di Michelangelo Rossato
SIRENS Forse paura non ho più. Mi hai regalato un sorriso ricambiato. La cosa più bella il dono più semplice. Veramente non lo so mi sento confuso ma felice, hai colmato d’un tratto il vuoto che mi invecchiava che più mi affliggeva che mi uccideva. Mentre camminavi e parlavi generalmente di simbiotiche e allegre sensazioni, ti guardavo, e mi accorgevo sempre di più di volerti troppo bene. Mi rendo conto che sei la mia sirena, la stella che per prima fiorisce nel manto della notte. Sei il profumo del mare, il canto del vento, il bacio del sole e il mio amore… (Alla mia Vera dolcezza) FORSE NON È UNA COINCIDENZA Non ci scommettevo ma è successo Non ci tenevo ma è accaduto Una lastra di vetro infranto sul pavimento di dura roccia. Bella, orribilmente triste, deprimente. Per colpa della tua negligenza insuperabile, mi hai lasciato l’amaro delle tue parole nelle orecchie. E te ne vai trascinandoti dietro una parte di me. CIAO, SONO QUELLO DELLA PORTA ACCANTO Ciao. Sono l’angelo della porta accanto. Mi doneresti il tuo addio? Ciao. Sono il diavolo della porta accanto Mi doneresti la tua anima? Difficile scegliere… BLU DI METILENE Brancolo nel buio. Mi piace sentirmi unico, è piacevole afferrare gli oggetti quotidiani dipinti del nero dell’oscurità. Ma mi piacerebbe afferrare le tue mani. Mi piacerebbe più d’ogni altra cosa. Ma non accendere la luce o la magia se ne va. Sento il tuo respiro l’aria uscire lentamente ad accarezzare le tue labbra… Se non vuoi, soffia in cielo e io lo capirò, ma intanto non scegliere. Continua col tuo disegno, continua lentamente. Scioccamente mi faccio assalire dai rimorsi, ma non credo di sembrarti freddo, mi hai letto dentro, mi conosci… …fatti guardare, voglio capirti ma non ci riesco. Brancolo nel buio, in cerca delle tue mani. Cammino cautamente, cercando i tuoi occhi blu di metilene. Tu me rends perplex et c’est ma manière de te dire je t’aime? (Per gli occhi di Vera) UNA GIRAFFA PENZOLA DAL CIELO VERDE SMERALDO Mi riscontro apatico, disteso in una landa di noia avvolto da una coperta di seta bianco chiaro. Con gli occhi seguo il coniglio bianco, una giraffa penzola dal cielo verde smeraldo, un gatto abbaia alla notte ma io non ho voglia. Sorrido, completo. E anche se so cosa mi aspetta rido maliziosamente all’ingrato sole, senza un conforto ma ricco di me stesso. Contento di non essere più solo. (A Erica)
Sirene
e sirenette, filmati flash