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Poesie d'amore di:

Maurizio Fusco

 

Maurizio Fusco è nato a Roma nel 1956, dove vive e opera, pittore, grafico, poeta

Si è avvicinato all'Arte come promotore.

Ha iniziato a presentare se stesso e le sue Opere, Poesia prima e Pittura poi.

Ha esposto in numerose mostre in Italia e all'estero. Ha presenziato e raccolto successi in mostre, rassegne e manifestazioni culturali in Italia e all'Estero.

 

PRINCIPALI PREMI E RICONOSCIMENTI:

"3° Millenio" - "Giordano Bruno" - "Memorial Antonello da Messina" - "European Cup Art 2001" - "Riconoscimento quale Artist of The Year 2000 Award International, Metropole Palace di Montecarlo del NOBEL dell'Arte con motivazione

Poesie d'amore



      Tasti bianchi e neri

La nostra vita,la mia,la tua, tasti bianchi e neri,
bianchi di nebbia, giorni di scuola,
cupo di nero il cielo e l'infanzia invola.
Cede il pensier dei primi amori all'aurora,
bianchi fogli vergati da frasi d'amore,
col nero inchiostro ne scrivo ancora.
Le dita sulla tastiera le note innalza al cielo,
bianchi o neri tasti, 
la musica accompagna il nostro amore, il pianto il riso, la vita.
Prendi musica tra le mani il nostro cuore, se diviene arido,
tra i fiori più colorati, le rondini andate dei pensieri,
gli sguardi persi ed i baci avuti ...portalo,
perchè viva ancora.
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 Sul palcoscenico 

Luce sulle tende,
musica d'intorno,
passi affrettati a seguir note lontane.
Bianco cigno,
morente tra le acque di un lago di note,
così ti ricordo,
così m'allontanai,
senza girarmi a guardare.
Ladro d'anime,
pietoso elemosinante 
di amor sempre grave,
mai pago d'emozione,
schiavo dello stesso male.
Male dell'arte,
figlia della tristezza 
e gioia dell'amore.
Luce di occhi spenti,
mai sazi di vedere,
mani tremanti 
su bianchi fogli di ricordi,
carezze d'amore perse
sporche ditate di colore.
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    Notte di fuoco

Notte di fuoco,
di cavalli andalusi,
di onde rigettate dal mare.
Ed i tuoi fianchi sottili che si abbattono 
nella mia mente,
come piccoli piedi sulla sabbia,
lasciando orme indelebili.
Fata morena,
strega dei sensi,
della mia notte ubriaca d'amore 
e persa di te. 
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Odori del tempo

Calci nell'aria, a scovar della terra l'odore,
mena bambino mio che nell'età 
tu possa ricordare.
Tempera la matita per disegnare,
che il profumo dei banchi in Aprile,
ti possa narrare.
Profumo intenso di castagne al fuoco,
respira a piene nari, che nel ricordare i nonni, da uomo, possa domani.
Castagne che ti scaldino il cuore,
possa trovar da stringer tra le mani.
Passa tra i capelli della mamma le tue mani,
perchè possano tenere insieme le trame e della vita i crinali.
Il tabacco di tuo padre,
tra le pieghe delle sue tasche,
briciole di esistenza, pensieri cupi,
fumati al cielo perchè i tuoi occhi distratti,
non  dimentichino di stringere sul cuore.
Le sue rughe, frustate inclementi del tempo nelle  sue mani,
le stesse tue,.......domani.

                                                                                        

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