE ALL’INTERNO DELL’APPARECCHIO SCOLLEGARLO DALLA PRESA DI CORRENTE.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Forniamo nuova linfa alle valvole&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ho deciso di scrivere questo articolo dopo le molte email che mi sono pervenute riguardanti richieste di aiuto e interventi di riparazione agli amplificatori della serie BRID. Parlerò in questa sezione del sito riguardo gli interventi da poter effettuare sul LV-107u, ma nulla vieta che simili interventi possano essere fatti anche sui modelli precedenti della serie BRID previa visione dei possibili cambiamenti dei valori dei componenti.&lt;br/&gt;Una mattina di un bel giorno di fine inverno le valvole del mio Luxman  non si accesero piu mentre il resto dell’apparecchiatura sembrava funzionare a dovere, le spie dei selettori si accendevano ma l’apparecchio sembrava essere muto. Che fare? Sono andato a cercare sullo schema elettrico del manuale di servizio la sezione di alimentazione dei filamenti presente sulla Main Board (quella che vedete nella foto) e mi sono accorto che il fusibile F1306 era saltato. Sostituito il fusibile con uno nuovo dello stesso amperaggio, acceso l’amplificatore esso risultava essere ancora muto, niente luce sulle valvole, guardo il fusibile.... era saltato ancora. Di li a poco ho intuito che doveva esserci qualche problema al condensatore di filtro spurie C1307 o al ponte raddrizzatore KBL-02. Ad una prima analisi credevo fosse il condensatore al Mylar ad essere il responsabile del malfunzionamento in quanto aveva un aspetto piuttosto malconcio causa la sua eccessiva vicinanza al ponte raddrizzatore che per effetto del calore prodotto durante il funzionamento lo aveva, nel corso degli anni, bruciacchiato. Provo a testare il condensatore ma nulla, non è in corto. Il malfunzionamento era generato dal ponte che essendo in corto faceva saltare il fusibile di protezione. Che fare? Saldatore alla mano ho sostituito il condensatore al Mylar ed il ponte raddrizzatore con un equivalente con dissipatore e tutto e tornato a posto, anzi, meglio di prima.&lt;br/&gt;Il dissipatore montato sul ponte eviterà in futuro di bruciacchiare nuovamente il condensatore e gli permetterà di lavorare al meglio senza surriscaldarlo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I componenti da me utilizzati sono i seguenti:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Condensatore in Mylar (Mylar Polyester) 82000 pF/100V - 1,99 €&lt;br/&gt;usati dalla fine degli anni '50 dai grandi marchi. buon equilibrio su tutta la gamma. tolleranza: ± 10%&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ponte raddrizzatore da 4A 200V - KBU4D - 3,99 €&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dissipatore per ponte raddrizzatore (per contenitori sintetici)&lt;br/&gt;Pasta termoconduttrice per un buon accoppiamento tra ponte e dissipatore. - 1,99 €&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nelle foto che seguono potete osservare il lavoro terminato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come potete osservare, ho dovuto accorciare leggermente il dissipatore per non farlo urtare contro i cavi a sinistra. Il calore generato è molto alto ed un eventuale contatto con le guaine in plastica dei cavi avrebbe rischiato di fonderle.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buon ascolto.&lt;br/&gt;</description>
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      <title>ALIANTE MODA PF un diffusore strabiliante</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2009/1/26_ALIANTE_MODA_PF_un_diffusore_strabiliante.html</link>
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      <pubDate>Mon, 26 Jan 2009 21:05:48 +0100</pubDate>
      <description>Descrizione tratta dal sito del costruttore &lt;a href=&quot;http://www.aliante.com/&quot;&gt;www.aliante.com&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;MODA PF e' senza dubbio un sistema innovativo, da qualunque punto di vista. La forma, le linee, le soluzioni costruttive, i materiali di finitura, tutto e' inedito. Ma niente e' gratuito, fatto per stupire. Quei fianchi cosi' insoliti, per esempio, permettono di portare i due condotti del reflex in una posizione in cui non li avevate mai visti. Non sul frontale, dove le emissioni spurie sono piu' fastidiose, ma nemmeno sul retro, dove condizionano pesantemente il posizionamento del diffusore. Una soluzione semplice, ma che richiedeva il genio di un grande stilista per integrarsi armoniosamente nella struttura del mobile. Ma non e' tutto; il doppio fianco, con l'interposizione di uno strato di materiale smorzante, riduce drasticamente le emissioni indesiderate da parte del cabinet.&lt;br/&gt;Il woofer e' un nuovo componente realizzato in collaborazione con la VIFA; utilizza un cestello stampato con uno speciale polimero dalle eccellenti caratteristiche meccaniche (buona rigidita' ed elevatissimo smorzamento). La membrana in carta trattata e la sospensione in gomma di elevata qualita' sono unite con un particolare procedimento denominato NRSC (Non Resonant Suspension Coupling). Bobina mobile da 25 mm., supporto in alluminio con ventilazione, complesso magnetico di adeguate dimensioni ed un'ogiva in alluminio tornito completano le caratteristiche di questo modernissimo componente. La particolare conformazione dell'ogiva, unica nel suo genere, e' frutto di un lungo lavoro di ricerca, volto a migliorare le prestazioni in gamma media e a garantire una focalizzazione eccezionale dell'immagine sonora. Anche il tweeter a cupola morbida e' stato sviluppato di recente; viene prodotto su nostre specifiche dalla SEAS. Particolarmente avanzato il procedimento di realizzazione della membrana in tela pre-impregnata che garantisce una qualita' molto elevata con eccellente costanza dei parametri e costi paragonabili a quelli di prodotti piu' industriali. Camera di decompressione, traferro con ferrofluido e bobina mobile con supporto in alluminio per una miglior dissipazione qualificano ulteriormente questo componente.&lt;br/&gt;L'elevata qualita' dei trasduttori impiegati ci permette di utilizzare un crossover del primo ordine (6 dB/ott.), soluzione particolarmente apprezzata nel settore &amp;quot;audiophile&amp;quot;. Inoltre, le topologie circuitali e le tecniche di implementazione tengono conto delle preziose esperienze maturate in anni di realizzazioni conosciute per la loro eccezionale musicalita'.&lt;br/&gt;Anche la componentistica passiva e' di grande qualita'; i condensatori ACOUSTICAL AUDIOCAP in polipropilene sono prodotti su nostre specifiche e si segnalano per le eccellenti doti negli impieghi audio, il cavo e' fornito dalla MONSTER CABLE. I quattro morsetti d'ingresso permettono qualunque tipo di connessione; la separazione completa delle masse consente sia il bi-wiring (caldamente raccomandato) che l'eventuale bi-amping.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autorevoli recensioni su questi fantastici diffusori potete trovarle qui:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;Voci/1999/5/30_LOSCAR_DEL_MESE_-_FEDELTA_DEL_SUONO_-_Aprile_Maggio_1999.html&quot;&gt;L'OSCAR DEL MESE - FEDELTA' DEL SUONO - Aprile/Maggio 1999&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.aliante.com/aliante_hifi/aliante_hifi_recensione.php?id=10&amp;setstyle=&quot;&gt;ALIANTE MODA Pininfarina - SUONO STEREO HI-FI - Giugno 1998&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.aliante.com/aliante_hifi/aliante_hifi_recensione.php?id=9&amp;setstyle=&quot;&gt;ALIANTE MODA - TROPPO BELLO PER ESSERE VERO di Mario Berlinguer&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href=&quot;http://www.tnt-audio.com/casse/moda.html&quot;&gt;Anteprima mondiale: Aliante Moda Pininfarina © Copyright 1998 &lt;br/&gt;Lucio Cadeddu - http://www.tnt-audio.com&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description>
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      <title>Un formato in via di estinzione... </title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2009/1/11_Un_formato_in_via_di_estinzione....html</link>
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      <pubDate>Sun, 11 Jan 2009 13:54:59 +0100</pubDate>
      <description>Un po di storia e riflessioni&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La nascita del termine Hi Fi si fa risalire al 1936, anno in cui la RCA, detentrice del brevetto sul tetrodo a fascio, realizzò una valvola che, nelle sue innumerevoli varianti, finì per equipaggiare una infinità di apparati audio dagli anni 30 fino ai giorni nostri: la 6L6. Apparvero immediatamente una serie di amplificatori di potenza elevata ed alta qualità, al punto che lo slogan dell'Olympia Radio Show di quell'anno fu &amp;quot;This Is The Year of High-Fidelity&amp;quot;. Il termine iniziò ad essere utilizzato dagli appassionati di musica per indicare delle apparecchiature per la riproduzione del suono dotate di qualità superiore alla media. Si è particolarmente diffuso con l'avvento della stereofonia, che per le sue caratteristiche, rendeva l'effetto di diafonia del suono naturale, garantendo una qualità di ascolto superiore ma imponendo necessariamente una maggiore qualità delle apparecchiature di riproduzione.&lt;br/&gt;In concomitanza con la richiesta degli appassionati più esigenti ed alla sempre maggiore diffusione e versatilità della componentistica elettronica, sul finire degli anni ottanta fecero la loro comparsa sul mercato macchine (termine usato in campo professionale) il cui progetto, ingegnerizzazione e prestazioni, era allo &amp;quot;stato dell'arte&amp;quot;; nasceva l'Hi-end (in inglese High End), una nuova fascia di mercato in cui si pongono tutt'ora le apparecchiature audio realizzate senza limiti di costo ed avendo come unico obiettivo quello di ottenere le massime prestazioni utilizzando quanto di meglio offrisse la tecnologia del momento. Parallelamente, in modo lento ma costante, il termine &amp;quot;Hi-Fi&amp;quot; ha perso la sua iniziale autorevolezza, decadendo a rappresentare prodotti situati nella fascia medio-bassa del mercato.&lt;br/&gt;Il Compact Disc Digital Audio è stato creato dalla Sony congiuntamente alla Philips e rilasciato nel 1980, anno in cui è iniziata la commercializzazione dei primi CD. La struttura fisica del disco e i protocolli di memorizzazione dei dati sono descritte nel cosiddetto Red Book. Tali specifiche tecniche prevedono una capacità massima di 747 MB e audio stereofonico NON COMPRESSO campionato a 44,1 kHz con campioni di 16 bit, quindi, tenendo conto dello spazio occupato per la correzione d'errore, una capacità massima di registrazione di 74 minuti. Possiamo considerare oggi questo formato arrivato alla maturità sia per qualità dell’incisione, sia per trasportabilita, sia per resistenza all’usura del  tempo. &lt;br/&gt;Quella odierna è l’era invece dei formati audio compressi. MP3, tanto per citarne uno, è un algoritmo di compressione audio di tipo lossy (compressione dati con perdita) in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, rimanendo comunque una riproduzione accettabilmente fedele del file originale non compresso. Molti ritengono di qualità accettabile per il formato MP3 il bitrate di 128 kilobits al secondo, qualità che si avvicina a quella di un CD. Tuttavia test di ascolto mostrano che, attraverso un po' di pratica, molti sono in grado di distinguere un formato MP3 a 128 kbit/sec da un CD originale. La qualità di un file MP3 dipende dalla qualità della codifica e dalla difficoltà con il quale il segnale deve essere codificato. Una caratteristica importante dell'MP3 è la perdita di dati dovuta alla compressione – è il modo con cui si rimuove l'informazione dal file audio originale allo scopo di risparmiare spazio. Nei moderni codificatori MP3 gli algoritmi più efficaci fanno di tutto per assicurare che i suoni rimossi siano quelli che non possono essere rilevati dall'orecchio umano. Tuttavia molti ascoltatori sono in grado di riconoscere la differenza confrontando un CD originale con un formato MP3 da 192 kbit/s e persino a 256 kbit/s. Vi sono diversi difetti nel formato dei file MP3 e sono insiti nelle caratteristiche stesse del formato e sono:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	Un tempo di risoluzione troppo basso per un segnale transiente molto alto&lt;br/&gt;	•	Ritardo complessivo di codifica/decodifica non definito&lt;br/&gt;	•	Nessun fattore di banda per frequenze sotto i 15.5/15.8 kHz &lt;br/&gt;	•	Il collegamento stereo è fatto sulla base di un frame, o &amp;quot;fotogramma&amp;quot; &lt;br/&gt;	•	Il bitrate è limitato a 320 kbit/s &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Perché lasciarsi andare all’acquisto di download di file musicali di così mediocre qualità? Qualcuno obietterà.. ma ci sono anche i formati audio senza perdita... ed io rispondo che ognuno di noi è a conoscenza della lunga “vita” di un CD audio originale, lo possiamo “toccare”, trasformare in qualunque formato vogliamo, vederne il booklet e riporlo con più o meno cura nei nostri classificatori sapendo che anche tra molti anni sarà ancora fisicamente lì dove lo abbiamo lasciato. Gli attuali supporti di memorizzazione per computer hard disk, iPod, chiavi USB, CD vergini,  etc.. hanno dei grandi problemi di durata e quindi di affidabilità nel tempo ed il rischio (in se piuttosto alto) è di vedere andare in fumo tutti i nostri acquisti fatti tramite questa nuova frontiera.&lt;br/&gt;Sono le regole del mercato applicate alla musica... dobbiamo ricomprare dopo un po di tempo quello che abbiamo già acquistato.&lt;br/&gt;Torniamo ad assaporare davvero la musica che scegliamo, facciamo scelte mirate e consapevoli dei nostri acquisti, prendiamoci il tempo di ascoltarla con calma e ridiamole il valore che merita. &lt;br/&gt;Acquistando un CD acquistiamo un valore tangibile nostro per tutta la vita.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La via intrapresa da un’infinità di persone è quella del download più o meno legale della musica. Così facendo si sta decretando il destino del CD AUDIO relegandolo a mero formato di nicchia un po come accadde per il vinile.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La strada intrapresa sembra proprio questa. La musica diventerà davvero un qualcosa di virtuale.... senza booklet, ne supporto?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buoni ascolti.</description>
    </item>
    <item>
      <title>abc per chi possiede un Valvolare</title>
      <link>http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2008/12/2_abc_per_chi_possiede_un_Valvolare.html</link>
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      <pubDate>Tue, 2 Dec 2008 17:34:27 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2008/12/2_abc_per_chi_possiede_un_Valvolare_files/JD302B_big.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Media/object008_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:92px; height:49px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;DOMANDE SULLE VALVOLE &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;	•	    Quando devo sostituire le valvole finali?&lt;br/&gt;	•	    Posso sostituire io le valvole finali del mio amplificatore?&lt;br/&gt;	•	    Mi si è rotta accidentalmente una valvola finale posso sostituire solo quella?&lt;br/&gt;	•	    Posso sostituire le valvole finali con altre di tipo diverso? E quali risultati si ottengono? &lt;br/&gt;	•	    C’è differenza sonica se sostituisco le valvole finali con altre delle stesso tipo ma di marca differente?&lt;br/&gt;	•	    Quanto spesso devo sostituire le valvole preamplificatrici?&lt;br/&gt;	•	    Quando si dice che una valvola é microfonica, cosa si intende? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D: Quando devo sostituire le valvole finali?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: Le valvole finali sono fra i componenti dell'amplificatore più soggetti a decadimento nel tempo. Infatti, con l’usura perdono le loro caratteristiche timbriche e di potenza. Una valvola finale ha una vita media che va dagli 1 ai 4 anni a seconda dell’utilizzo che si fa dell’amplificatore. Però il mio parere è che noi audiofili, facendo un utilizzo intenso dell'amplificatore difficilmente dovremmo superare i 2 anni perchè per varie ragioni lo stress delle valvole è sempre su livelli elevati (vibrazioni, volumi elevati, uso di preamplificatori con guadagno elevato). Una valvola &amp;quot;esaurita&amp;quot; la si riconosce perché ha minore potenza e minor risposta soprattutto sulle frequenze basse. Se non si dispone di un provavalvole per testarne l’efficacia, un metodo applicabile è quello di misurarne il bias direttamente sull’amplificatore durante il funzionamento con uno degli strumenti che si trovano attualmente sul mercato (bias king, etc..), infatti, se la valvola non raggiunge più il valore di bias indicato dal costruttore dell’amplificatore è quasi certamente da sostituire.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D: Posso sostituire io le valvole finali del mio amplificatore?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: La sostituzione delle valvole finali, anche se dal punto di vista pratico è una operazione alla portata di tutti, rischia di trasformarsi in una operazione distruttiva per le valvole e l'amplificatore stesso se non viene effettuata con la necessaria perizia: &lt;br/&gt;    Ogni valvola ha un suo coefficiente di amplificazione e le valvole finali devono sempre essere sostituite accoppiate (matched) salvo diversa indicazione del costruttore. Le valvole matched sono tubi selezionati e accoppiati per ottenere uno scostamento massimo delle caratteristiche fra un tubo e l'altro del 5% max. Tali accoppiamenti prevedono la coppia, il quartetto, l'ottetto. Inutile dire che occorre valutare caso per caso se l'amplificatore necessita di due coppie di valvole o di un quartetto selezionato. &lt;br/&gt;    Le valvole che stai per sostituire avevano un certo coefficiente di amplificazione ed in base a questo è stato regolato il BIAS sull'amplificatore (corrente che scorre nelle valvole finali in assenza di segnale). Questa regolazione è valida solo per queste e va ripetuta non appena effettuato il cambio.  La mancata regolazione del BIAS potrebbe avere effetti deleteri sulla durata delle nuove valvole.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D:Mi si è rotta accidentalmente una valvola finale posso sostituire solo quella?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: Come detto al punto precedente ogni valvola sebbene abbia la stessa sigla di quella che si sta per sostituire, ne è potenzialmente diversa per coefficiente di amplificazione e quindi montando una valvola nuova ci si ritroverebbe lo stadio finale che lavora con valvole non abbinate, con la conseguenza di un suono non più pulito perché probabilmente le valvole amplificano diversamente la propria porzione di segnale.  &lt;br/&gt;    Questo resta vero anche sostituendo la valvola rotta con una di identica marca e modello.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D:  Posso sostituire le valvole finali con altre di tipo diverso ma con uguale piedinatura (ad esempio EL34 con 6L6)? E quali risultati si ottengono?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: Esistono valvole che hanno caratteristiche elettriche simili e piedinatura identica, e spesso diverso produttore. Il tentativo di cambiare il tipo di valvole sullo stadio finale viene talvolta fatto allo scopo di esplorare caratteristiche timbriche nuove su un'amplificatore il cui suono ci è ben noto. Montare valvole di tipo diverso è spesso possibile, chiaramente dopo aver fatto una accurata analisi delle differenze fra i due tipi di valvola. Infatti alcune possono essere scambiate tranquillamente a patto di una regolazione corretta del BIAS, in altri casi invece pur essendo le caratteristiche elettriche simili non lo è il trasformatore d'uscita e quindi l'accoppiamento con l'altoparlante non sarebbe corretto, ottenendo così un'inferiore resa in potenza dello stadio finale. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D: C’è differenza sonica se sostituisco le valvole finali con altre delle stesso tipo ma di marca differente?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: Valvole finali dello stesso tipo ma di marca differente possono denotare caratteristiche soniche abbastanza diverse tra loro. Grana, trasparenza, robustezza e durata sono spesso i parametri piu evidenti di tali cambiamenti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D: Quanto spesso devo sostituire le valvole preamplificatrici?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: Le valvole preamplificatrici durano molto di più rispetto alle finali.Una 12AX7 NOS ad esempio, puo durare tranquillamente 300.000 ore senza problemi. Spesso le valvole preamplificatrici vengono cambiate per avere sonorità diverse, e non perché esaurite. In effetti questa sostituzione può incidere maggiormente sul suono rispetto alla sostituzione delle valvole finali. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    D: Quando si dice che una valvola é microfonica, cosa si intende?&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;    R: Una valvola preamplificatrice è microfonica, o è diventata microfonica, quando ripercuote vibrazioni esterne sui propri elementi interni amplificandole e quindi generando rumori spesso udibili. Questo difetto si evidenzia facilmente picchiettando ogni valvola preamplificatrice con il manico di un cacciavite, senza esagerare. Se udite sull'altoparlante questo rumore molto amplificato come se picchiaste su un microfono oppure se c'è una tendenza ad innescare un fischio o una qualsiasi vibrazione potreste trovarvi in presenza di una valvola microfonica. Questo problema è maggiormente evidenziato in uno stadio ad alto guadagno.</description>
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      <title>Luxman LV-107u</title>
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      <pubDate>Tue, 2 Dec 2008 17:22:56 +0100</pubDate>
      <description>&lt;a href=&quot;http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Voci/2008/12/2_Luxman_LV-107u_files/LV%20107u.jpg&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.webalice.it/dinatiz/Tube_Lovers/Home/Media/object001_1.jpg&quot; style=&quot;float:left; padding-right:10px; padding-bottom:10px; width:93px; height:42px;&quot;/&gt;&lt;/a&gt;Un po di storia&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A seconda del mercato sul quale veniva venduto, il logo LUXMAN era preceduto dal logo ALPINE e la serie BRID, che sta per ibrida, fu un tentativo da parte di LUXMAN di riportare un pò di “calore” nel mezzo del decennio nero dell’HiFi (quello dominato dai transistor).&lt;br/&gt;Un’idea apprezzata da molti piccoli costruttori che la seguirono con successo ma che paradossalmente non funzionò molto bene anche per LUXMAN.&lt;br/&gt;La produzione a lungo termine della serie tuttavia ci mostra che anche se questa linea non la riportò ad essere un best seller del mercato, ne contribuì a mantenere glorioso il nome sino alla metà degli anni ’90. &lt;br/&gt;Nel 1984 quindi, LUXMAN stupì tutti con la produzione in massa di amplificatori integrati ibridi Valvole e MOSFET in un momento in cui il mondo audio era completamente dominato dallo stato solido. &lt;br/&gt;Il primo della serie fu il piccolo LV-103 che fu poi affiancato da un CD player ibrido a valvole il D-105. Questa unica linea di componenti perdurò nella catena produttiva fino al 1992 e terminò con il raro LV-107u. &lt;br/&gt;Quest’ultimo arrivò con molto ritardo (forse troppo) assieme al suo compagno per eccellenza il CD player D-107u e fu l’ultima aggiunta della LUXMAN alla serie BRID. &lt;br/&gt;La lettera “u” che segue il nome di alcuni esemplari, indica che si tratta di un aggiornamento della versione normale LV-107 alla quale furono apportate diverse migliorie.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Caratteristiche&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un amplificatore integrato accessoriato con tutti gli optional tipici dell’epoca, progettato per erogare 80W per canale su 8 Ohm e capace di pilotare senza problemi anche diffusori da 4 Ohm. Il prezzo d’acquisto abbastanza alto di questo gioiello di 2.283.000 lire lo collocava tra gli ampli di fascia medio alta dell’epoca e lo posizionava comunque per caratteristiche e prezzo sulla soglia d’ingresso dell’olimpo dell’Hi-end. L’estetica senz’altro ricercata e fatta per colpire non può far passare quest’oggetto inosservato anche a distanza di molti anni. Come si può rimanere indifferenti alle sue deliziose valvole posizionate a vista sul pannello frontale ed al riparo da eventuali spurie microfoniche provenienti dall’esterno. La foto qui riprodotta non rende giustizia al piacere che suscitano e ammetto che spesso ne rimango ancora affascinato. L’amplificatore è dotato di ben nove ingressi tra cui anche uno phono di ottima qualità, cosa che non guasta se si ha a disposizione un buon piatto con numerosi dischi da ascoltare. Gli altri ingressi disponibili sono quello Tuner, CD, Tape 1, Tape 2, AV1 e AV2, quest’ultimo ha due set di ingressi, uno posteriore ed uno frontale, selezionabili da un pulsante posto sul pannello frontale. Gli ingressi AV hanno anche una componente video (AV1 possiede un canale per il segnale delle registrazioni) ed un uscita extra per un monitor. Le connessioni “processor out” ed “in” sul retro dell’apparecchio separano la sezione preamplificatrice da quella di potenza e possono essere usate ad esempio per fare accoppiamenti con altri ampli. Tra le ottime caratteristiche va fatta una ulteriore lode a una sezione phono particolarmente silenziosa e ben curata, 90dB minimi per la MM e 77 dB minimi per la MC (rapporto segnale/rumore), sono compresi i soliti controlli di tono (esclusi come impostazione predefinita e azionabili tramite pulsante sul pannello frontale) che hanno un area di azione relativamente piccola circa 5 dB, il tasto “loud”, il selettore per il “mono mode”, selettori separati per le registrazioni, tasti “processor in e out” e tasto “CD direct” per il totale bypass di tutti i selettori. L’ampificatore possiede anche un tasto di pre riscaldamento che essenzialmente mantiene l’intero circuito in stand by per evitare i lunghi tempi di riscaldamento necessari per ottenere le prestazioni ottimali. La qualità dell’assemblaggio è molto alta, quella tipica dell’epoca, questi amplificatori infatti venivano costruiti negli stessi stabilimenti usati da altri mostri sacri del tempo tra i quali Harman Kardon, NAD, PROTON etc... Rispetto al suo predecessore è stato aggiornato con transistor J200/K1425 MOS FET di terza generazione che possono sopportare correnti molto più alte e sono capaci di pilotare carichi da 4 Ohm senza problemi. Sfatiamo subito alcune idee sbagliate, LV-107u non è composto da un preamplificatore a valvole e da un finale a MOS FET racchiusi in un unico involucro, ma è basato su un amplificatore di potenza ibrido ad alto guadagno con un front end passivo. Le sole parti attive del preamplificatore sono la sezione phono a stato solido e il buffer di registrazione.&lt;br/&gt;L’amplificatore è un ibrido FET - BJT - Triodo - MOS FET ed essenzialmente incorpora ogni tecnica di amplificazione conosciuta dall’uomo. Ha un totale di tre stadi e mezzo tutti differenziali ad eccezione di quello di uscita a MOS FET. Le valvole utilizzate sono delle 6FQ7 (o 6CG7) e si tratta di un doppio triodo driver capace di generare un paio di Watts se usato in configurazione push-pull. &lt;br/&gt;Le connessioni processor in/out separano il pre passivo e lo stadio di potenza prima di arrivare al controllo del volume e non dopo, quindi in realtà trasforma il jack ‘processor in’ in un ulteriore ingresso diretto, bypassando gran parte della lunghezza dei cavi. Per trasformare questo in un vero e proprio ingresso principale bisogna ruotare il volume tutto su. Il jack ‘processor out’  ci consente anche di utilizzare l’eccellente stadio phono da solo, come se fosse un pre phono, selezionando permanentemente l’indicatore phono sul selettore degli ingressi. Non sono riuscito a raccogliere ulteriori dati su questo amplificatore ma la LUXMAN con l' LV-107u ha utilizzato tutto il know-how sviluppato sulla serie BRID per realizzare un amplificatore più maturo dei suoi predecessori, capace di una piu alta precisione nel ricomporre la trama del tessuto musicale e aggiornato su tutti i fronti compreso il rafforzamento della sezione di alimentazione, potenziata con un trasformatore da 50 VA ed una capacità di filtraggio di ben 32800 µF.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dettaglio del circuito S.T.A.R. per la gestione delle masse.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Qualche indicazione utile ai fortunati possessori&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;AVVERTENZE:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;TUBE Lovers ed il suo autore non si assumono alcuna responsabilità circa l'accuratezza delle informazioni tecniche qui fornite&lt;br/&gt;ne' per l'uso o l'abuso di tali informazioni.&lt;br/&gt;Gli apparecchi elettronici funzionano ad alti voltaggi che possono rivelarsi letali. Se non sapete come lavorare all'interno di apparecchi che funzionano ad alto voltaggio non provate ad aprire gli apparecchi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PRIMA DI ESEGUIRE QUALUNQUE OPERAZIONE ALL’INTERNO DELL’APPARECCHIO SCOLLEGARLO DALLA PRESA DI CORRENTE.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come accennato prima, per lavorare al meglio è fondamentale che il bias dei finali MOSFET sia a valori ottimali.&lt;br/&gt;Potete effettuare questa regolazione seguendo la procedura indicata qui di seguito. &lt;br/&gt;Non è una cosa difficile, bastano un cacciavite ed un tester digitale di buona qualità. Vediamo come fare: &lt;br/&gt;Ad ampli spento, svitate le quattro viti laterali e le due posteriori che fissano il coperchio superiore in modo da poter accedere all’interno senza scollegare ne le casse ne il cavo di alimentazione. &lt;br/&gt;Portate la manopola del volume completamente al minimo, disattivate tutti gli switch e posizionate Tone, Bass e Balance in posizione centrale.&lt;br/&gt;A questo punto vi troverete di fronte una situazione di questo tipo:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I quattro cilindri neri che vedete nella foto sopra, sono i condensatori elettrolitici di alimentazione, mentre quella specie di griglia metallica è l’aletta di raffreddamento dei finali MosFet. &lt;br/&gt;Ora quello che interessa a noi sono i due trimmer azzurri e i due partitori di resistenze bianchi che si trovano nelle vicinanze.&lt;br/&gt;Capiremo meglio osservando la foto successiva:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mettete il tester digitale sulla scala dei milli Volt, posizionate i puntali del tester sui punti metallici del partitore indicati dalle frecce nel punto 2 (quelli alle estremità del rettangolo bianco), accendete l’amplificatore e dopo aver atteso tre minuti di riscaldamento (non è un numero a caso) ruotate col gira vite il trimmer indicato nel punto 1 fino a che non leggerete sul tester il valore di 45± 3mV.   (65± 3mV per LV 105). Questa regolazione riporterà a far lavorare i finali nelle condizioni stabilite dal progettista.&lt;br/&gt;Fatto questo avrete tarato il primo canale. &lt;br/&gt;Ripetete ora la stessa procedura per l’altro canale ed il vostro ampli è pronto a scendere in pista per il giro di prova e forse a regalarvi la sua splendida “voce” (in caso contrario sarà d’obbligo una revisione presso un tecnico specializzato per una rimessa a punto generale).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ATTENZIONE!!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PS: se notate che i trimmer non sono precisi nella regolazione, ergo la tensione di bias si sposta facilmente al minimo tocco, occorre farli sostituire da un bravo tecnico. Questa è una cosa molto importante per il livello qualitativo del suono dell’amplificatore. &lt;br/&gt;Il Bias definisce infatti il punto di lavoro dei finali MosFet che se non accurato porta i transistor a lavorare in zone di distorsione inficiando terribilmente la qualità del segnale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;TWEEKING..&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un piccolo trucchetto che mi sento in dovere di dirvi é quello di aggiungere due dissipatori termici agli stabilizzatori di tensione presenti sulla scheda preamplificatrice (Driver Board). Con i dissipatori montati (e la pasta termoconduttrice per l’accoppiamento), gli stabilizzatori lavorano meglio fornendo una tensione più stabile al circuito preamplificatore che  conferisce all’ascolto un sensibile miglioramento generale della qualità musicale, provare per credere. &lt;br/&gt;Fate attenzione quando serrate le viti di fissaggio a non sottoporre ad un elevato sforzo meccanico i piedini degli integrati, potreste provocare danni al componente o allo stampato (che è anche peggio). Se non siete sicuri di quello che fate la cosa migliore è toglierli dallo stampato, effettuare l’operazione e rimetterli al loro posto.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E ora... rivalvoliamo!!!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una grosso miglioramento delle prestazioni sonore si ottiene con la sostituzione delle valvole preamplificatrici originali 6CG7 NEC (Nippon Electric Company) con delle altre nuove o NOS (New Old Stock) rigorosamente accoppiate e bilanciate. I tubi originali come dicevo sono NEC, conosciuti molto bene per la loro lunga vita, tuttavia vi consiglio di rimpiazzarli ad esempio se non si vuole spendere molto, con una coppia di Ei 6FQ7 di nuova produzione che hanno un valore di corrente di placca leggermente piu alto ma cosa molto più importante, un accoppiamento quasi perfetto dei due triodi, la caratteristica più desiderabile per questo amplificatore. I triodi hanno prevalentemente una distorsione di secondo ordine e le differenti soluzioni usate in questo ampli hanno la capacità di cancellare questo tipo di distorsione tanto meglio quanto i due triodi nel circuito differenziale sono bene accoppiati. Migliore è l’accoppiamento piu bassa è la distorsione. Per fare questa operazione bisogna smontare il pannello frontale ed accedere all’interno della sezione “pre” seguendo la procedura descritta minuziosamente nel manuale. Potete scaricare gratuitamente quello dell’LV-105u seguendo questo &lt;a href=&quot;http://www.hifiengine.com/manuals/luxman/lv-105u.shtml&quot;&gt;link&lt;/a&gt; (la procedura per arrivare alle valvole è la stessa). Il mio suggerimento ad ogni modo è quello di acquistare il manuale di servizio originale &lt;a href=&quot;http://www2.cgi.se/audio/&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; e se non ci si sente all’altezza, fare effettuare questa operazione a personale specializzato. Il manuale di servizio originale permetterà a qualunque buon tecnico di effettuare ogni genere di intervento sull’amplificatore ora e negli anni a venire.&lt;br/&gt;Qui di seguito c’è un elenco di alcune opzioni possibili, ognuna delle quali cambierà radicalmente il suono di questo amplificatore, ma nulla vieta di tentare altre marche per incontrare meglio i vostri gusti. Lo ripeto ancora, ricordate di comperare esclusivamente valvole ben accoppiate e bilanciate, in genere chi vende valvole, se è competente, offre anche questo servizio pagando un piccolo extra. Ricordate in fine di effettuare un buon periodo di rodaggio prima di giudicarle, 3 o 4 giorni dovrebbero bastare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Electro-Harmonix 6CG7 / 6FQ7&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La 6CG7EH è un tubo di nuova produzione ed è la copia dettagliata della 9-pin RCA. Le caratteristiche di risposta lineare e di basso rumore delle RCA sono state mantenute.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ei Elite 6CG7 / 6FQ7&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Ei Elite 6CG7 / 6FQ7 placcata oro è molto famosa per il suo bel suono  e per qualità costruttiva molto vicina a quella delle costose NOS.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;General Electric 6CG7 / 6FQ7&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;General Electric 6CG7GE, uno splendido tubo a vuoto. Semplicemente fantastica la risposta ai medi di questo tubo. Anche se non estesa quanto la RCA agli estremi di banda, la sua bassa rumorosità unita ad un suono aperto, amabile e leggermente frizzante fanno di questa valvola una fantastica scelta per questo amplificatore. (Ha bisogno di un periodo di rodaggio davvero molto lungo, non esprimete giudizi affrettati)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;RCA 6CG7 / 6FQ7 (testa chiara)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La RCA 6CG7 / 6FQ7 (testa chiara) è una valvola molto raffinata, tanto quanto la GE. I due suoni differiscono abbastanza l’uno dall’altro, la RCA tende a essere piu lineare su tutta la banda audio senza esaltare nessuna gamma di frequenze in particolare, è leggermente piu calda della GE e piu estesa lato basse frequenze. Queste ed altre caratteristiche fanno di questo tubo una delle valvole piu ambite. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se notate che la spugnetta anti vibrazioni poggiata sulla testa delle valvole è rovinata, sostituitela senza esitazioni con del sughero tagliandolo ad immagine della suddetta utilizzando un taglierino, è un operazione molto semplice ormai in auge nel mio amplificatore da qualche mesetto ed ha apportato ulteriori miglioramenti sonori. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per coloro che fossero interessati anche a parti di ricambio per il loro amplificatore potrebbe tornare utile questo sito web: &lt;a href=&quot;http://www2.cgi.se/audio/&quot;&gt;http://www2.cgi.se/audio/&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Prova d’ascolto&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;C’è da premettere che questa prova è stata fatta su un apparecchio valvolato con delle NOS 6CG7 RCA, perfettamente revisionato da un tecnico specializzato ed in condizioni estetico funzionali impeccabili (non pensate di acquistarne uno in dubbie condizioni e poi metterlo immediatamente alla prova, ne rimarreste probabilmente delusi). Appurato ciò, appena acceso non concede subito il massimo ma lasciatelo scaldare bene, direi almeno un’oretta se l’ambiente dove si trova è freddo e vi saprà dire tutto il fatto suo.&lt;br/&gt;Ovviamente è fondamentale che il resto della catena sia all’altezza della situazione.... La restante parte dell’impianto è composta da una sorgente &lt;a href=&quot;http://www.tnt-audio.com/sorgenti/cairnfog.html&quot;&gt;CAIRN FOG 24/192&lt;/a&gt; con scheda soft, piatto PROJECT DEBUT III con testina Grado Gold, diffusori &lt;a href=&quot;http://www.aliante.com/aliante_hifi/aliante_hifi_dettaglio.php?id=2&amp;chiave=old&amp;parts=&quot;&gt;ALIANTE MODA&lt;/a&gt; su stand SONUS FABER accoppiati con Blue Tack, cavi di segnale &lt;a href=&quot;http://www.tnt-audio.com/accessories/mlinks.html&quot;&gt;Transparent Music Link Super&lt;/a&gt;, cavi di potenza 2D Cable di grossa sezione in doppia mandata, Cavi di alimentazione &lt;a href=&quot;http://www.tnt-audio.com/clinica/tts.html&quot;&gt;TNT TTS&lt;/a&gt; (con questo cavo il Luxman acquista più aria e spazialità), alimentazione di rete filtrata separata per CD e amplificatore, il tutto posizionato in ambiente d’ascolto ottimizzato. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’ LV-107 è stata una vera rivelazione, soul, rock, disco, jazz, pop, blues, etc.... ogni genere musicale è riprodotto con una compostezza e un controllo ineccepibili, come dire..... si inserisce il disco e lui sa quello che deve fare, non si sente mai in affanno, mai impreparato a ciò che gli viene chiesto, tutto quello che c’è viene restituito esattamente al posto giusto nel momento giusto, con quel tocco di musicalità che sorprende davvero. &lt;br/&gt;Le voci, incisione permettendo, sono ottimamente presenti,  definite e del giusto spessore. Per valutare il comportamento con le voci ho scelto dei  brani del CD PORGY &amp;amp; BESS - di Ray Charles &amp;amp; Cleo Laine e la seducente voce di DIANA KRALL in LIVE IN PARIS. &lt;br/&gt;I duetti di Ray Charles e della Laine vengono riprodotti in modo suadente e a volte quasi poetico, con un ‘sound’ tendente appena al caldo, fluido e naturale, permettendo alle voci di elevarsi in tutta la loro carica emozionale. &lt;br/&gt;Molto coinvolgente anche il mix di voce e pianoforte della Krall, dove LV-107u mostra una tavolozza timbrica praticamente completa e un insieme di colori e sfumature che riempiono di soddisfazione durante l’ascolto, le note della Krall catturano facendo dimenticare l’impianto e portano l’ascolto ad un altro livello di percezione.&lt;br/&gt;Ottima e ricca di fascino la tromba di TERENCE BLANCHARD in A TALE OF GOD’S WILL, ricca di corpo e dinamicità e non esile e fredda come spesso si sente riprodotta anche da amplificatori di un certo prezzo.&lt;br/&gt;Sostituendo i cavi di segnale Transparent con dei TNT Piano 1 seppur questi ultimi degli ottimi cavi, si perde in corpo e liquidità su tutto lo spettro audio, non bisogna quindi lesinare troppo sulla qualità dei cavi di segnale. &lt;br/&gt;Ripristinati i Trasparent è il momento del rock con i THIRTY SECONDS TO MARS in A BEAUTIFUL LIE, è evidente un controllo e un punch alle basse frequenze davvero entusiasmante, secco e mai fuori posto e le mie MODA (un carico facile per la verità) vengono pilotate con una disinvoltura strabiliante. La musica è perfettamente intellegibile e il suo basso aiuta a ricreare quella presenza fisica e quel corpo che serve a dare realismo alla riproduzione.&lt;br/&gt;Per finire ancora momenti di grande Jazz acustico con il trio formato da Chick Corea, John Patitucci e Dave Weckl. Non finirò mai di stupirmi dell’abilità tecnica ed espressiva di Corea. Il suo pianoforte è armonioso, illuminato dai continui cambi di accordi e da scale e arpeggi mozzafiato. L’ LV-107u riporta il tutto con precisione riproducendo lo strumento con il giusto timbro e con efficace presenza. Il contrabbasso è ben modulato e non è afflitto da strane code sonore ed affiancandolo alle percussioni di Weckl, nitide, solide e rotonde si accende in noi una piacevole sensazione di intesa. &lt;br/&gt;Fatica d’ascolto? ma nemmeno a pensarlo, lo si può ascoltare per ore senza provare la benché minima stanchezza, un effetto forse dovuto alle valvole presenti nel circuito? non saprei, ma di certo LUXMAN con questo ampli ha fatto davvero un lavoro eccellente. &lt;br/&gt;Affiancato a una sorgente di gran classe e a un paio di diffusori dalla voce naturale è il giusto completamento per avere una catena di riproduzione fuori dall’ordinario.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buon ascolto.&lt;br/&gt;</description>
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