River Phoenix

River nasce il 23 agosto 1970 in una casetta a Metolius, una piccola cittadina dell'Oregon. Figlio di genitori hippy che alla fine degli anni Sessanta avevano lasciato tutto per seguire i loro ideali, River deve il suo nome al "fiume della vita" contenuto in Siddartha di Herman Hesse, e il suo secondo nome(Jude) alla famosa canzone dei Beatles "Hey Jude".
All'anagrafe era River Jude Bottom, ma alla fine deglianni Settanta i genitori cambieranno il cognome di famiglia da Bottom in Phoenix,  in onore dell'Araba Fenice, l'animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri, così come si auguravano i Bottom al loro rientro negli Stati Uniti (nel 1977) dopo anni molto difficili trascorsi in missione per la setta religiosa I Bambini di Dio alla quale si erano uniti. In quegli anni River e la sorella Rain suonavano per strada per racimolare qualche soldo e la famiglia viveva in condizioni di estrema povertà.
Da qui la decisione di rientrare in Usa dove la madre, Arlyn Dunetz, decise di valorizzare il talento di River. L'occasione arrivò quando Arlyn trovò lavoro come segretaria alla Nbc, evento che consentì al figlio di essere lanciato a soli 10 anni nella serie televisiva "Real Kids". E' l'inizio di un'ascesa rapida e inarrestabile. Nel 1982 entra a far parte del telefilm "Sette spose per sette fratelli" insieme a Richard Dean Anderson, il futuro McGyver; tra il 1983 e il 1985 partecipa come comparsa in diversi telefilm (tra i quali Casa Keaton,
con Michael J.Fox), ma il vero esordio sul grande schermo avviene per il film d'avventura Explorers (1984), dove River recita la parte dell'occhialuto Wolfgang Muller (nel film erano presenti anche Ethan Hawke e Bradley Gregg, quest'ultimo sarà "Caramello"
in Stand By Me).
Nell'estate del 1985, prima di fare qualche comparsa in Casa Keaton, River aveva già girato il film che lo lanciò definitivamente e che uscì nelle sale soltanto nel 1986, "Stand By Me - ricordo di un'estate". Fu la consacrazione. Nel 1986 partì con il padre nel Belize per girare Mosquito Coast insieme ad Harrison Ford; nel film, con una piccola parte, è presente anche Martha Plimpton (Stef nei Goonies) che di lì a poco diventerà la sua ragazza per quattro lunghi anni. Negli anni seguenti River gira "Jimmy Reardon" (1988), "Little Nikita" (1988) e insieme a Martha "Vivere in Fuga", dove la sua interpretazione gli vale addirittura una Nomination agli Oscar del 1989 quale
Miglior Attore non protagonista. River ha appena 17 anni quando recita nel film (girato nell'estate del 1987, ma uscito nelle sale nel 1988) ed è il più giovane attore candidato agli Oscar (la celebre statuetta, poi, la vincerà Kevin Kline per la sua interpretazione in "Un pesce di nome Wanda").

River ormai è una stella. Ha una parte iniziale come giovane Indy in "Indiana Jones e l'ultima crociata" (1989), gira "Ti amerò fino ad ammazzarti" (1990) con lo stesso Kevin Kline, poi "Dogfight" (1991) e il film che lo consacrerà alla critica, ovvero "Belli e Dannati" (1991) insieme a Keanu Reeves. L'anno seguente, con Robert Redfort, Dan Aykroid e Sidney Poitier (che recitò con lui in Little Nikita) è protagonista de "I signori della truffa", poi gira "Silent Tounge" e il suo ultimo film, "Quella cosa chiamata amore".


Nella notte di Halloween del 1993 River uscì dal locale Viper Room di Los Angeles, su Sunset Boulevard e crollò sul marciapiede. Trasportato al Cedars-Sinai Medical Center, venne dichiarato morto all'1:31 di mattina. Overdose. Aveva appena 23 anni.

Vegetariano convinto, animalista, un talento artistico puro e onesto, River Phoenix ha attraversato velocemente il nostro mondo lasciandone un segno indelebile. Tanti ne hanno scritto e tanti ancora ne scriveranno sulla sua incredibile vita, noi "Goonies" lo riassumiamo così, con le significative parole di Martha Plimpton che spiegano com'era il mondo inteso da River.

"Una volta quando avevamo quindici anni,
River ed io andammo a cena in un ristorante
elegante a Manhattan ed io ordinai dei granchi.
Lui lasciò il ristorante e cominciò
a camminare su e giù per Park Avenue, piangendo.
Io uscii e gli andai incontro e lui mi disse:
'Ti amo così tanto, perché.?"
Soffriva così tanto perché
io stavo mangiando un animale,
perché lui non era riuscito ad imprimermi ciò in cui
credeva..
"Lo amavo per questo, per quel suo desiderio
incredibile che noi avessimo gli stessi ideali,
che io fossi con lui al cento per cento"..

Wudstock

                               

River Phoenix e Martha Plimpton
 

Speciale "Stand By me"

HOME PAGE