Cosa è successo a Sean...e...a me!

Dov'era Sean, cosa è realmente accaduto, i commenti e...un dietro le quinte...interessante...
Ci tengo sin da ora a dire che comunque io sono dalla parte di Sean!
Dunque, già nella prima pagina vi ho parlato del mio incontro con Sean in Inghilterra. Un particolare che ho saltato è stato che lui mi ha detto: "Loro(ad Astoria) sanno come fare a contattarmi"(in realtà ad Astoria non lo sapevano!!!)e mi ha ripetuto 2-3 volte il nome del tipo che avrebbero dovuto contattare e il ruolo che rivestiva. "Se lui vorrà che io vada all'evento, io andro!"Ha affermato seriamente.Ora io non potevo conoscere assolutamente questo tipo e penso sia per questo che si è soffermato su di lui.
Così ad Astoria si sono messi sulle tracce di Sean e, pochi giorni prima dell'evento, mi hanno informato che erano roiusciti ad ottenere la sua partecipazione per qualche ora di sabato, tutto grazie alla mia segnalazione...Mi hanno anche chiesto di non parlarne fino a che la cosa non fosse uscita ufficialmente. E così ho fatto, tanto che a Dario,il ragazzo che è venuto con me ad Astoria, ho detto di Sean solo sulla strada per l'aereoporto. Questo per evitare di illuderlo finchè non avessi avuto la certezza!
Ed eccoci ad Astoria, sabato pomeriggio, ore 3 al Red Lion Inn in fila con una marea di gente per ricereve gli autografi di Jeff, Sean e Hanson. dopo un'ora di stasi finalmente la cosa inizia a muoversi ma si sparge anche la voce che Sean non era ancora arrivato. Era in città, ma non lì. E la cosa più preoccupante era che aveva il tempo contato perchè lo aspettava un aereo a Portland...Vedo passare ansiosamente alcuni ragazzi tra i quali 2 ragazzi di siti americani e Andy, la ragazza del sito inglese che aveva contribuito a distanza all'organizzazione dell'evento. "Stanno andando da Sean! Per me loro sanno dov'è" ci siamo detti io e Dario. Mentre proseguiamo iniziamo a pensare che sicuramente ci sia stato un disguido con l'organizzazione. E poi penso..."Per me è andato alla casa!"Così dicendo iniziamo a pensare di dividerci. uno dei due resta in fila e l'altro va alla casa in auto. Poi però tra un'indecisione e l'altra abbiamo deciso di rimanere in fila visto che ormai eravamo nei pressi dell'organizzatrice alla quale avevo dato le informazioni su Sean. Mi avvicino a lei e le chiedo di Astin. "E' in paese."mi dice...(non commento)."Si, lo so ma viene qui come previsto?"le chiedo. E la risposta vaga è "dovrebbe. Lo stiamo aspettando"o qualcosa del genere...Quindi vado avanti deciso a rimanere in fila. Poi iniziano a comparire quaderni dove scrivere il priprio nome e forse Sean ti spedirà l'autografo...e qui capisco che forse non l'avrei più incontrato a quest'evento. Andiamo avanti un po' delusi fino a che il ragazzo australiano ci dice: Ho parlato con l'organizzatrice e, visto che noi tre siamo quelli che veniamo da più lontano, ha detto che possiamo darle le nostre cose e le farà autografare a Sean prima che parta. Restiamo un po' allibiti da questa cosa. E poi, pensiamo, se le diamo le nostre cose...quando arriveremo da Jeff cosa gli faremo autografare?...Dopo un po' viene lei stessa e ci dice "Sto andando da Sean...se volete potete darmi le vostre cose..." E poi ci offre i biglietti della colazione VIP del giorno seguente. Rifiutiamo subito i biglietti. Avevamo già un appuntamento con Mickey al Bed & Breakfast per la colazione e questa cosa era intoccabile!!! Lei resta unica per me! E, molto deluso, le do le mie cose da fare autografare...Ma si era forse dimenticata tutto quello che avevo fatto per fare arrivare lì Sean? Un vieni con me non ci stava poi male!? Qui mi fermo dicendo solo che poi altre persone, che sapevano che ero stato io a contattare Sean, sono rimaste sbalordite dal comportamento dell'organizzatrice... ( per dover di cronaca devo dire comunque che è stata lei che ci ha aiutato ad iscriverci all'evento, perchè noi avevamo problemi dall'Italia nell'iscrizione on-line. poi ci ha portato quello che gli abbiamo dato autografato)
Risultato: di Sean neanche l'ombra e siamo arrivati da Jeff a mani vuote...o quasi... Alla fine avevo ragione Astin era andato alla casa dei Goonies e Sandi mi ha raccontato del suo incontro con lui. Ma questa è un'altra storia.
Vorrei concludere dicendo che sono pienamente dalla parte di Sean! Ci pensate, dopo vent'anni lui torna ad Astoria, ha i minuti contati (e questo lo sapevano bene!) e cosa prevedono per lui? Arrivo, 3 ore chiuso in una stanza a firmare autografi, e partenza!!! La cosa più bella e fatta col cuore che poteva fare era invece quella di tornare alla casa, luogo pieno di ricordi per lui...e... è questo che ha fatto!
SEAN, you still are a goonie!
News: una delle ragazze che ho conosciuto alla cena mi ha scritto dandomi una notizia sorprendente : "Sean ti ha ringraziato più volte per questa sua apparizione poco prima di andarsene" Thanks for the news, Elizabeth!