
SPORT E IDRATAZIONE
Vedi anche l' Idratazione nella maratona in alimentazione del maratoneta
La contrazione muscolare si basa sulla
trasformazione d'energia biochimica (ATP) in meccanica e, come
tutti i meccanismi energetici di conversione chimico-meccanica,
ha un basso rendimento (<25-30%) con notevole produzione di
calore (circa 4-5 calorie per litro d'ossigeno consumato). In
condizioni d'esercizio massimale tale produzione può aumentare
di circa venti volte passando da 1.2-1.8 calorie / minuto a
riposo sino a 18-22 calorie / minuto. Tranne che in particolari
situazioni climatico-ambientali, l'evaporazione del sudore
prodotto è il meccanismo di termodispersione di maggiore
importanza (60-80% del calore disperso). La sudorazione è
attivata solo quando la temperatura interna ha raggiunto la
cosiddetta "soglia d'innesco" (di solito dopo 1-3
minuti dall'inizio dell'attività fisica) comportando così un
inevitabile iniziale accumulo di calore che è smaltito solo nel
recupero. La produzione di sudore aumenta con l'intensità dell'esercizio
fisico sino a raggiungere un limite massimo di circa 30-35 g il
minuto pari a 1.5-2 l/h (anche se atleti allenati hanno
sudorazioni di 2.5-3 l/h con punte addirittura di 4 l/h). In ogni
caso, anche nelle migliori condizioni di termodispersione, il
rapporto fra calore disperso e prodotto non supera l'80%, con
inevitabile accumulo. Il sudore è ipo-osmotico, cioè ha una
concentrazione minore in sali minerali, rispetto al plasma
ematico; con l'aumento della velocità di produzione si modifica
anche la sua composizione in elettroliti: aumenta la
concentrazione di
sodio (Na) e cloro (Cl), diminuisce quella di
magnesio (Mg), mentre l'escrezione di potassio (K) rimane
costante.
L'organismo umano, e l'atleta in particolare, dimostra una reale
difficoltà nel ripristino delle perdite d'acqua corporea dovute
a calore e/o esercizio fisico: l'assunzione spontanea d'acqua non
riesce a coprire che il 50% delle perdite nel corso di un intenso
esercizio fisico.
Una diminuzione del potenza aerobica massima non è presente sino
a disidratazioni del 3-4% rispetto al peso corporeo, ma si hanno
nette diminuzioni della performance (dal 5 al 20% in più nei
tempi su distanze dai 1500 ai 10000 m) già per perdite di
liquidi dell'1-2%.L'allenamento (soprattutto se eseguito in
ambiente caldo) e l'acclimatazione sono dei forti stimoli a
rendere più efficienti i meccanismi della termodispersione
tramite un inizio precoce della produzione di sudore che è più
abbondante ed a minore concentrazione salina.
SUDORAZIONE E ATTIVITÀ FISICA SCHEMA RIASSUNTIVO
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Nelle attività di resistenza con durata di almeno qualche
decina di minuti, la disidratazione e l'aumento della temperatura
corporea possono quindi comportare un brusco calo della
performance atletica ed anche importanti disturbi fisici.. Per
evitare tutto ciò si può intervenire sia immediatamente prima
che durante tutta la competizione per garantire una sufficiente
reintegrazione idrica e salina e un apporto di energia facilmente
utilizzabile.
A tale scopo è indicata una bevanda che, pur variabile nei suoi
componenti in base alle varie situazioni, risponda ai seguenti
criteri di massima:
Rifornire rapidamente liquidi ai tessuti
Fornire quantità adeguate di carboidrati come fonte energetica
Contenere piccole quantità di sali minerali
Non provocare disturbi gastrointestinali anche se assunta in elevate quantità
Essere di gusto gradevole
Poiché maggiore è il contenuto calorico, minore è la
velocità di svuotamento gastrico, esistono qu
indi due
esigenze in apparente contraddizione
Fornire più rapidamente possibile alti volumi di liquidi
Garantire un ottimo e costante apporto energetico
E' quindi necessario un compromesso che permetta di conciliare
queste due esigenze: in effetti l'intervallo di concentrazione in
carboidrati per cui si ha un assorbimento ideale varia dal 3% all'8%
circa.
I COMANDAMENTI DEL BERE
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(da "A tutto sport"..............................
...
(D.Gambarara, E.Albini, A.Chiadini....
Panozzo Editore Rimini
1999)
A cura del Dr. Danilo
Gambarara -
Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino
Medicina dello Sport e Promozione dell'Attività Fisica - A.U.S.L. RIMINI
riminisportmedicina@yahoo.it
ultimo aggiornamento 02 giugno 2005
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