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Poesie di:
Giuliana Franco
Giuliana Franco è nata a Frosinone ma vive a Cosenza da
molti anni.
Ha partecipato a diverse manifestazioni letterarie nazionali ottenendo
premi e riconoscimenti, sia per la poesia che per la narrativa.
Ha pubblicato nel 2003 il volume di poesie "Il Tempo non ha un'anima",
e nell'agosto 2005 una raccolta di liriche dedicate alla Calabria,
dal titolo "Orizzonti di... versi" in collaborazione con la pittrice
calabrese Luigia Granata, che ha illustrato il volume con acquerelli
che riproducono luoghi caratteristici della regione.
Inoltre ha collaborato alla realizzazione di due cataloghi di
opere di pittura scultura e poesia dal titolo “Emozioni nell’universo
dell’arte”, e “Viaggio nel libero elemento della ricerca…”. per
i quali ha scritto i testi e le liriche ispirate alle opere degli
artisti calabresi Luigia Granata e Francesco Bitonti.
E' presente sul Web in diversi siti di arte, cultura e poesia.
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LA QUOTIDIANA MENZOGNA
Trasportati dal magma
dell’umana materia
nella fossa
dell’oscura meta,
vortichiamo nella ressa
di rovinosi eventi.
Teatrini di cartapesta
ospitano
la quotidiana menzogna
di burattini con finti sorrisi
rigidi al copione
di assurde convinzioni,
votati per incoscienza
all’infelicità…
proiettati dall’inettitudine
su lapidi senza storia.
L’infima plebe degli ignavi
indifferente al sommo potere
della mente
nell’orrido spreco del tempo
dissipa
la ignorata ricchezza.
E quando cala il sipario
sul rituale degli inganni
nella bruciante agonia
dei sogni
è troppo tardi per pentirsi,
è troppo tardi
per ricominciare…
NASCITA DI UNA POESIA
Senza timore
metto a fuoco il cuore
nel raggio dell’anima.
Cerco il divino
l’afflusso superiore
il centro elevato
che trascende
ogni materia
e sublima la mente.
Odo un grido di luce
che conduce la mano
su ali assolute
di semplice armonia.
L'INSTABILE VERITA'
Sospesa fra cielo e terra
divido l’instabile verità.
Mendico la conoscenza
dell’inafferrabile percezione
che mi lega alla vita.
Fluttuo oltre la mia natura
fuori dai miei confini
in un tempo senza tempo
in un corpo non corpo
fatto di energia
e del calore infinito
viandante dei secoli.
Mi nutre la terra
debole ai celati voleri.
Placa le membra
in fugaci appagamenti
ma non anelo penetrarvi
perché quando finirà
l’inquietudine
essa non sarà padrona
di quello che non può morire.
IMPERFETTA CREATURA
Si alterano i venti
nel pianto silente
del mutevole divenire.
Dissolvono unioni,
disperdono il futuro
nell’odio…
imperfetta creatura
dell’amore.
VERSI MAI ASCOLTATI
Nubi di cemento
in questo gelido giorno.
Malvagio
è il respiro dei venti.
Passo di metallo
nelle mute stanze.
Parole di piombo
irrigidiscono
moti di tenerezza.
Solitudine
stritola l’impulso
d’implorate carezze.
L’imposto baluardo
dell’orgoglio
nega spiragli di luce.
Il pensiero si strugge
per versi…mai ascoltati.
ANCORA AMORE
Fra le righe dell'anima
momenti fugaci
scampati
all'oblio dei giorni.
Universo nascosto
la mente
cerca infiniti orizzonti
verità.
soluzioni impossibili
e poi ancora.
ancora e sempre
amore.
L'INCESSANTE CAMMINO
Dissipa
il tempo impietoso
la grande ricchezza
dell'incedere leggero.
Si allungano ombre
su orme faticose
vicine al tramonto.
Sopravvivere al silenzio
la meta di eccelsi intelletti!
Scolpiscono attimi d'eterno
dell'inarrestabile corsa.
Altre speranze
all'alba di domani
percorreranno
l'incessante cammino.
Arderanno nuovi ceri
sull'altare dei sogni
per consumarsi
in giorni sempre uguali.
GRIGIO MATTINO
Persa nel vuoto
la mente vacilla.
Graffia parole,
sfuocati ricordi,
ibride tracce.
Stagione senza tempo
l'aria del grigio mattino
respira il vivere infinito
corto ed eterno.
Non ha senso
questa ansimante ricerca.
Non ha senso
questo cammino
che non incide impronte.
IO VIVO
Spettatrice rapita
dal grande mistero
vivo nel vento
che sposta l'anelito di vita
nei canti di primavera.
Nel brivido di pelle
di un bioccolo di neve
sciolgo le mie malinconie
e nel lampo di sole
che fende nuvole meste
m'illumino
nel declino del tempo.
Aleggio
nel fruscio degli arbusti
quando le foglie
inneggiano fra i rami
la lirica della natura.
Mi frastaglio
fra le frange innevate
di alture irreali
e fra le gole di scogli
sperduti nell'oceano.
Io vivo
nella casa dell'anima
nel perpetuo respiro
dell'infinito.
UN'ALTRA PRIMAVERA
Pianta intirizzita
dal lungo inverno
si risveglia
l'anima pigra
invocando amore
luce, calore.
Ma l'urlo solitario
echeggia infruttuoso
rimbalzando
su aride rocce
su cui non fioriscono stelle.
Aspettare ancora.
un'altra primavera
SERA D’AUTUNNO
Volti di pioggia
nella sera d’autunno.
Serpeggiano
nell’ intenso movimento
tremiti di freddo.
Non una stella
nel cielo
assurdamente bianco.
Ancora un giorno
di sorrisi da clown
plasmando argilla
di disperazione.
Marchi di fuoco
segnano il destino
ed il falco
cerca la sua preda…
Il preteso esistere
estraneo all’intimo volere
sdoppia l’immagine
sullo specchio delle passioni.
Ghirigori sui vetri appannati
di un’auto ferma
tracciano l’onda dei pensieri.
I GRANELLI DEL TEMPO
Ora che duri un giorno
nelle tenebre
di un cupo dolore.
Giorno che duri
un’ora
nell’attimo raggiante.
Sono i sentimenti
i granelli che scivolano
nel cono rovesciato
che misura il passaggio
nella sfera dell’essere.
I VECCHI
Volti rugosi
di giovani di ieri.
Colorano il passato
sulle panchine:
canoe sul fiume
dei ricordi.
Anime esauste
fervide d’affetto
stillano i giorni
in un raggio di sole.
Passano di fretta
ragazzi distratti.
I vecchi sospirano…
Le panchine aspettano.
IL BATTITO RIDESTATO
Si arresterà il mio tempo
quando la quiete scenderà
sugli agitati giorni.
Non voglio che il buio
inghiotta la mia vita.
Non voglio
che il corpo imputridisca.
Date la mie emozioni!
E la mia vita non sarà una sola.
Luce di primavera
filtri palpebre innocenti!
Rosso di un tramonto
riaccenda occhi
accecati da spine!
Trepidi nel petto ansioso
d’un ragazzo innamorato
il battito ridestato
e dia ancora amore
nel seno d’ una madre!
Nelle vene di chi ha perso
scorrerà la mia speranza
ed in altre strade
vivrò la splendida avventura.
Linfa vitale sarà il mio nome
ed il ricordo irradierà energia.
RINTOCCHI DI CAMPANE
Agita la mente
fronde di pensieri
e stacca fragili
foglie di lacrime
che irrorano parole
profondamente vissute.
S’ innalza intensamente
l’impalpabile essenza
e i miei versi
aleggiano
nella foschia della sera
come
rintocchi di campane
che invitano fedeli
alla preghiera.
AMORE E PSICHE
Innalza la mente
cattedrali invisibili
di melodie sinuose.
Amare l’ignoto?
Amare
un pensiero?
Respiro lontano
soffia sul viso
come dolce zefiro.
Prima dell’alba
goccia di olio
bollente
cade svegliando
riccioli sparsi
senza carezze.
Angelo o mostro
l’anima brucia
nel fuoco senza pace.

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