L'Impero di Iwakami è diviso in varie isole ognuna con la propria profonda importanza.
Sull'isola di Shingu ad esempio, dove ha sede il tanto famoso clan degli Asuka, vengono coltivate molte rare specie di piante velenose e si dice che le miniere di tale terra producano un acciaio talmente puro e raro che le katane forgiate con tale materiale riescano a tagliare anche la superficie più dura, come fosse burro.
Sebbene l'Impero sia suddiviso in varie isole, con la capitale di Kyuden-Kashima al centro, l'amministrazione globale è ben gestita dallo stesso Imperatore come anche chi ne fa le veci, in genere samurai della massima importanza o Daimyo.
Alcune voci dicono che non basti tutta una vita per girare a cavallo tutte quante le terre dell'Impero e questo detto è più reale che fantastico visto che ha una superficie di ben 377.000 chilometri quadrati, più di quanto un uomo possa realmente percorrere in tutta quanta la sua vita.
A nord si estende il grande mare da tutti chiamato "Mare del Mistero", visto che nessuno ha mai navigato le sue acque ed i pochi che ci hanno provato non hanno più fatto ritorno, mentre a sud l'Impero è bagnato da "Lacrime di Amaterasu", un mare altamente salato che si dice sia stato generato, secondo le leggende, dal pianto della splendente dea del sole.
Il clima è in genere caldo ed afoso in estate e gelido ed umido in inverno, dunque la mortalità per malattie o anche soltanto per le condizioni climatiche è alquanto alta durante l'arco di tutto quanto l'anno.
Durante tutto il periodo invernale, senza mai sosta, i venti monsonici spirano dal Mare del Mistero, portando forti piogge torrenziali che annualmente distruggono i raccolti e creano scompigli nelle campagne: proprio per questo motivo intorno alle più grandi e maestose città sono state erette delle muraglie doppie, talmente alte da riuscire a parare l'interno della forza bruta del vento.
Una fitta rete di strade Imperiali percorrono tutto quanto l'Impero, cosicchè sia possibile spostarsi da una regione all'altra senza nessun problema e con la massima agilità possibile.
Grandi gruppi di carovane, cariche di riso, ortaggi, pesce ed altri frutti della terra, percorrono regolarmente le strade Imperiali nel periodo di raccolta, dirette verso le più grandi città per versare i contributi ai Daimyo.
Nell'isola più a sud, il cui nome è Ryoeda (uno dei primi grandi Imperatori di Iwakami), la pesca è l'attività praticata dalla maggior parte degli heimin e si dice che le trote del fiume, le carpe o anche i pesci di acqua salata siano di una bontà unica, capace di stuzzicare il palato di qualsiasi buon gustaio: questa merce viene venduta a caro prezzo e soltanto i signori più ricchi possono permettersela.
A parte alcune terre, come i possedimenti del Clan Arakune, il Tenno in persona si assicura che i suoi possedimenti siano tenuti nella maniera migliore possibile ed è offesa o atto arrogante anche soltanto lasciare escrementi in giro per le strade o avanzi di cibo, pena per la quale si rischiano diversi anni di reclusione.
Se non fosse per la vasta superficie dell'Impero, che a volte viene malgestita visto sempre il minor numero di samurai presenti sul campo, Iwakami verrebbe governato nel migliore dei modi e non ci sarebbero bande di briganti e ronin liberi a scorrazzare per i possedimenti di qualche Daimyo.
Addirittura si dice che una banda di ronin, che conta molti uomini ben addestrati ed armati, abbia preso possesso degli atolli del piccolo arcipelago dell'isola di Shingu e che blocchino le navi cariche di preziose merci di passaggio, a mo di pirati.
Fatto sta che malgrado questa presunta impossibilità di controllare a fondo tutto l'Impero, Iwakami vive ormai da secoli in un periodo di pace.
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