TORA NO MAKI - I gruppi del JUDO KODOKAN

    

Nel 1882 il maestro Jigoro Kano aprì la sua prima palestra di JUDO KODOKAN e, tredici anni dopo, nel 1895, insieme ad un gruppo di maestri di alto grado della vecchia scuola di jujitsu e dei suoi migliori allievi stabilì il primo metodo d'insegnamento del JUDO moderno (da lui così definito per distinguerlo dalle altre scuole di jujitsu), diviso in cinque go principi kyo. Esso comprendeva un totale di 38 tecniche di proiezione. Questa prima progressione fu basata sulla lunga esperienza data dal jujitsu e dai lunghi anni di studio effettuati al KODOKAN. Nel 1920, il maestro Kano realizzò la successiva scuola di jujitsu unificando, così, tutte le scuole esistenti in Giappone. Fu allora che prese la decisione di elaborare un nuovo metodo d'insegnamento e per questa revisione si avvalse dall'assistenza dei suoi discepoli. In questa revisione troviamo tecniche nuove altre sono state spostate da un principio all'altro ,altre ancora eliminate. Tutto ciò per una più facile interpretazione con un senso di progressione più graduale e logico.Ogni gruppo kyo comprendeva otto tecniche per un totale di quaranta movimenti, in più vi erano sedici tecniche classificate come non fondamentali. Nel 100° anniversario del KODOKAN nel 1982 gli altri gradi dell'attuale KODOKAN hanno ritenuto opportuno modificare radicalmente la progressione tecnica, dandogli una classificazione in base alla parte del corpo che ne determina la proiezione; un ulteriore gruppo di 8 tecniche fu aggiunto (le stesse che erano state eliminate nel 1920 e raggruppate nel Rokukyo) e ulteriori 17 nuove tecniche furono riconosciute come tecniche di proiezioni ufficiali del JUDO KODOKAN (Shinmeisho no waza).Questa classifica nasce dal fatto che alcune tecniche non trovano riscontro nella pratica agonistica dei nostri tempi. La progressione originale prevede che ogni movimento è la preparazione della proiezione seguente ed è la combinazione o contrattacco del movimento che segue o precede, quindi la sua classificazione è di base per lo studio tecnico. Vi sono altre numerose ragioni che hanno portato alla sua stesura, tra le quali il fatto che il principiante non esegue tecniche di spinta. Infatti nella prima tecnica, cioè la spazzata al piede avanzante de ashi barai, la caduta avviene scivolando sul materassino tatami, dopo, nella seconda, cioè la ruota attorno al ginocchio hiza guruma, ruotando su di un piede, poi mano a mano, con il bloccaggio della caviglia sasae tsuri komi ashi, quindi girando attorno all'anca uki goshi ed infine falciando all'indietro o soto gari.Oltre queste schematiche relazioni tecniche non è possibile descrivere interamente il valore pedagogico del go kyo, richiederebbe la stesura di più manuali, possiamo riportare tuttavia il motivo per cui il fondatore ha preferito inserire come prima tecnica la spazzata al piede avanzante de ashi barai. Egli ha spiegato che per eseguire un corretto de ashi barai bisogna effettuare un buono spostamento del corpo tai sabaki, utilizzare non solo la gamba ma tutto il corpo nell'azione dello spazzare, tenendo conto del tempismo necessario per proiettare. Queste spiegazioni si ritrovano nelle altre proiezioni. Non si può usare la forza pura per riuscire o per incitare l'avvessario ad avanzare il piede. Così i principianti si vedono costretti a rispettare le basi del JUDO e, nel contempo, i principi dell'utilizzazione del proprio corpo e della propria forza. Ne consegue che la caduta non sarà violenta ed il corpo cadrà scivolando per tutta la sua lunghezza sul materassino tatami. Chi possiede già una certa confindenza con questa tecnica la utilizza quale studio per l'allenamento delle cadute. Ogni qualvolta si vuole realizzare o mettere a punto un metodo, una progressione d'insegnamento, si ricorre al go kyoE' bene precisare che il primo metodo di progressione tecnica d'insegnamento, concepito esclusivamente per gli occidentali, é quello del M° Kawaishi (1899 - 1969). Questo sistema che prende nome dell'omonimo maestro, non deve portare a pensare che esistono due tipi di JUDO, infatti si rifà alla classificazione originale del Prof. Kano; l'unica differenza consiste nell'insegnare le tecniche considerando gli usi ed i costumi di vita occidentali che si differenziano da quelli giapponesi.Nel 1997 il KODOKAN aggiunse le ultime due tecniche di proiezione al shinmeisho no waza, fino a raggiungere le attuali 67 tecniche .

     

I° Gruppo : Dai Ikkyo

 

De ashi Barai

 Spazzare il piede che avanza

 ASHI WAZA

 

O soto gari

 Grande falciata esterna

 ASHI WAZA

Hiza guruma

 Ruota sul ginocchio

 ASHI WAZA

 

O goshi

 Grande colpo d’anca

 OSHI WAZA

Sasae tsurikomi ashi

 Bloccare il piede tirare e sollevare

 ASHI WAZA

 

O uchi gari

 Grande falciata interna

 ASHI WAZA

 

Uki goshi

 Colpo d’anca fluttuante

 KOSHI WAZA

 

Seoi nage

 Proiezione sopra la spalla

 TE WAZA

     

II° Gruppo : Dai Nikyo

 

Ko soto gari

Piccola falciata esterna

ASHI WAZA

   

Okuri ashi Barai

 Spazzare entrambi i piedi

ASHI WAZA

 

Ko uchi gari

Piccola falciata interna

ASHI WAZA

Tai otoshi

 Caduta del corpo

 TE WAZA

 

Koshi guruma

 Ruota sulle anche

 KOSHI WAZA

 

Harai goshi

 Spazzare con l’anca

KOSHI WAZA

 

Tsurikomi goshi

 Colpo d’anca tirando e sollevando

 KOSHI WAZA

   

Uchi mata

 Spazzare con l’interno della coscia

 ASHI WAZA

     

III° Gruppo : Sankyo

 

Ko soto gake

Piccolo agganciamento esterno

ASHI WAZA

 

Hane goshi

Colpo d’anca saltato

KOSHI WAZA

 

Tsuri goshi

Colpo d’anca sollevando

KOSHI WAZA

 

Harai tsurikomi ashi

Spazzare il piede tirare e sollevare

ASHI WAZA

 

Yoko otoshi

Caduta laterale

YOKOSUTEMI WAZA

 

Tomoe nage

Proiezione a cerchio

MASUTEMI WAZA

 

Ashi guruma

Ruota sulla gamba

ASHI WAZA

 

Kata guruma

Ruota sulle spalle

TE WAZA

     

IV° Gruppo : Yonkyo

   

Sumi gaeshi

Rovesciamento nell’angolo

MASUTEMI WAZA

 

Utsuri goshi

Colpo d’anca in contrattacco

KOSHI WAZA

   

Tani otoshi

Caduta nella valle

YOKOSUTEMI WAZA

 

O guruma

Grande ruota

ASHI WAZA

 

Hane makikomi

Saltare arrotolandosi

MAKIKOMI WAZA

 

Soto makikomi

Arrotolamento esterno

MAKIKOMI WAZA

 

Sukui nage

Lancio a cucchiaio

TE WAZA

 

Uki otoshi

Caduta fluttuante

TE WAZA

     

V° Gruppo : Gokyo

 

O soto guruma

Grande ruota esterna

ASHI WAZA

 

Ushiro goshi

Colpo d’anca all’indietro

KOSHI WAZA

   

Uki waza

Caduta fluttuante

YOKOSUTEMI WAZA

 

Ura nage

Lancio a rovescio

MASUTEMI WAZA

   

Yoko wakare

Separazione sul fianco

YOKOSUTEMI WAZA

 

Sumi otoshi

Caduta nell’angolo

TE WAZA

 

Yoko guruma

Ruota sul fianco

YOKOSUTEMI WAZA

 

Yoko gake

Agganciamento laterale

YOKOSUTEMI WAZA

     

VI° Gruppo : Rokukyo

Obi Otoshi

Seoi Otoshi

Yama Arashi

O soto Otoshi

Daki Wakare

Hikikomi Gaeshi

Tawara Gaeshi

Uchi MakiKomi

Shinmeisho No Waza – Nuove tecniche

Morote Gari

Uchi Mata Gaeshi

Kuchiki Taoshi

Hane Goshi Gaeshi

Kibisu Gaeshi

KANI BASAMI

Uchi Mata Sukashi

O soto makikomi

Daki age

Kawazu Gake

Tsubame Gaeshi

Harai makikomi

Ko uchi Gaeshi

Uchi Mata Makikomi

O uchi Gaeshi

SODE TSURIKOMI GOSHI

O soto Gaeshi

ippon Seoi nage

Harai Goshi Gaeshi