Sovrumani silenzi, costellati
da sentori divini,
murmure d'alte conifere,
in voi ascolto il canto del bosco,
quel dolce fremitìo dei rami,
che cantano sinfonìe celesti.
C'è, per i lunghi viali, una pace
che mi rapisce, a sentire mi porta
il pianto del pino e quello del cedro.
In questa selva mi perdo di ombre,
microcosmo di dolci sospiri vivente,
che escon vivi dalle piante
e dall'anima mia,
che fugge, veloce, verso l'eterno.
Qui è preghiera il silenzio, la notte,
frammisto a concilio di ombre.
Qui i pensieri più alti
ti fanno armonìe di stelle sentire
ove puoi pensare soltanto
che la vita non è sogno.
Allora canti le lodi di questo
immenso Universo,
rimanendo stregato, sconvolto al mistero.
Poesie
di poeti italiani, toscani e pisani