Poesie d'amore di Anna d'Urso


Il mio pensiero, il tuo silenzio…

Non sono più nulla per te, 
né un desiderio, né un sogno, né una goccia di mare, 
né un libro da sfogliare, né un amore da salvare… 
Non faccio parte dei tuoi pensieri, né di ieri, 
siedo dentro un lontano ricordo e lì mi lasci, 
non c’è amicizia, né ipocrisia, non c’è realtà, se non la mia, 
non c’è quel filo di poesia che sentivi tua… 
Raccolgo le tue lacrime, le conserverò per il tempo, 
per quando i tuoi sorrisi lasceranno il posto al pianto, 
per quando nella mente avrai un bel ricordo 
che furtivo si presenta a far capire quanto conto… 
Non importa quanto ho dato, ma il come, 
non importa quel che provi, ma il mio cuore, 
sono un burattino mosso dai fili dell’amore, 
un’onda in balia di te che si è scordato di me… 
Tutto si riempie, tutto è vita, tutto è amore 
anche il tuo silenzio… che sa di me… 


A nulla si fugge 

Amor che d’essenza vive, 
traccia al vento il suo lamento, 
amor che si nutre con il tempo, 
appari onesto al mio triste dire… 
Sulla terrazza della tua desolazione sporgo una mano 
mai gesto di generosità è stato vano, 
il cuor tuo accolse il mio canto 
sbattendo le ali come un giovane fringuello 
lasciando il nido incustodito, sei volato via e mai più tornato. 
In una fronte stanca apparve una ruga, 
il tempo aveva fatto la sua corsa, 
come nel mare l’acqua si rinnova, 
così si ripresenta il tuo tormento. 
A nulla si fugge chiudendo gli occhi al giorno, 
a nulla si fugge se l’amore non si prova, 
a nulla si fugge se la carne è lisa, 
a nulla si fugge se c’è odor di resa… 
Adesso che la tua ombra è caduta sulla terra, 
tra pensieri incerti di un passato vicino, 
sfugge al tuo sguardo di indifeso bambino 
la prima rondine che segna il destino… 


Amami senza andare 

Se devi amarmi fallo adesso, 
alla luce del sole prima del tramonto, 
ama la mia anima che hai visto volare, 
le mie lacrime che non hai mai visto scendere, 
amami senza limiti e senza ragione, 
amami senza pietà e senza illusione, 
ama ciò che non sai perché è ciò che ci unisce, 
ama il mio essere senza pelle che ferisce…
Se devi andare vai adesso che piove sul viso, 
se devi andare vai prima che io mi svegli, 
prima che possa accorgermi che sento quel che senti, 
se devi andare vai adesso che non conosco il sapore 
dei tuoi baci mai avuti dei tuo abbracci non dati … 
Se devi amarmi non andare dove c’è il rancore, 
dove non c’è mai stato il sole, 
se devi amarmi portami nei tuoi pensieri, 
non fermarti ai desideri, 
se devi amarmi, amami adesso, 
prima che il giorno diventi notte e niente sarà più lo stesso… 


Labirinto dell’anima 

Non ho permesso a nessuno di guardare i miei occhi, 
si confondono con il mare… 
nessuno ha toccato le mie mani, hanno ancora il tuo odore… 
hai raggiunto l’orizzonte della mia anima, 
risplende di te, 
non potrei perdermi nei sentieri dei tuoi pensieri 
mi terresti per mano…
Pittore dell’anima ti immergi nella mia tela, 
diventi la totalità del mio essere, 
sfiori leggero i colori, non cambi nulla, 
due fiamme si uniscono formando un fuoco d’amore… 
Pensavo di non percorrere questo deserto, 
che la nostra vita sarebbe stata un sogno, 
invece sei andato via nel silenzio che amareggia l’anima, 
quel fermo immagine nella mente, mi consola appena… 
T’amo col corpo che si rifugia nel buio, 
t’amo col cuore che impazzisce di te, 
t’amo malgrado la nostra anima è avvolta dalla foschia, 
t’amo perché non vive sentimento più forte di questo amore...


Un grido stonato… 

Se l’alba ci trovasse accanto, distesi senza pianto 
sarebbe un sogno pensato, 
un domani sperato, 
un grido stonato, un amore mancato… 
Se poi il sole strisciasse addosso a noi 
se sentissi il suo calore più del tuo, 
se infuocasse questo cuore 
sarebbe un grido stonato, un amore mancato… 
Se quel poco che mi dai bastasse ad aprire un giorno, 
se la necessità fosse un canto 
griderei per svegliarti, ti stringerei per amarti, 
ma sarebbe un grido stonato, un amore mancato… 
Tra questo mio dolore e il vuoto assoluto 
c’è il tuo volermi bene che si infrange in un respiro muto, 
un assolo dell’anima che leggi d’un fiato, 
un grido stonato, un amore mancato…



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