Si dice che quando la dea del sole, Amaterasu concesse il dono della vista agli uomini, per meglio ammirare il favoloso creato, la divinità malvagia Arakune gliela tolse per puro divertimento, rendendoli tutti quanti ciechi ed esposti alla morte.
Il Clan Arakune, il cui vero nome è andato perduto negli annuali dell'Impero, ha deciso di prendere il nome della divinità malvagia da cui trae ispirazione.
Gli Arakune sono samurai sanguinari, capaci di uccidere un passante per puro divertimento.
Nonostante la loro ignobile condotta, nessuno si è ancora mosso contro di loro poichè sono dediti all'etichetta e seguono, anche se in modo contestabile, il nobile codice del bushido rendendo grandi favori allo Shogun.
A tempo debito arruolano dei Ronin e sono per lo più un Clan di sicari, sempre pronti a lanciarsi a capofitto in qualsiasi guerra.
Amano dipingersi il volto con pitture terrificanti e grottesche, che raffigurano creature demoniache , la loro strategia è quella di incutere timore nell'avversario ancor prima di incrociare le spade.
Nonostante la loro natura malvagia e perversa lo stesso Imperatore ha bisogno dei loro servigi e dei loro numerosi alleati.
Si dice che siano il Clan più vicino a quello degli Asuka, ma nessuno ne ha mai avuto la certezza.
La loro tecnica di spada, considerata da tutti alquanto deplorevole, permette l'uso contemporaneo di katana e wakizashi, con una tecnica ben precisa chiamata "Niten", stile dei due cieli.
Il loro modo di interpretare la battaglia è considerato oltremodo sconveniente e difficilmente tali samurai vengono ben accolti in cerimonie ed onorati in duelli.
Si dice che gli Arakune abbiano stretto un patto con gli Oni è che portino nel sangue una maledizione che li rende folli nelle battaglie mortali.
Chiunque sa bene che è meglio dormire con occhio aperto durante la notte, visto che i cani sanguinari sono sempre a caccia.