marina di Pisa 13 gennaio 1998
Indice delle poesie di Massimiliano
di Pisa
marina di Pisa 9 marzo 1998
Indice delle poesie di Massimiliano
di Pisa
marina di Pisa 18 marzo 1998
Indice delle poesie di Massimiliano
di Pisa
le parole che ti appartengono
dette
da un'altra voce
da una bocca che vuole nutrirsi
di me
le mani
di un'altra
disegnano i tuoi motivi
e il suo corpo
cerca di diventare il tuo
rubandoti il respiro
se parlo
frantumo l'armonia
di un silenzio di luna
vivo soltanto
posseduto dai tuoi occhi
nella gabbia del tuo
tempo.
a passi lenti
gli schiaffi del vento
gli occhi nudi
feriti dai fulmini
tremito di luna
piena
nelle fruste di pioggia
a passi lenti
e sulle spalle l'assenza
della tua voce
lasciando
appese agli alberi
le mie ombre nervose
di luna
a passi lenti
a occhi chiusi
a mani vuote
questo stanco cammino
d'illusioni spente.
19 settembre 1992
Indice delle poesie di Massimiliano
di Pisa
20 settembre 1992
Indice delle poesie di Massimiliano
di Pisa
23 settembre 1992
Indice delle poesie di Massimiliano
di Pisa
è vietato l'ingresso
dicon gli occhi di specchio
di una maschera muta
che gioca ad esser viva
che gioca ad esser mito
la maschera del tempo
custode di un'anima
col silenzio che scorre nelle vene
in questo carnevale della vita
dove anche dio ha una maschera
di mistificato amore
l'essenza effimera
di una maschera vuota
fine tela di ragno
che imprigiona ed abbraccia
chi cerca
di strappartela dal volto
a svelar la realtà della paura
e la paura della verità.
ubriaco di oceani nervosi
e di pagine bianche
dimenticato
un bodhisattva
ripete passi antichi
col distante respiro di cembali
lievi
nel silenzio di nebbia
seduto sotto un albero
di stelle
disegna coi colori delle palpebre
chiuse
un semplice ideogramma:
compassione
senza sollievo
l'ordalia di capire
il gioco dei bambini
della memoria
che costruiscono il mosaico
del passato
con tasselli di specchi
infranti
paura dell'odio
odio della paura
immobile
ormai senza nome
gli occhi caldi dischiusi
sul silenzio
i passi sul cammino
di diventar nessuno.
benvenuto straniero
benvenuto
non parlo la tua lingua
o tu la mia
ma non importa
mentiremo meno
parleremo col volto
e con le mani
spezzando insieme il pane
alzando il calice
le narici nel vento
salpando le reti
non importa chi sei
da che orizzonte vieni
radici parlano nei tuoi occhi
e frutti nelle tue mani
basta poco straniero
proprio poco
e non certo parole
o premesse
a saper la fiducia.
nascosto
nel silenzio di troppe parole
un futuro imposto
senza fantasia
una sorte
indovinata
da cartomanti e astrologi
giorni di muri sterminati
e vaste notti
deserte
cercando il giardino
di memoria
del tuo corpo incantato
di luna e opale
aperto
dove
senza parole
magiche
svaniva la realtà
miracolo e miraggio
di sempre
per i miei sogni
stanchi.
un'altra luna
ancora
ad aggredire i sensi
a guidarmi
con la sua mano
fredda
lungo la lava
delle tue vene
e un gorgo mi trascina
primordiale
nel fondo dei ricordi
dove splende il tuo sole
di carne
che brucia sacrifici
e resta ormai
l'ultimo tempio
per le mie antiche
superstizioni.
erede della luna
diafano arcobaleno della notte
petalo
al vento
attenta al gioco antico
della carne
san danzare le tue dita
a musiche lontane
a canzoni segrete
ed il tumido fiore
d'un sorriso
schiude l'alba
nascosta nei tuoi occhi.
io
so solo guardarti
avvolgerti con ombre
di silenzio
pregare il tuo respiro
scolpire
il mio bisogno nei tuoi sogni
e inutile
morire in un ricordo.
in distanza
le tue spalle di luna
sposano l'orizzonte
dei miei passi
vuoti.
Poesie
di poeti italiani, toscani e pisani