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Poesie di:
Enrico Pietrangeli
M Enrico Pietrangeli, autore della raccolta di poesie "Di amore,
di morte", pubblicata in versione cartacea (Teseo editore 2000)
ed in elettronica (Kult Virtual Press 2002), collabora con riviste
e siti internet pubblicando articoli e racconti brevi. Attraverso
la traduzione poetica, si è dedicato all'opera di alcuni autori
poco conosciuti. Redattore di Tam Tam, gestisce il sito "Poesia,
scrittura e immagine" [www.diamoredimorte.too.it] e, recentemente,
ha pubblicato il suo primo romanzo "In un tempo andato con biglietto
di ritorno" (Proposte editoriali 2005)
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Poesie d'amore
SESSO E LIBERAZIONE
Necessito, privo di grazia alcuna,
di vorace ed inconsueto sesso
dove l'istinto genera desiderio
e i tuoi caprini, stagionati odori
saranno come un vomere
che mi rivolterà la terra
dagli abissi dell'inconscio.
Amerò i tuoi volgari,
improvvisi, arroganti sguardi,
gli esuberanti trasudati seni
sulla tua voce, ibrida e roca,
e godrò per fulminante,
lontano e sconosciuto,
universo del piacere.
Sarà un breve ed esaltante
viaggio organizzato
nel varietà delle stelle.
di Enrico Pietrangeli
Diritti riservati - 1998
NON E' L'AMORE...
Non è l'amore che non trovo,
è un sentire morto, annichilito,
pavido desiderio appassito.
Non è l'amore che non trovo,
è la paura dei sentimenti
tra impalpabili, ordinari orrori
Non è l'amore che non trovo,
è una nauseante umanità
per cui vomito inchiostro
Non è l'amore che non trovo,
è l'arido fondo di una coppa
dove non scorre più il suo vino
di Enrico Pietrangeli
diritti depositati
A C.G.
Ti desidero così,
dentro un tailleur spinato,
gonna al ginocchio e collant
per voluttuoso mare di trame
in puro nylon; ove m’incanto
e dei pensieri inspiro
quell’odore intenso
e mai sedato di pelle.
Cullato con lo sguardo
sopra bordi fustellati
di un decolté nero
mi scopro diverso,
quel che non ero:
solitario feticista
privo d’umano affetto.
Mi dimeno, umiliato,
mendicando altrove
l’amore appassito
nell’infiorescenza
di un tuo sguardo.
M’incaglio sopra corpi
osservandoti riflessa,
timida ed assorta
in un pallido disagio,
pregna di quella luce
che sprigiona sensualità
ovattata in chiaroscuri
ti sento, e mi neghi
tendendomi l’anima,
curiosa ed assetata
per ogni indecente,
borghese apparenza.
Di Enrico Pietrangeli – Diritti depositati

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