Il buco nero
Il concetto di buco nero venne sviluppato intorno al 1916 dall'astronomo Karl
Schwarzschild sulla base della teoria della relatività di Einstein. I buchi neri
rappresentano lo stadio finale dell'evoluzione di alcune stelle. Quando il
carburante di una stella si esaurisce, l'aumento di pressione associato al
calore prodotto dalle reazioni nucleari non è sufficiente per contrastare il
processo di contrazione della stella. In queste condizioni, a seconda dei valori
della densità, può avvenire la formazione di una nana bianca oppure di una
stella di neutroni. Se la massa del nucleo supera 1,7 volte la massa del sole,
nessuna pressione è sufficiente a contrastare il collasso e si genera un buco
nero.
Il raggio dell'orizzonte degli eventi
di un buco nero di Schwarzschild dipende solo dalla massa del corpo e in
chilometri è pari a 2,95 volte la massa del corpo stesso espressa in masse
solari. I risultati trovati dall'astronomo vanno modificati se il corpo è dotato
di carica elettrica o se è in rotazione.
Nell'ultimo caso all'esterno del buco nero compare
una "ergosfera", dentro la quale la materia viene sollecitata a ruotare insieme
al buco nero. Inoltre, secondo la relatività generale, in prossimità di un buco
nero la forza gravitazionale altera in maniera sensibile lo spazio-tempo. In
particolare, il tempo rallenta man mano che ci si avvicina, dall'esterno,
all'orizzonte degli eventi, e si ferma completamente sull'orizzonte stesso. Dal
punto di vista puramente teorico un corpo, che subisce una contrazione entro il
raggio di Schwarzschild, collassa in una singolarità dello spazio- tempo, cioè
in un oggetto senza dimensioni e di densità infinita.
Il fisico britannico Stephen Hawking
ha suggerito che molti buchi neri possano essere nati
nell'universo primordiale. Se ciò fosse esatto, gran parte di
essi potrebbe essere troppo distante da altra materia
per formare un disco di accrescimento rilevabile, ma potrebbe tuttavia
costituire una frazione significativa della massa totale dell'universo. Per
evitare il concetto matematico di singolarità, Hawking ha inoltre proposto che i
buchi neri collassino formando dei wormholes ("buchi di vermi" che collegano il
nostro con altri universi).