Poesie di Oliviero Papi di Pisa

CANZONI NELLE SERE


Intorno a Cupido danzavano
canzoni nelle sere
scomparse nelle immagini
lontane, degli anni vergini.

Brividi lunghi di passione,
visioni dolcissime di donne
con seni acerbi,
come miele rustico sfornato
da cavo ulivo razzo,
dal sospirare languido.
Echi, appassionati canti
per siepi verdi d'oleandri
e profumati allori.

Impetuosi giorni dell'amore
scomparsi dietro una muraglia spessa,
svaniti in una nuvola
d'amare illusioni.
Ora più non fremi, non vampi più
al palpitar dei seni
immacolati come nevi alpine.

La vela ammainata è quasi in porto:
attende il vento per salpare
per l'infinito ignoto.

Di Oliviero Papi di Pisa

SAN ROSSORE


Sovrumani silenzi, costellati
da sentori divini,
murmure d'alte conifere,
in voi ascolto il canto del bosco,
quel dolce fremitìo dei rami,
che cantano sinfonìe celesti.

C'è, per i lunghi viali, una pace
che mi rapisce, a sentire mi porta
il pianto del pino e quello del cedro.
In questa selva mi perdo di ombre,
microcosmo di dolci sospiri vivente,
che escon vivi dalle piante
e dall'anima mia,
che fugge, veloce, verso l'eterno.

Qui è preghiera il silenzio, la notte,
frammisto a concilio di ombre.
Qui i pensieri più alti
ti fanno armonìe di stelle sentire
ove puoi pensare soltanto
che la vita non è sogno.
Allora canti le lodi di questo
immenso Universo,
rimanendo stregato, sconvolto al mistero.


Di Oliviero Papi di Pisa


Poesie di poeti italiani, toscani e pisani