
LA VALUTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA NELL'ATLETA
Sin dai primi studi sulla composizione corporea in vivo si è utilizzato un
modello del peso
corporeo
(PC) diviso in due compartimenti: massa grassa (MG) e massa corporea priva di
grasso (MM). Nella valutazione funzionale dell'atleta la determinazione delle
percentuali di massa grassa e massa magra rivestono aspetti di notevole
interesse.
Anche se "più magro=più efficace", non è sempre valido in
tutti gli sport, nella maggior parte delle situazioni sportive la performance è
correlata a variazioni, rispetto al soggetto sedentario, del rapporto fra massa
magra e massa grassa.
Negli sport di forza e velocità si assiste ad un notevole aumento della massa magra (muscolare) e ad una massa grassa relativamente piccola; negli sport di resistenza il vantaggio prestativo è ottenuto soprattutto con il mantenimento di una bassissima percentuale di grasso corporeo senza un così massiccio aumento della massa muscolare.
Negli anni recenti sono stati
adottati, per descrivere la composizione dell'organismo dei modelli multicompartimentali,
quello più recente si basa su cinque compartimenti:
massa grassa (MG)
acqua corporea (H2O)
massa proteica (PR)
minerali (MN)
glicogeno (GL)
Nell'adottare i vari modelli di composizione corporea, nello sfruttare nuove o vecchie tecnologie possiamo suddividere le tecniche di determinazione della composizione corporea in tradizionali o nuove metodiche.
Metodiche "tradizionali"
Determinazione dell'Acqua Corporea Totale
(diluizione con deuterio e trizio)Determinazione del Potassio Corporeo Totale
(dosaggio con Potassio 40)Escrezione Urinaria di Creatinina
Metodiche Antropometriche
Misurazioni Ossee
PLICHE CUTANEE
Circonferenze degli Arti
Nuove Metodiche
Conduttanza Elettrica
IMPEDENZA BIOELETTRICA
Conduttività Elettrica Corporea Totale (TOBEC)Analisi dell'Attivazione Neutronica
(Calcio ed Azoto corporei totali)Metaboliti Muscolari
Creatinina Plasmatica Totale
Escrezione Urinaria 3-Metilistidina EndogenaASSORBIMETRIA A RAGGI X (DEXA)
Tomografia Computerizzata
Spessore del Tessuto Adiposo Sottocutaneo
Radiografia a Raggi Molli
Ultrasuoni
Interattanza ad InfrarossiRisonanza Magnetica Nucleare
La
pesata idrostatica è stata per molti anni, ed ancora in parte lo è, la
metodologia di riferimento, il "Gold Standard" delle tecniche di
misurazione della composizione corporea. Pesando l'atleta immerso in
acqua, grazie al principio di Archimede si può calcolare la densità
corporea e quindi le percentuali di massa grassa e magra.
La procedura classica è abbastanza lunga e relativamente complessa: richiede
immersione completa, il calcolo del volume polmonare residuo e può essere
influenzata dal contenuto gassoso intestinale e dal fatto che si considera
costante la densità ossea, fatto non sempre vero. Tale metodica quindi, pur con un
errore della stima della percentuale del grasso corporeo estremamente basso
(circa 1-1.5%), è utilizzata sopratutto a fini di ricerca e non è applicabile alla
rapida e semplice valutazione di grandi popolazioni di
atleti.

L'utilizzo
della misura delle pliche per determinare la % di grasso corporeo è una tecnica
semplice, economica e che ben si presta per l'utilizzo sul campo in Medicina
Sportiva.
Tale metodica si basa sul presupposto (non sempre vero) che lo spessore del
tessuto adiposo sottocutaneo sia proporzionale al grasso corporeo totale e che
le posizioni scelte siano
rappresentative dello spessore medio del tessuto sottocutaneo. Altro dato
fondamentale è che le equazioni predittive (quadratiche o logaritmiche) siano
utilizzate sulle stesso tipo di soggetti (sedentari, atleti di potenza o
resistenza, ecc.) da cui sono state ricavate.
Utilizzata da un operatore esperto tale metodica è comunque estremamente
valida, sopratutto per seguire nel tempo le variazioni del rapporto massa
grassa/magra nell'atleta.
Per circa dieci anni presso l'Istituto di Scienza dello Sport del C.O.N.I. di
Roma, nella valutazione dello stato nutrizionale degli atleti appartenenti al
Club Olimpico,dei P.O. e di altri atleti "top level", si è
utilizzato un software specifico (ANTROPOS II, elaborato dal dr. Danilo
Gambarara e dal dr. Michelangelo Giampietro) che effettua la valutazione
antropometrica e della densità-massa grassa corporea tramite lo sviluppo di
circa trenta formule predittive specifiche di calcolo plicometrico, e di altre
formule predittive in base ai valori di impedenza bioelettrica.
L'applicazione di una corrente elettrica a bassa frequenza (generalmente
tetrapolare
mano-piede) evidenzia due compartimenti a diverso comportamento
bio-elettrico: i fluidi intra- ed extra-cellulari simile ad un conduttore
resistivo responsabile della conduttanza elettrica, e le membrane
cellulari che si comportano come un conduttore reattivo correlato
alla capacitanza elettrica.
Poiché la massa magra contiene praticamente tutta l'acqua e gli elettroliti
conduttori del corpo la conduttività è molto più elevata nella massa magra
rispetto a quella grassa. Così, grazie al passaggio di una corrente mono- (o
meglio) multi-frequenza
,
permette di predirre con un elevato grado di precisione l'acqua totale, i fluidi
intra- ed extra-cellulari, la massa magra e quindi quella grassa.
Vantaggi della metodica impedenziometrica sono la portabilità delle
attrezzature, la non
invasività,
la relativa facilità e rapidità dell'esame, i buoni livelli di accuratezza e
riproducibilità con costi di acquisto e gestione accettabili. L'impedenziometria
così può essere utilizzata per studi epidemiologici su vasti campioni di
popolazione. Risulta meno affidabile in soggetti sottoposti a rapidi cambiamenti
di peso, nonché in quelli che non presentano normalità di distribuzione
dell'acqua e degli elettroliti: per questo negli atleti (che possono presentare
facilmente situazioni di disidratazione post-esercizio) vanno rigorosamente
seguite le norme di standardizzazione dell'esame.
Recentemente sono state introdotte in commercio delle bilance pesa persone per utilizzo domestico con incorporato un circuito per analisi impedenziometrica. Non esistono in letteratura scientifica sufficienti dati attendibili sull'efficacia di tali strumenti considerando anche il fatto che le condizioni di standardizzazione dell'esame sono, nelle comuni condizioni di esercizio di tali strumenti, difficilmente rispettabili.
La metodica si basa sul fatto che la massa magra ha una conducibilità
elettrica di molte
volte
superiore al tessuto adiposo.
Il soggetto da esaminare è adagiato su un carrello che viene fatto passare
attraverso una camera cilindrica in cui è generato un campo magnetico. Le
variazioni di questo campo sono correlate alla composizione corporea ed è così
possibile calcolare la massa grassa e magra e l'acqua corporea totale. La
tecnica è rapida, non invasiva ed estremamente precisa ed affidabile, ma il
costo non contenuto lo rende poco utilizzabile nelle indagini di routine.
Si basa sul principio dell'attenuazione differenziale di un fascio di raggi X
a due livelli
energetici al passaggio attraverso i tessuti: questa perdita è registrabile e
correlata alla composizione corporea del soggetto esaminato.
L'apparecchio utilizza un fascio collimato con assenza di dispersione
nell'ambiente. La dose per singolo esame è minima (1 mRem). Vi è quindi
assenza di rischi sia per il paziente che per l'operatore ed è possibile
ripetere l'esame a distanza di tempo ravvicinata. Può quindi essere considerata
non invasiva in quanto l'esposizione a radiazioni è pressoché nulla..
Il suo attuale utilizzo è soprattutto nel campo della determinazione della
densità ossea (patologia osteoporotica) ma ha una altissima precisione nella
valutazione dello stato nutrizionale dell'atleta.
La DEXA permette di effettuare:
- una valutazione in peso e in percentuale della massa magra e della massa
grassa nei differenti distretti corporei. E' pertanto possibile determinare le
zone di accumulo di grasso e quantificare il loro peso in grammi.
- una valutazione selettiva nei diversi distretti corporei dello stato di
mineralizzazione ossea.
L'unico svantaggio è l'alto costo della strumentazione e i tempi di
esecuzione (20'-30').
I metodi pletismografici
determinano il volume corporeo grazie una tecnica di sottrazione: il volume
corporeo è uguale alla riduzione del volume della camera al momento
dell'ingresso del soggetto. Un nuovo pletismografo è il BOD.POD che consiste in
una struttura in vetroresina a due camere: il soggetto da esaminare viene fatto
entrare e sedere in quella anteriore che viene chiusa, in quella posteriore vi
è il sistema di misura che determina, per sottrazione, il volume corporeo.
Rispetto alla pesata in acqua, non dovendo ricorrere al calcolo del volume polmonare residuo, ha maggiore precisione, facilità e rapidità di utilizzo (il test dura 5 minuti), richiede una minima collaborazione ai soggetti esaminati e una bassa specializzazione degli operatori in quanto le procedure sono completamente automatizzate e computerizzate, inoltre lo strumento è facilmente trasportabile da un luogo all'altro.
A cura del Dr. Danilo
Gambarara
Facoltà Scienze Motorie - Università degli Studi di Urbino
Medicina dello Sport e Promozione dell'Attività Fisica - A.U.S.L. RIMINI
riminisportmedicina@yahoo.it
ultimo aggiornamento 02 giugno 2005
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