OBESITà INFANTILE

(è disponibile la presentazione in formato pdf )

Introduzione

A partire dagli inizi degli anni ’80 si è assistito nei paesi del mondo occidentale al verificarsi di una vera e propria “pandemia” (GLOBESITA') di obesità.[1]  Condizioni di estremo sovrappeso e obesità vera e propria riguardano ormai percentuali del 20-30% della popolazione adulta delle nazioni più ricche.

Trend obesità adulti U.S.A. in formato swf

 

 

 

 

 

 

 

 

Tale significativo aumento è riscontrabile anche nei giovani in età prescolare e nelle varie fasce dell’età scolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel corso degli anni (1970-2000) sono così aumentati in maniera esponenziale anche i lavori scientifici pubblicati sull'argomento (da 200 a circa 500 l'anno).

Childhood obesity: public-health crisis, common sense cure  Cara B Ebbeling, Dorota B Pawlak, David S Ludwig Lancet  2002, 360: 473–82

 

 

 

 

 

Riferimento

 

criterio

DATI

 

Reilly et al 1999[5]

 

 6 aa  SP 22%  OB 10% 
15 aa
  SP 31%  OB 17%   inglesi

Reilly JJ et al 1999 [6]

 

4 aa  SP 20.3%  OB 7.6%
5 aa  SP 18.7%  OB 7.2% inglesi

Chinn, Rona 2001 [7]

 

Dal 1984 al 1994:
(dai 4 agli 11 anni)
sovrappeso maschi
 5.4% ->  9%   inglesi
 
6.4% -> 10%   scozzesi
sovrappeso femmine
 9.3%
-> 13.5%  inglesi
10.4% -> 15.8%  scozzesi
obesità maschi
0.6% -> 1.7%    inglesi
0.5% -> 2.0%    scozzesi
obesità femmine
0.6% -> 2.1%    inglesi
0
.5% -> 2.4%    scozzesi

Rudolf et al 2001 [8]

 

7-11 anni   inglesi
maschi   SP 22%   OB 11%   femmine  SP 22%   OB 12%

Troiano, Flegal 1998 [9]

 

6-17 anni 
USA 1988 -> 1994 NHANES III
SP 25%   OB 11%

Editorial THE LANCET 2001 [10]

 

Femmine australiane
OB 1985 11.8%   1995 21.3%

O'Loughlin et al 1998 [11]

 

Canada 9-12 anni multietnico
maschi   SP 35%   OB 15%
femmine  SP 33%   OB 13%

de Onis, Blössner 2000 [12]

VV

Obesità 3.3%

Martorel et al 1998 [13]

NA

Obesità 2.9%

Hanley et al 2000 [14]

BMI 85%

Età 2->19 anni Sovrappeso
maschi  
27.7% femmine  33.7%

Story et al 1999 [15]

BMI
85%-95%

Sovrappeso  39%  Obesità  11%

da Veiga et al  2001 [16]

BMI
85%-95%

 

Brasile 10-18 anni
dati di riferimento brasiliani
maschi   SP 46.2%   OB 25.0%
femmine  SP 22.1%   OB  7.2%
dati di riferimento USA
maschi   SP 26.2%   OB 8.5%
femmine
 SP 14.2%   OB 2.8%

Bundred et al 2001 [17]

BMI
85%-95%

Inglesi 3-4 aa 1989->1998
Sovrappeso  14.7%  à 23.6% Obesità      5.4%  à  9.2%

Kromeyer-Hauschild K et al  1999 [18]

BMI

90%-97%

Tedeschi 7-14 anni età
maschi       1975  -> 1995
Sovrappeso  10.0%  -> 16.3%  Obesità      5.3%  ->  8.2%
femmine      1975  -> 1995
Sovrappeso  11.7%  -> 20.7%  Obesità      4.7%  ->  9.9%

Tremblay , Willms 2000 [19]

BMI

Canadesi 7-13 anni età
maschi       1981 -> 1996
Sovrappeso  15%  -> 28.8%  Obesità      5%  -> 13.5%
femmine      1981 ->
1996
Sovrappeso  15%  -> 23.6%  Obesità      5%  -> 11.8%

Berg et al 2001 [20]

BMI

91%-98%

12 aa
Maschi  SP 11.3%  OB 7.9%  Femmine SP  6.8%  OB 5.1%
15 aa
Maschi  SP 11.6%  OB 8.9%  Femmine SP  5.5%  OB 4.2%
18 aa
Maschi  SP 11.4%  OB 7.3%  Femmine SP  4.8%  OB 3.9%

Park et al 2001 [21]

BMI

95%

OBESITÀ USA (tre etnie)
5-17 anni età
Bianchi Ispanici
Maschi 15%  Femmine 28%
Bianchi non ispanici
Maschi  7%  Femmine 17%
Afro-Americani
Maschi 11%  Femmine 29%

Booth et al 2001 [22]

BMI

85%-95%

Adolescenti australiani
maschi  
SP 14-16%   OB 5%  femmine  SP 16-18%   OB 5-6%

al-Nuaim et al 1996 [23]

BMI

Maschi Arabia Saudita
6-18 anni età

Sovrappeso  11.7% 
Obesità     15.8%




Pantano et al 1992 [24]

 

Lazio 7 -> 14 anni   17.7%.

Ceratti et al 1990 [25]

 

Milano popolazione scolastica
Materne          4.7%
Elementari      14.1%
Medie inferiori 17.9%
Medie superiori 12.4%

Maffeis et al 1993  [26]

W/H >120%

4 anni
maschi  3.6%   femmine  2.0%
8 anni
maschi 11.2%   femmine 13.3%
10 anni
maschi 23.4%   femmine 12.7%
12 anni
maschi 17.3%   femmine 11.9%

Attinà et al 1992 [27]

BMI percentile

Calabria scuole elementari (6-11 anni)
79% maschi 21% femmine sovrappeso

Bordin et al 1995  [28]

BMI indice Cole

Veneto scuole elementari (8-11 anni)
13.5% sovrappeso
20% obesi   7.3% gravi obesi

Ardizzi et al 1996 [29]

 

Piemonte 6 -> 15 anni   Obesità 9.9%
MAX maschi  13-14 anni 16.5%  MAX femmine  8-9  anni 16.0%

De Vito et al 1999 [30]

 

Lazio 11 -> 19 anni
Obesità  8.4%
(maschi 9.8%  femmine  2.0%)
Sovrappeso  21.4%

Caldarone et 1994 [31]

SP 110/119%

OB >120% del peso ideale

Lazio 9 -> 14 anni
Maschi sportivi
SP 32.0%  OB 16.0%
Maschi sedentari
SP 55.6%  OB 33.0%
Femmine sportive
SP 53.6%  OB 16.0%
Femmine sedentarie
SP 58.0%  OB 37.0%

Questo fenomeno si traduce in una maggiore incidenza della cosiddetta “sindrome dismetabolica” di cui fanno parte ipertensione arteriosa, dismetabolismo glucidico o diabete conclamato, iperlipidemia ed aterosclerosi precoce in grado di indurre una accentuazione della morbilità infantile .[2] e conseguente aumento della mortalità prematura nell’età adulta .[3].

Le cause dell’obesità sono indubbiamente multi-fattoriali, ma quelle che più hanno contribuito a questo così significativo aumento sono da ricollegarsi soprattutto alle modifiche dello “stile di vita”, in particolare sedentarietà e diminuzione dell’attività fisica, accompagnate da aumentata e/o squilibrata introduzione calorica. Questo è tanto più vero nelle fasce più giovani della popolazione che, se pur hanno visto aumentare le ore mediamente dedicate all’attività sportiva organizzata, hanno praticamente azzerato quella ludico-spontanea trasformandola in prolungata permanenza davanti a TV, computer e videogiochi.

 

 

Criteri di definizione del sovrappeso ed obesità

L’obesità è definita come un eccesso di massa grassa corporea: nell’adulto, per evidenziarla, viene abitualmente utilizzato l’Indice di Massa Corporea o Body Mass Index (BMI) espresso dal rapporto tra il peso in kg ed il quadrato della statura in m, definendo sovrappeso corporeo un BMI compreso tra 25 e 30 ed obesità valori uguali o superiori a 30.  

BMI = PESO (KG) / STATURA (m)2

Nell’infanzia e nell’adolescenza l’accrescimento con le sue diverse modalità di espressione (aumento spesso non sincrono del peso e della statura, modifiche della composizione corporea) rendendo la definizione di obesità più complessa non ne ha favorito l’omogeneità dei criteri utilizzati.

Una metodologia molto utilizzata solo sino a qualche anno fa era quella basata sull’utilizzo delle tavole di Tanner (1976) .[4] che definiscono il peso ideale per età, statura e sesso: un peso compreso tra il 110 e il 120% del peso ideale definisce il sovrappeso corporeo, uno superiore al 120% l’obesità.

Nei giovani il BMI è ormai universalmente utilizzato come criterio di valutazione delle condizioni di obesità anche se non può ovviamente adottare gli stessi “end-point” degli adulti in quanto subisce delle profonde e variabili modificazioni dalla nascita al raggiungimento della completa maturazione.

Quindi un più adeguato metodo per evidenziare i soggetti in eccesso ponderale è di considerare tali quelli che si trovano al disopra di un certo valore di percentile rispetto alla popolazione di riferimento.  

Cole e colleghi [32] hanno recentemente  proposto, basandosi su un esteso campione internazionale (100.000 maschi ed altrettante femmine di varie razze)  un metodo per la determinazione dei valori predittivi di BMI per il sovrappeso ed obesità in età adulta.
In pratica il bambino o adolescente il cui BMI ad una certa età sia al di sopra dei valori di "cut off" considerati critici, ha elevate probabiltà, nell'età adulta, di torvarsi nelle condizioni di sovrappeso (BMI > 25) o obesità (BMI > 30).

Ad esempio, facendo riferimento alla tabella,  un maschio di 12 anni ha elevate probabilità di essere in sovrappeso al compimento dei 18 anni se il suo BMI è compreso fra 21.22 e 26.02  e di diventare obeso per valori superiori.
La stessa tabella ci permette di calcolare anche i pesi corrispondenti a questi valori in base alla statura ed all'età.

maschio 12 anni, (valori di cut off come visto rispettivamente 21.22 e 26.02)
statura 1.50 m, peso 56 kg, BMI = 56/(1.5x1.5) = 24.89
Quindi le proiezioni statistiche indicano un elevata probabilità di sovrappeso nell'età adulta.
Per calcolare i kg oltre cui cominciano sovrappeso e obesità:

21.22 x 1.50  x  1.50 =  48 kg (limite del sovrappeso)
26.02 x 1.50  x  1.50 =  59 kg (limite dell'obesità)

Carica file excel per il calcolo automatico  

(il file comprende anche il grafico per i percentili di statura)


 

 

 

Establishing a standard definition for child overweight and obesity worldwide: international survey 
Cole et all. (2000)  [32]

 

Sovrappeso
B.M.I. 25 kg/m
2

Obesità
B.M.I.  30 kg/m
2

Età (anni)

Maschi

Femmine

Maschi

Femmine

2

18.41

18.02

20.09

19.81

2.5

18.13

17.76

19.80

19.55

3

17.89

17.56

19.57

19.36

3.5

17.69

17.40

19.39

19.23

4

17.55

17.28

19.29

19.15

4.5

17.47

17.19

19.26

19.12

5

17.42

17.15

19.30

19.17

5.5

17.45

17.20

19.47

19.34

6

17.55

17.34

19.78

19.65

6.5

17.71

17.53

20.23

20.08

7

17.92

17.75

20.63

20.51

7.5

18.16

18.03

21.09

21.01

8

18.44

18.35

21.60

21.57

8.5

18.76

18.69

22.17

22.18

9

19.10

19.07

22.77

22.81

9.5

19.46

19.45

23.39

23.46

10

19.84

19.86

24.00

24.11

10.5

20.20

20.29

24.57

24.77

11

20.55

20.74

25.10

25.42

11.5

20.89

21.20

25.58

26.05

12

21.22

21.68

26.02

26.67

12.5

21.56

22.14

26.43

27.24

13

21.91

22.58

26.84

27.76

13.5

22.27

22.98

27.25

28.20

14

22.62

23.34

27.63

28.57

14.5

22.96

23.66

27.98

28.87

15

23.29

23.94

28.30

29.11

15.5

23.60

24.17

28.60

29.29

16

23.90

24.37

28.88

29.43

16.5

24.19

24.54

29.14

29.56

17

24.46

24.70

29.41

29.69

17.5

24.73

24.85

29.70

29.84

18

25

25

30

30

	
 
 


Dal sito del Ministero della Salute riportiamo le:
"Linee guida per la diagnosi e il trattamento dell'obesità infantile"
 

DIETETICA E NUTRIZIONE

Nutrizione umana

Linee guida e strategie - Linee guida per la diagnosi e il trattamento dell'obesità infantile

Linee guida per la diagnosi e il trattamento ambulatoriale dell'obesità essenziale infantile

L'obesità essenziale è una condizione caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo in grado di indurre un aumento significativo di rischi per la salute.

I criteri clinici che vengono correntemente utilizzati per definire un soggetto obeso  sono:

·  Presenza di un sovrappeso pari o superiore al 20% rispetto al peso ideale calcolato in base all'altezza

·  Body mass index (BMI): peso in kg/altezza in m 2 > 90° percentile (tabelle di Rolland- Cachera)

Nei Paesi a più elevato tenore socio-economico l'obesità essenziale rappresenta "il problema nutrizionale" ed attualmente in Italia la prevalenza è stimata tra il 10 ed il 20%.

 

Individuazione di un paziente affetto da obesità essenziale

L'esame obiettivo ha lo scopo di identificare i bambini affetti da obesità essenziale ed individuare i bambini con obesità secondaria a patologia endocrina o a sindrome polimalformativa che richiedono specifici iter diagnostici e follow-up presso Centri Specialistici Accreditati.
L'anamnesi e l'esame obiettivo generale saranno completati dalla ricerca di segni e sintomi indicativi di obesità non essenziale quali bassa statura, ritardo mentale, stigmate malformative ed ipogonadismo.
Perché l'incontro tra pediatra e bambino obeso possa rappresentare un'importante fase di un programma di intervento efficace è necessario che nell'ambito dell'anamnesi e dell'esame obiettivo vengano raccolte le maggiori informazioni possibili sul bambino e sulla sua famiglia. Lo scopo è quello di cercare di ottenere la loro fiducia e disponibilità ad intraprendere un programma che non solamente coinvolgerà le loro abitudini nutrizionali ma anche le loro abitudini di vita.
E' opportuno che tutti i dati clinici, strumentali e di laboratorio siano registrati in una cartella clinica al fine di facilitare ed uniformare gli interventi ed il follow-up.
In aggiunta ad un'anamnesi generale dovranno essere raccolte informazioni volte a verificare il rischio familiare per malattie cronico-degenerative ed obesità, fattori ambientali e familiari predisponenti all'obesità, eventuali sintomi che indirizzino verso un'obesità non essenziale, fattori nutrizionali e di vita.

 

Anamnesi familiare

·  peso dei genitori e dei fratelli
·  familiarità per malattie cronico-degenerative in parenti di I e II grado cercando di specificare l'età in cui si sono verificate eventuali patologie cardiovascolari acute
·  tipo di attività lavorativa dei genitori e di chi si occupa del bambino per valutare la loro disponibilità e il tempo che può essere dedicato alle necessità del bambino
·  eventuale presenza di disturbi del comportamento alimentare nei familiari

 

Anamnesi fisiologica

·  peso neonatale
·  modalità di allattamento
·  accrescimento staturoponderale
·  sviluppo psicomotorio e performance scolastica
·  comparsa dei primi segni puberali
·  età del menarca e caratteri dei cicli mestruali

 

Anamnesi patologica

·  pregresse patologie con particolare riferimento all'assunzione di farmaci
·  epoca di comparsa del sovrappeso e incremento ponderale/anno
·  eventuali pregressi tentativi di riduzione del sovrappeso

 

Anamnesi alimentare

La rilevazione delle abitudini nutrizionali offre alcune difficoltà: specie nei soggetti obesi è estremamente difficile stimare l'esatto intake calorico perché consciamente od inconsciamente vi è una sottostima dell'introito di alimenti e non viene riferita con precisione l'assunzione totale di cibi e bevande.
E' dimostrato che l'anamnesi nutrizionale, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, rappresenta uno strumento educativo.
Nonostante la difficoltà di una rilevazione affidabile dell'introito calorico è indispensabile la valutazione delle abitudini nutrizionali allo scopo di conoscere il numero dei pasti, la ripartizione calorica media nell'ambito dei pasti della giornata e la frequenza settimanale degli alimenti principali.
Se non si ha la possibilità di utilizzare metodi di rilevazione delle abitudini nutrizionali che consentono la valutazione dell'intake calorico e la scomposizione in nutrienti, è opportuno vengano comunque acquisite informazioni relativamente a:

·  numero dei pasti
·  con chi il paziente ha l'abitudine di assumere i pasti
·  abitudine ad assumere la prima colazione
·  consumo settimanale dei principali alimenti
·  occasioni in cui il paziente lamenta maggiore appetito
·  eventuale presenza di sintomi specifici di disturbi del comportamento alimentare
·  motivazioni alla scelta di quelle specifiche abitudini nutrizionali: tradizione familiare, gusto del bambino o dei familiari
·  conoscenze nutrizionali della famiglia

 

Abitudini di vita

·  ore settimanali di sport
·  interessi
·  ore di attività sedentaria (TV, computer, musica, studio…)

 

Ulteriori informazioni

·  rapporti con i familiari
·  rapporti con i compagni
·  motivazioni alla richiesta di consulenza medica
·  convinzioni in tema di obesità
·  autovalutazione del sovrappeso
·  aspettative del paziente e dei familiari in termini di perdita di peso
·  disponibilità del paziente e dei familiari a modificare le abitudini alimentari e di vita.

 

L'esame clinico di un bambino o di un'adolescente in sovrappeso in genere consente di porre diagnosi di obesità essenziale.

Il bambino affetto da obesità essenziale, infatti, ha caratteristiche molto precise:

·  l'obesità si instaura gradualmente, con incidenza massima tra 7 e 10 anni o all'adolescenza
·  statura media o alta con curva di accrescimento regolare
·  assenza di segni clinici di ipotiroidismo
·  assenza di stigmate malformative
·  pseudoipogenitalismo e pseudoginecomastia
·  normale sviluppo psicomotorio e performace scolastica
·  maturazione puberale tendenzialmente accelerata
·  se indagata la maturazione ossea risulta accelerata e sovrapponibile all'età staturale

 

L'esame obiettivo generale in occasione della 1° visita e del follow-up dovrà comprendere la rilevazione di:

·  altezza e, quando possibile, ricostruzione della curva di accrescimento
·  peso e ricostruzione della curva di accrescimento ponderale mediante la valutazione longitudinale dei pesi precedenti per valutare l'incremento di peso
·  calcolo del peso ideale in rapporto all'altezza e della percentuale di sovrappeso
·  calcolo del BMI
·  pliche cutanee (tricipitale, bicipitale, sottoscapolare,sovrailiaca)
·  circonferenze corporee (braccio, vita, fianchi, coscia)
·  stadio puberale
·  valutazione della ghiandola tiroidea
·  pressione arteriosa
·  eventale presenza di strie
·  dismorfie osteoarticolari e/o disturbi funzionali dell'apparato osteoarticolare

 

La diagnosi di obesità è sostanzialmente clinica. Le indagini che possono essere richieste hanno l'obiettivo di valutare l'eventuale presenza di complicanze legate allo stadio di obesità.

Utili per stabilire se si siano già instaurate complicanze legate al sovrappeso e alla sua durata possono essere:

·  screening dei lipidi (colesterolo totale, colesterolo HDL, colesterolo LDL, trigliceridi, Apo A, Apo B; in caso di familiarità positiva per elevato rischio cardiovascolare includere anche : genotipo Apo E, omocisteina e Lp a)
·  test da carico orale con glucosio con valutazione di glicemia e insulinemia
·  funzionalità epatica
·  in caso di riscontro di epatomegalia e/o ipertransaminasemia approfondimento dei test di funzionalità epatica ed ecografia epatica
·  elettrocardiogramma
·  in caso di riscontro di valori pressori elevati, controlli pressori seriati. In caso di mancata normalizzazione della PA dopo calo ponderale si consiglia approfondimento diagnostico.

A questi accertamenti possono essere aggiunte valutazioni della composizione corporea e approfondimenti cardiologici.

 

 

Terapia dietetica dell’obesità essenziale infantile

Gli obiettivi della terapia sono rappresentati dalla formulazione di programmi che agiscono a livello comportamentale, nutrizionale e dell’attività fisica, in quanto nella maggior parte dei casi l’obesità dipende da un prolungato eccesso calorico associato ad una ridotta spesa energetica, basati su comportamenti errati:

1. Integrazione dei componenti della terapia: dieta, attività fisica e comportamento

·  Raggiungimento di un nuovo equilibrio tra spesa energetica e intake calorico che assicuri un peso adeguato alla statura
·  Potenziamento dell’attività fisica
·  Modificazione persistente di stile di vita ed abitudini nutrizionali
·  Mantenimento e potenziamento della massa magra e quindi in particolare dalla massa muscolare che rappresenta il compartimento corporeo metabolicamente attivo, in grado di incidere positivamente sul metabolismo basale (MB) e di conseguenza sulla spesa energetica totale (EE)

2. Alimentazione con ripartizione in nutrienti e scelta di alimenti tale da consentire adeguato accrescimento e senso di sazietà

3. Riduzione del sovrappeso

4. Mantenimento dell’equilibrio staturoponderale ottenuto

5. Prevenzione delle complicanze dell’obesità

 

L’obiettivo primario dell’intervento sull’obesità infantile quindi è la regolazione del peso corporeo e della massa grassa mediante un intervento adeguato per crescita e sviluppo dal punto di vista sia antropometrico che psicologico.
Idealmente l’intervento è associato a modificazioni positive delle fisiologiche e psicologiche conseguenze dell’obesità. Per ottenere un duraturo corretto rapporto tra peso e statura il programma terapeutico deve riuscire a modificare in modo radicale le abitudini di vita e nutrizionali.
I dati riportati in letteratura dimostrano che per ottenere risultati a lungo termine è necessario un intervento qualificato, impegnativo e costante.

La dieta ipocalorica bilanciata è caratterizzata da apporto calorico non drasticamente inferiore rispetto a quanto raccomandato per età e sesso (LARN) ed una scomposizione in nutrienti sovrapponibile a quella della dieta ideale.

Tale scelta è determinata dagli scopi che riteniamo importante perseguire:

·  Ottenere una riduzione del sovrappeso graduale e duratura
·  Insegnare ad alimentarsi correttamente
·  Impostare nuove abitudini nutrizionali e di vita nel paziente e in tutta la famiglia
·  Prevenire errori nutrizionali negli altri componenti della famiglia e quindi effettuare un programma di terapia e di prevenzione al tempo stesso
·  Non trasmettere il messaggio che per dimagrire è necessario seguire una dieta molto diversa da quella che consideriamo ideale e adeguata per il mantenimento dei benefici raggiunti

L’obiettivo di educare il bambino e la sua famiglia ad una dieta ideale in termini quantitativi e qualitativi può essere raggiunto fornendo una dieta ipocalorica bilanciata abbinata a potenziamento dell’attività fisica dopo avere fornito informazioni nutrizionali ed aver sollecitato il coinvolgimento della famiglia al programma.

Rispetto alle abitudini del bambino le modificazioni più rilevanti che ci si prefigge sono:

·  Concentrazione dell’assunzione degli alimenti in 4 – 5 pasti
·  Promozione e valorizzazione della prima colazione
·  Riduzione dell’apporto di grassi e proteine di origine animale
·  Aumento dell’apporto di cereali specie integrali
·  Limitazione degli zuccheri a rapida assorbimento (elevato indice glicemico)
·  Aumento di intake di fibre alimentari (verdura, frutta, legumi)

 Nel corso del primo incontro e poi successivamente vengono fornite informazioni nutrizionali qualitative e quantitative.

 A bambini di età inferiore a 8 anni deve essere consigliata una dieta eucalorica per età e sesso che preveda esempi dettagliati di : prima colazione, spuntini, pranzo e cena con precisione delle porzioni medie adeguate in base all'entità dell'obesità per gli alimenti principali.

A ragazzi di età superiore a 8 anni viene consigliata una dieta eucalorica oppure ipocalorica bilanciata con apporto calorico non inferiore al 70% dell’intake calorico raccomandato dai LARN per età e sesso.


Attività fisica

Il potenziamento dell’attività fisica permette di raggiungere più obiettivi: rende più rapida la perdita di massa grassa, favorisce il potenziamento della massa magra (che è la componente metabolicamente attiva), abbassando i livelli di insulinemia e di colesterolemia e mantenendo costanti i valori di pressione arteriosa.

L’attività fisica praticata deve essere svolta a ridurre i componenti sedentari, non è necessaria un’attività sportiva molto impegnativa, al contrario è consigliabile un’attività di media entità purché sia costante e duratura nel tempo.

 

Follow up

L’efficacia del trattamento deve essere verificata con controllo clinici periodici a scadenza non superiore a 4 mesi fino al raggiungimento dell’obiettivo e annuali per i successivi 3 anni che dovranno comprendere misurazione dei valori antropometrici analoga a quanto già descritto e una attenta valutazione della compliance del paziente e della famiglia agli interventi terapeutici proposti.



 

 

 

 

 

 

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A cura del Dr. Danilo Gambarara  
Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino
Medicina dello Sport e Promozione dell'Attività Fisica - A.U.S.L.  RIMINI

riminisportmedicina@yahoo.it
ultimo aggiornamento 02 giugno 2005

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