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alcune zone della superficie marziana potrebbe essersi accesa la
scintilla della vita: sono fondali marini e lacustri dove la NASA oggi
si attende di trovare resti fossili o altri segni di vita passata. Per
una risposta, dovremo attendere il 2003, quando i veicoli robotizzati
Athena verranno sbarcati sui fondali identificati dal Malin Space
Science System, che analizza con la NASA le fotografie ad alta
risoluzione trasmesse dal Mars Global Surveyor, da tre anni in orbita
intorno al pianeta rosso. Tali formazioni sarebbero frutto dell?azione
combinata dei cianobatteri e dei depositi minerali lasciati dall?acqua
nel primo miliardo di anni di vita del pianeta, quando Marte era simile
alla Terra, con una densa atmosfera e molta parte della superficie
(circa un terzo) ricoperta dai mari. Pertanto, il Pianeta Rosso
è molto diverso da quello finora descritto e dello stesso avviso
è Michael Malin, capo dell?MSSS e responsabile dell?acquisizione
e del rilascio delle immagini della superficie di Marte, il quale ha
dichiarato: "Questo pianeta non smette di stupirci. Ogni nuova
osservazione dimostra quanto siano ancora inadeguate le nostre
conoscenze. Ero scettico riguardo alla presenza d?acqua liquida su
Marte. L?atmosfera rarefatta, con la sua bassissima pressione, non ne
permette l?esistenza, si passa direttamente dal ghiaccio al vapore. Ora
non più, e immaginiamo un pianeta incredibilmente simile alla
Terra. In epoche remote le condizioni ambientali di Marte erano del
tutto diverse da quelle attuali". Quale evento ha comportato tali
rivoluzionari cambiamenti atmosferici? Un?ipotesi - che la NASA non
è in grado di confermare né di smentire - resta l?impatto
di un asteroide. |