Gli Asuka sono la famiglia più misteriosa di tutto quanto l'Impero. Di loro si sa che sono dei grandi cortigiani, abili nell'arte della pittura e della musica e grandi attori del teatro Kabuki, ma nessuno in particolare conosce la loro vera natura.
Gli Asuka, fingendosi samurai dediti più all'arte del pennello che della spada, sono in realtà una setta di spietati ninja che altro non trama se non di plagiare ed utilizzare i più importanti Daimyo e magari anche lo stesso Shogun con tutta la sua corte.
Le loro tecniche di Ninjitsu sono praticamente sconosciute e questo le rende tanto letali da poter sterminare in una sola notte, un intero plotone di 30 soldati con soltanto 3 ninja ben addestrati.
Alcune leggende e voci paesane narrano di averli visti volare legati ad aquiloni, sdoppiarsi, camminare sull'acqua, scomparire in mezzo a grandi esplosioni di fumo, ma chiunque ne ride sapendo che sono soltanto delle leggende per mettere paura ai bambini monelli.
Non hanno rapporti stretti con gli altri Clan ma sanno fin troppo bene come farsi amare dal popolo. Sono dei personaggi ammirati e venerati dagli amanti dell'arte, disprezzati e scherniti da coloro che seguono la vera via del bushi.
Gli Asuka hanno una cura esasperata del loro aspetto e non di rado si vedono individui appartenenti a questo clan, talmente belli ed appariscenti da essere scambiati per giovani fanciulle.
Molte corti di Daimyo si contendono i cortigiani Asuka più famosi, vuoi per la loro arte e bellezza, ma spesso anche per la loro abilità innata di mortali di shinobi.
Il merito principale di questo clan è di aver fatto diventare la propria forza, quel che di solito costituisce per gli altri clan corruzione e decadenza.
In definitiva, il clan Asuka, è un clan che sa perseguire i propri scopi senza dover rinunciare ai piaceri che la vita può offrire loro.