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Poesie di:
Antonio Sangervasio
Antonio Sangervasio è nato a Roma il 10 Settembre 1970. Lavora
come tecnico di laboratorio presso la Galileo Avionica, ma da sempre
scrive poesie per passione. Ha iniziato scrivendo rime per gli amici,
per gioco ; si diletta a comporre piccole rime per Radio Italia
Network prima e per play radio adesso con Stefano Gallarini. Le
sue poesie hanno una musicalità che si richiama al ritmo incisivo
della musica con un sapiente e particolare uso dell’allitterazione
per creare il suono ossessivo e incessante di un fiume in piena..
La necessità di scrivere ciò che sente dentro gli nasce spontanea
dall’animo, “soprattutto quando sono solo”, come lui stesso dichiara.
“ In quei momenti la mia mano diventa un fiume in piena e scrivo,
perché ne sento il bisogno. Gli stati d’animo appaiono e scompaiono,
con improvvisa velocità, e lì avverto la necessità di scrivere.
E so che questa voglia non mi abbandonerà mai”..(concorso Mentana
rivista nomentanum). Poesie pubblicate sul mensile Amicizia di Roma
e su diversi siti internet.Partecipa alla trasmissione POETI E POESIA
sulla emittente laziale TELEVITA come ospite di poesia. Da sempre
attratto dalla poesia partecipa grazie ad una amica ad un concorso
nazionale di poesia inedita nel 2005 a febbraio e vince il primo
premio assoluto. ottengo i seguenti riconoscimenti: 1- primo posto
assoluto poesia inedita OMNES ARTES Mentana 2005 2- menzione speciale
premio Romano di Lombardia (pubblicazione antologia La citta') 2005
3- finale premio Il Faro Brindisi 2005 4- menzione speciale concorso
IL FUOCO di Roma (antologia il fuoco)2005 5- menzione speciale concorso
I COLORI di Cesena(antologia i colori)2005 6- vincitore concorso
HABERE ARTEM 2005(antologia habere artem vol.7)2005. 7- selezionato
per antologia i poeti del lazio 2005 8-0ttava posizione concorso
Calogero Rasa di Palermo (ottengo anche la 17a posizione)2006 9-Ottava
posizione concorso S.Vincenzo in Tivoli 2006 10-Seconda posizione
assoluta poesia inedita concorso i fiori di campo 2005 Landriano
Pavia 2006 11-vincitore ex-equo poesia inedita a tema l'uomo e il
mare concorso poesia in notes 2006 12-quinta posizione assoluta
poesia inedita concorso LE NUVOLE Peter Russell di Napoli 2006 --Presente
nelle antologie :La citta'(ed 47),itinerario poesia 2(accademia
barbanera),internauti(ed aletti),il fuoco(ed giardini),i colori(ed
farnedi),poesie per ricordare(ed aletti),emozioni(ed pagine),tra
un fiore colto e l'altro donato(ed aletti),habere artem(ed aletti),
i poeti del lazio(ed aletti),panza nel mondo 2005,io scrivo poesia
2005(ed giulio perrone),cuorediafano 2006(ed.emma),club degli autori
2006(ed. Montedit),poesie per la vita(ed.Universum),gran premio
d'autore 2006(ed.Universum),i fiori di campo 2005 (ed.fiori di campo),paroleinfuga2(ed.Aletti),
verrà il mattino ed avrà un tuo verso III 2006(ed.Aletti),poesie
italiane 2006( ). --nel maggio 2005 pubblico una mia raccolta di
poesia con la casa editrice IL FILO intitolata BATTITI PRIMORDIALI.(editore
IL FILO)
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Antonio Sangervasio
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Pensieri in prima linea
E' nel mio silenzio
che ritrovo un senso
dove parlo al mondo
da un cuscino di un letto.
E' nell'essere nudo nell'anima avversa,
nella lavagna di una vita
che tutto mi ha dato,
nello sfumare di un creato che mi ha assistito,
che rivedo le immagini.
Scenografie son stati la pioggia ed il sole,
la nebbia ed il mare e la luna.
La luna,
che mi ha consigliato,che mi ha perdonato,
ha visto che il tempo non concede spiraglio,
nemmeno l'abbaglio di chiare risposte.
Il mare,
che mi ha cullato,coccolato e viziato,
mi ha sciolto il bianco
della pace di neve.
La nebbia,
che mi ha confuso,
che mi ha fatto gioire e che poi mi ha deluso,
ha ascoltato il richiamo dei vapori,
ha svanito per sempre i colori.
Il sole,
che mi ha abbagliato,
che mi ha scaldato nei freddi rimorsi,
ha bruciato un istante il filo che unisce speranze.
La pioggia,
che ha lavato tutto,
che a volte ha creato e a volte ha distrutto,
stavolta ha diluito i sensi e prepara
la terra ad un nuovo inizio fertile.
il viaggio dei poeti
Il poeta non viaggia nei luoghi,
il poeta è gia’ nei luoghi.
Il viaggio lo ha gia’ vissuto,
il poeta in fuga
ha strappato mille mondi,
i dettagli li ha già ingranditi,
oppure li ha ridotti a graziose miniature.
E’ già un qualcosa valorizzare il mondo fuori,
secolarizzare i valori della vita.
Il viaggio della storia si ripropone perenne,
con le stesse ombre e giochi di luce,
come una mattina in treno.
La religione li fa attraversare
Tutti gli strati fino al Dio Cuore.
Il poeta cerca nei luoghi,
in via d’estinzione,senza propagande alcune.
Osserva le alternanze di comparse e dissolvenze,
fluttuazioni del corpo
oltre che della mente.
La poesia è il luogo che si pensa
Non arrivi,
senza una meta.
L’unica strada che un poeta
Vuol scoprire,
è quella dove si insegna
il linguaggio universale dei bisogni.
*********************
mare agitato
Cave
E sanguinanti
Sono le strade delle vie delle ragioni.
Siamo stati inganni
Dai nastri di partenza,
delusi promontori invalicabili,
lidi solitari,
esposti alla rabbia degli elementi.
Noi,
senza varchi,
abbiamo le nostre menti occluse,
dal cielo e dal mare.
Siamo stati puniti
Dalla luna nascosta,
dal bisogno inespresso di valutare,
l’adesso delle ore,
senza aspettare oltre,
la fretta che mi nasconde questo cielo uggioso.
Prego alla scogliera
Che ci ripari
Dalle onde dell’orrore,
e che sbuchi dal fondo del mare,
la chiave che apre,
il custodir
geloso
dei segreti.
sopravvissuti
Precipitano
deliziose
le gocce di pioggia
su questo mare
e si perdono
nel cercare
la loro identita'.
Ghiaccio che scolorisce
le sicurezze.
Incessante verità,
in viso e in gelo.
Pochi sopravvissuti
nel naufragio
dei sensi.
Dispersi riferimenti,
danno illusioni estatiche.
Smembra
la ragione,
nemmeno i ricordi
a supporto.
Signore,
perdonami.
Perdona me
e la mia gente,
persa per sempre
nel gelo
delle promesse
infrante.
da AMNESIE RIVELATE
ed. i fiori di campo giugno 2006
Come bloccati
Siamo inganni,
metamorfosi di immagini
intagliate nei ricordi,
ferite non chiuse
di un amore oscurato dall'autunno,
chiodi in un muro maestro,
orologi privati di un giro di ago,
fermi immagine del sempre continuo incessante sperare,
l'ingresso vietato
per chi non sa desinare
vizi e virtu' di una vita scomposta in tasselli,
bloccati dal vento
nelle eclissi di ogni
promessa sfumata.
Il senso delle cose
E’ bastato un attimo
Per svelare la vita,
pochi giorni d’ospedale
per cambiare,per capire.
Ecco,
adesso ho compreso
la nostra direzione,
son piu’ forte del richiamo della morte,
Siamo uguali tutti immensi,
siamo intensi nell’amore,
col dolore si convive
e il coraggio lo sconfigge,
no non serve l’illusione dell’ avere,
che la notte sul cuscino puoi vedere
tutto cio’ che è stato flebile,
il rincorrersi del labile,
stabile,
mi ritrovo a mutar versione.
Pochi secondi e m’appare chiara
La via fiorita
Della ragione.
**********
Regno Purgatorio
Un gabbiano in volo
Apre nuovi orizzonti.
Stupisce l’assenza dei rumori,
totale.
Il sole va giu’
Inarrestabile.
Niente rumori,
una scultura in bronzo graffia il cielo.
Ognuno cerca qualcuno da essere.
Un’arcata due bandiere,
separano i destini,
sopra al fiume delle pene e delle gioie,
sotto al monte delle risorse,
che di umano hanno solo il nome..
Tiepidi venti leniscono
Le coscienze su gocce
Sospese ed incognite.
Non si capisce se sono
Gocce di sudore o lacrime di speranza,
brillano intensamente,
come coi semi siamo piante,
da ergere,alimentate dal rincorrersi
perpetuo degli eventi,
nelle fotosintesi
delle vite vissute.
Giudizi
Al mio vento,
ai miei fiori
mi confondo,
affondo il viso e non guardo.
Mare avanza,
nei contorni di una stanza.
Ascolta,
i fondali di tutti i mali,
confusi sensi allucinati,
esplosioni,
visioni,
ripetersi emozioni,
profonde,
profumo espande la materia,
millenaria,
qualcuno in fondo prega,
a mani giunte.
Qualcuno si pente,
nella polvere sospesa,
contusa ragione smembra in scintille,
in fiamme eterne
e pace per sempre.
Aspettendoti
Scànsate,
le grevi onde di terra bagnata,
sobbalzano.
Succede la sera,
quando si intarsiano illusione e realtà,
quando gli insetti mietono enigmi
ed i sassi delimitano i confini con i sogni.
Allora tu giungesti,
dal bordo d'un tiepido prato,
causando la fertile gioia,
che sa di sorriso.
***
558 - destino di nausicaa
Imprimo utopia,
coperta di fiori,
ripasso la sorte striata di pace e babele.
Rinchiudo in un solo momento,
eruditi sapienti misteri.
Anguste son le emozioni.
Dov'è che potrei collocare
l'eco delle tue paure?
Tra i tanti libecci che mi porta il cielo,
ho scelto la nube che bisbiglia,
sapiente,
suggerisce la scelta dell'amore.
***
559 - la scoperta di troia
Potrei vederti al buio piu' discreto,
mostrandoti
il piu' forte mio rispetto.
Di certo stai espiando le tue colpe,
non ho sguardo,
ma questa mia passione è assai curiosa,
vorrei vederti ancora.
Mi chiedo,
che cosa piu' significhi
per te il giorno,
se il centro del destino è già sommerso.
Fragile tuo cielo taciturno,
ricopre la tua veste arcobaleno
e questa nuova luna
che imbratta i ricordi,
sarà il tuo eterno vento nei capelli.
***
560 - terre al mio passaggio
sobria la luce,
il sole mi muta versione.
Risorgo di nuovo, al mattino.
Brillante,succede all'eburnèo vedere per caso.
Le terre,
imbevono l'aria di una cenere nuova,
dall'acre profumo.
La valle non chiede ragione,
protegge la mole del tempo.
Teatro,
il passare degli anni,
penuria di sogni svegliati d'autunno.
Proibiti ai sensi,lascivi letarghi
e deboli verdi frammenti.
Un lampo spirale mi abbaglia la vista
e tutto riscorre a ritroso.
Accanto ai miei sogni
Dormi ancora
viso accanto
sorriso riflesso
dai sogni.
Talora parli
e svanisci di piu'
Rimanimi a fianco,
rosa di maggio,
brivido intenso
e coraggio.
Dubbi, sai,
sfumati dal tempo.
Parli
e incanti
Parli e dormi.
e ridi.
Luna arrogante
esplodi d'avorio.
Sorridi nel sogno
Chissa cosa pensi,
occhi chiusi,
rimanimi accanto
stanotte
-----
- Luna appannata
Strana luna
in questo cielo
eppur volteggi
e ti incoraggi con i sorrisi.
Che strana sei con gli occhi impauriti.
Hai freddo del mondo.
Scremi luce e solchi terra.
Ma hai un onore
e sei presente al mio richiamo.
Se tu sei avvilita,
se sei perseguitata,
non demordere
e affidati al fato.
Questa notte
fa temere
il tuo pallore
e ancor sbiadisci.
Forse è la febbre da noi peccatori,
erranti di ieri
e perseveranti nei tempi futuri.
-----
paure nel tempo
Dure a capire,
dure a morire.
Sono gli arbusti
le tue fissazioni
e crescono in fretta
comunque e per sempre.
Non posso nasconderle.
Escono oneste
su terreno fertile
con forme piu' estatiche
in dolce dibattersi.
Non posso placarle
perchè hanno anime
disperse nei tempi
del bieco divenire.
Falcio radici di mere sensazioni
e bugie di passioni.
Rimane una liana
che non vuol morire
e tiene ancorata
ogni assurda tua fobia.
-----
- Ego risveglio
Anima arida
rischiara nel gioco.
E' il mio destare
che mi rende uomo.
Sogni suadenti
di lesa maestà,
ricerco nei quadri,
sulle pareti
e i colori hanno un ruolo prestabilito,
come i miei sensi.
Poco importa se ottengo consensi.
Maledetto è l'egoismo
e chi vi regna attorno
e spero in questo sole
che mi faccia respirare
un 'alba nuova
e che mi scempi
l'istinto
di folle per sempre.
-----
percorsi del cuore
Non ho piu' niente da dare,
dopo che ti ho donato il mare,
dopo che questo zucchero l'ho tramutato in sale,
Dopo che i nostri sogni
azzurro cielo,
si trasformano in alveare.
Dopo che a mani nude
scarnifico al mazzo
i fiori del male.
Dopo le stagioni dell'amore.
Dopo che il freddo
diviene sudore.
Dopo il silenzio
del conto delle ore.
Dopo che per te
mistifico il destino,
soltanto con l'idea
di averti, sorridente,vicino.
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