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Poesie di:
Giorgia Spurio
Sono nata il 21 dicembre del 1986 ad Ascoli Piceno. Nel 2006 è
stato pubblicato il mio libro "Pensieri di inchiostro", un libro
che raccoglie poesie adolescenziali di chi si ostina a voler rimaner
legato al mondo delle fiabe dell'infanzia. Ho iniziato a scrivere
all'età di 11 anni. Ora però le mie poesie e i miei racconti si
stanno ribellando perchè vogliono esser letti da altre persone che
non siano io. E così adesso pian piano a loro sto dando libertà
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RISVEGLIO
Silenzioso come una volpe
il vento rapì il mio respiro
Fece della mia bocca
la sua sposa
Ma liberato un bacio
questo volò via
All’alba la luce
filtrò dalla finestra
E le labbra delle sue ali
mi portarono il dolce risveglio
Allora soffiai
e il mio soffio
volle dare forza
a quelle ali
Ma a svegliarmi fu
invece la voce del mare
fu la sua furia
a portare quel messaggio di urla
Voci di una lontana terra
che ha radici nella nostra testa
Fu la sua voce
Fu la sua maledetta voce
a far cadere con un tonfo
il corpo della mia anima.
MAGICA PARALISI
Nel silenzio
trasformato dalle mani
invisibili del buio
Nella tranquillità
che ancora si trova neonata
nel grembo della notte
Nella monotonia
di questa musica
che nessuno vuol sentire
La mente paralizzata
stenta a non chiuder
gli occhi
Nella magia dell’ipnosi
Corre come il vento
La mia anima
NUVOLE D'OMBRA
Tra nuvole d’ombra
che riempiono la stanza
Nuvole nere
da cui piovono
gocce di luce
che cadono sui muri
della camera
Cadono come gocce d’acquerello
Come colori pastello
Come lacrime di gioia
nel primo buio della sera
Partoriscono dipinti
come affreschi
sui ruvidi muri
da cui si può sentire
il loro invisibile e intangibile cuore
che respira
Con il viso nascosto
sotto la coperta dei miei anni
guardo le ombre
che giocano sul bianco del soffitto
come bimbi nell’acqua del mare
insieme al mio sorriso
IL BACIO DI CHI DORME
Suona un pianoforte
È come un ululato
L’abbaiare di un cane
che corre sulla strada
inseguendo un auto-fantasma
Suona come una pioggia
Suona come un’attraente voce felina
Suona come il tintinnio di un campanello
Cristallino come gli occhi baciati
celestiale come la bocca di chi dorme
Suona come le luci per la città
suona come gocce sui tetti
come i canti dei pescatori
come il bacio di chi dorme.
DESIDERI
Amori di celesti orchidee
Latte che gli uomini pregano alle dèe
Passi che nel silenzio l’orfano piange
mentre il bacio di una madre è come buio nella grandine
Un ricordo assopito
come un passato che ringhia
La luna illuminerà preghiere e sogni
Fate senza tempo tra le ali avranno baci di bimbi dai calzoni corti
Memoria, custodisci nel tuo silenzio
i sorrisi di bambini che ridono al tempo
Perché le rughe saranno strade solcate
proprio a ritmo di quel tempo
che la musica la vita dona ad ogni momento
Aprite le vostre braccia
Ricordi che straziano la mente di chi osa e bacia
Chiuderò occhi per vedere di mia madre il volto
Chiuderò occhi e sentirò di un angelo il suo volo

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