ANALISI delle immagini grezze

IMMAGINI HST del 2002 vs 1993

Cosa pensa ARP di questa vicenda?

NGC 4319 & Mrk 205

Quello che si contesta al gruppo dell'Hubble Heritage Team sono, oltre alla modalità e tecnica di ripresa, i testi ed i modi di esporre il problema. Ma andiamo per ordine.

La release in oggetto è: "Odd Couple Widely Separated by Time and Space" pubblicata il 3 ottobre 2002, rif. STScI-PRC02-23, che riportiamo più sotto in versione integrale.

Il collegamento fisico che lega questi due oggetti è noto fin dal 1971, quando l'astronomo americano Halton C. Arp pubblicò l'immagine ripresa dal telescopio del Monte Palomar.  La disputa sul legame tra questi due oggetti non sta tanto nell'evidenza osservativa (che tutti possono valutare autonomamente)  quanto nel fatto che avendo redshift completamente diversi, i sostenitori del modello standard del Big Bang vorrebbero liquidare come effetto prospettico.  Sarebbe così se il redshift venisse interpretato come distanza, ponendo gli oggetti in esame a distanze non compatibili fra loro - si parla di 80 milioni di anni luce per NGC4319 e di un miliardo di anni luce per il Markarian 205!  Ma non dobbiamo dimenticare che Arp ha fornito innumerevoli prove dell'espulsione di quasar ad alto redshift da galassie a basso redshift indicandone spesso anche le modalità e correlazioni multiple.

Immagine HST a confronto con il suo negativo da cui risulta anche fin troppo evidente la connessione.   Da www.haltonarp.com

 Per leggere l'articolo originale del sito di Halton Arp clicca qui.

Immagine prelevata dal sito di Bernard Lempel - http://perso.wanadoo.fr/lempel/red_shift_NGC_4319.htm

Così la struttura filamentosa che si vede sta proprio a dimostrare come il Markarian 205 si sia originato dalla galassia NGC4319 in epoche non remote o perlomeno non così remote da cancellare ogni traccia dell'evento; traccia ancora evidente anche se indebolita dal tempo.

Quindi chiunque volesse osservare questa coppia, sia per rigore scientifico che per etica professionale, dovrebbe adottare tutte le possibili strategie metodologiche e tecniche a disposizione per poter mettere in evidenza il residuo e debole legame e contribuire così alla comprensione del fenomeno.

Che cosa si contesta:

1) in primo luogo la scelta della camera; come riportato più avanti, dai documenti ufficiali risulta sia stata utilizzata la vecchia camera WFPC2 anziché la nuova ACS (quest'ultima avrebbe consentito forse di chiudere una disputa che si protrae da oltre trent'anni);

2) la vecchia camera WFPC2 è dotata di quattro sensori, uno dei quali meno sensibile (circa 4 volte meno degli altri) utilizzato generalmente per le riprese planetarie (per oggetti molto luminosi e dove serve una maggiore risoluzione). Ecco, l'oggetto più debole quanto importante di tutta l'immagine è stato (sapientemente) collocato su questo sensore. (Visto che è possibile ruotare la camera, altre angolazioni erano possibili; quella scelta, è in assoluto la peggior posizione per evidenziare una componente debole);

3) i tempi di esposizione insufficienti e/o inadeguati per un totale di solo 1,4 ore di esposizione (contro le oltre 13 della spettacolare Abell 1689 ottenuta con la camera ACS ad esempio). Come si riporta più avanti dall'archivio HST, sono state effettuate solo dieci riprese nelle varie bande con tempi di 300 e 600 secondi per un totale di soli 70 minuti! Oramai anche i migliori astroimager che pubblicano sulle riviste amatoriali espongono di più! ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTI.

4) Il canale B (blu) dell'immagine è quello più penalizzato (in riferimento agli argomenti già esposti nei punti precedenti).

5) Inoltre alcune frasi utilizzate sono a mio avviso tendenziose e liquidano la questione (contro l'evidenza) in modo superficiale, unilaterale e definitivo.

A riguardo interviene anche Halton Arp con una pubblicazione "ad hoc".   clicca qui per leggerla

Per agevolare la consultazione documentale, di seguito riporto i testi e le foto originali scusandomi se l'impaginazione potrebbe subire delle variazioni causate dai browser: chi volesse può collegarsi direttamente ai siti da dove sono stati tratti i documenti.

 "Odd Couple Widely Separated by Time and Space" rif. STScI-PRC02-23 pubblicata il 3 ottobre 2002

reperibile in versione originale all'indirizzo:

http://heritage.stsci.edu/2002/23/

http://hubblesite.org/newscenter/archive/2002/23/

Archivio HST al quale è possibile accedere all'indirizzo:

http://archive.stsci.edu/cgi-bin/nph-hst?sort1=sci_pep_id&reverse1=off&ra=185.441356&dec=75.318794&radius=2&action=SEARCH

Le singole immagini in B V I all'indirizzo:

http://heritage.stsci.edu/2002/23/original.html#individual

Daniele Carosati - AAO - Armenzano Astronomical Observatory - Assisi

ARCHIVIO HST - tempi esposizione, numero immagini, data, lunghezza d'onda.

"Odd Couple Widely Separated by Time and Space"

STScI-PRC02-23 del 3 Ottobre 2002 - testi ed immagini originali copyright Hubble Heritage Team - NASA

Introduction

Appearances can be deceiving. In this NASA Hubble Space Telescope image, an odd celestial duo, the spiral galaxy NGC 4319 [center] and a quasar called Markarian 205 [upper right], appear to be neighbors. In reality, the two objects don't even live in the same city. They are separated by time and space.

NGC 4319 is 80 million light-years from Earth. Markarian 205 (Mrk 205) is more than 14 times farther away, residing 1 billion light-years from Earth. The apparent close alignment of Mrk 205 and NGC 4319 is simply a matter of chance. Astronomers used two methods to determine the distances to these objects. First, they measured how their light has been stretched in space due to the universe's expansion. Then they measured how much the ultraviolet light from Mrk 205 dimmed as it passed through the interstellar gas of NGC 4319.

The Hubble image shows the inner region of NGC 4319. In addition to the galaxy's inner spiral arms, an outer arm is faintly visible at lower left. The unusually dark and misshapen dust lanes in the galaxy's inner region are evidence of a disturbance, probably caused by an earlier interaction with another galaxy, NGC 4291, which is not in the photograph.

At a distance of 1 billion light-years, Mrk 205 is a relatively nearby quasar. Many quasars reside much farther away. Quasars, once known only as mysterious point-like objects, are now known to be distant galaxies that have extremely bright cores. These powerhouses of light are probably fueled by massive black holes. With powerful telescopes like Hubble, it is often possible to see the quasar's surrounding halo of faint starlight, as is clearly visible around Mrk 205.

Mrk 205 has a companion, a compact galaxy just below it. The objects appear to be interacting. The compact galaxy may be responsible for the structure in Mrk 205's halo.

The Hubble image shows that interacting galaxies and disturbances within galaxies are a rich source of information about galaxy structure and evolution.

The pair, NGC 4319 and Mrk 205, is of particular interest to astronomers because of the role they played in a three-decades-old scientific controversy. Astronomer Halton Arp identified a number of galaxy-quasar pairings and argued that the quasars were at the same distance as the galaxies, not the much larger distances indicated by their redshifts. NGC 4319 and Mrk 205 were the most famous example because in some ground-based images they appeared to be linked by a "luminous bridge". An overwhelming abundance of evidence long ago convinced virtually all astronomers that quasars are indeed at the vast distances indicated by their redshifts, but this controversy remains as an interesting example of how science judges and incorporates new ideas and novel phenomena. You can learn more about this controversy by visiting the More Images link on this month's Hubble Heritage image page.

Credits: NASA and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)
Acknowledgment: R. Knacke (Penn State Erie)

B band

V band

I band

ALTRE ELABORAZIONI CLICCANDO QUI.