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La
mia carriera e' iniziata nel lontano 1986 quando all' età
di sei anni, con l'inizio delle scuole elementari, ho deciso di
praticare uno sport, e tra tutti ho scelto la pallacanestro. I miei
primi passi da cestista li hanno fatti al Centro Olimpia di Brugherio
dove non si facevano campionati Regionali ma solo allenamenti e
giochi in compagnia poichè il primo scopo del Centro è
di far divertire i ragazzi, e di farli comunicare tra loro. Lo sport
quindi era il mezzo con cui gli educatori svolgevano il proprio
lavoro. Una volta l'anno però la nostra squadra disputava
una partita amichevole con la squadra del Centro Sportivo Paolo
IV sempre di Brugherio che a differenza di noi facevano i campionati
Regionali, la partita a prima vista avrebbe dovuto avere un pronostico
a senso unico invece molte volte sono stati messi in difficoltà
e anche battuti. In terza elementare ho spiccato il gran salto verso
la concorrenza, infatti, sono andato al Centro Sportivo Paolo IV
a fare i campionati Regionali però non ho trascurato la mia
vecchia squadra, infatti una volta la settimana mi allenavo anche
con loro. Il primo anno che ero al Centro Sportivo Paolo IV ormai
per tutti C.G.B. (Centro Giovanile Brugherese) non ho avuto molte
difficolta ad inserirmi per merito dei miei compagni ma anche del
mio primo allenatore Frigerio Pietro. Gli altri due anni di minibasket
li ho sempre passati con tutte le due squadre con alti e bassi,
ma la cosa più importante a quell'età era divertirmi.
Con il passare degli anni passano anche le categorie.
Nel
1990 abbandono la prima fase delle giovanili, infatti, dal minibasket
passo a categoria propaganda, le prime differenze sono senza dubbio
il canestro che adesso è dell'altezza regolare ovvero 3,05
m. Come si vede anche le facce cambiano, e in quest'anno prolifico
disputiamo molte belle partite tanto da convincere gli osservatori
di squadre importanti ad appropriarsi alcuni nostri gioielli, come
Roberto Mariani (n°9), Matteo Piazza (n°14) e Alessandro
Arienti (n°15), per il primo si apriranno le porte dell'Olimpia
Milano mentre i restanti due andranno a giocare all'Aurora Desio.
Persi tre giocatori importanti l'anno successivo non ci siamo tirati
su le maniche, e in campionato non abbiamo eccelso, anche perchè
c'erano squadre come Tuminelli dove militavano giocatori che di
lì a pochi anni sarebbero diventati protagonisti con altre
maglie ben piu' importanti. Da rilevare che in questa stagione ci
siamo fatti valere soprattutto nei tornei post-campionato, infatti
in un giorno ne vincemmo due: uno a Monza e uno a Sesto San Giovanni,
dove in finale battemmo il Lissone con molte difficoltà,
vincendo ai tiri liberi dopo che i tempi regolamentari si conclusero
in parita.
C'è sempre una stagione di transizione, primo anno alievi,
dove non abbiamo raggiunto nessun traguardo anzi abbiamo perso anche
l'allenatore Pietro Frigerio che ha accettato l'offerta molto allettante
della Posal Sesto San Giovanni, la quale aveva bisogno d'allenatori
bravi per far crescere il suo settore giovanile, e Pietro lo poteva
fare. Quest'anno èil primo anno che giochiamo con il pallone
regolamentare, ed è stato traumatico ma non ci ha permesso
di vincere un torneo " internazionale" a Lorret de mar
vicino a Barcellona (disponibile in VHS).
L'anno seguente arrivammo secondi nel nostro girone, permettendoci
di passare ai 16esimi dei regionali e dopo aver vinto con Castano
Primo abbiamo perso contro il Lesmo che di lì ad un anno
sarebbe diventata una super squadra anche a livello Regionale, grazie
anche ad un sig. Pilotti Andrea (Lesmo). Dopo le delusioni del campionato
ci siamo presi una rivincita al torneo di Cinisello Balsamo "Sprint
Cup 95" dove in finale abbiamo incontrato battuto il Biassono
per 83-75 (disponibile VHS).
Per concludere l'annata ho fatto il mio esordio nella categoria
cadetti. Nel primo anno cadetti 1995/96 ho avuto degli alti e bassi,
come si vedrà dalle statistiche, infatti, con l'inserimento
dell'annata 79' ho avuto spazio, ma meno punti; tutto sommato siamo
arrivati terzi ad un soffio dalla qualificazione. In questo stesso
anno ho fatto l'arbitro delle partite casalinghe della squadra del
mio istituto, che non quest'anno ma l'anno seguente ha rischiato
di vincere il campionato italiano studentesco, io non ho meriti
ma fa piacere aver visto crescere una squadra vincente.
L'anno 1996/97 è forse stato l'anno che mi ha fatto maturare
di più, con l'arrivo dell'annata 1981 e del suo allenatore
Marco Grumo, mi sono trasformato completamente come giocatore anche
perchè per fortuna il mio corpo ha deciso di smettere di
crescere. Quest'annata è con certezza indimenticabile sotto
ogni punto di vista: siamo passati come secondi per due punti maledetti
persi per strada a Melzo. Arrivando secondi abbiamo incontrato uno
squadrone che sarebbe arrivato alle finali Provinciali ovvero il
Cesano Boscone, squadra molto fisica e dotata di una percentuale
incredibile nel tiro da fuori (disponibile in VHS).
L'anno 1997/98 ho visto il passaggio di molti allenatori: l'abbandono
di Marco Grumo per problemi di lavoro, e di risultati non molto
positivi, ma che nonostante ciò, mi hanno fatto migliorare
come giocatore, tanto da essere integrato nel gruppo della prima
squadra, che militava in prima divisione. In questa annata ho partecipato
anche al campionato cadetti C.S.I., dove abbiamo raggiunto la semifinale
persa con la Tuminelli Milano. Dopo questa stagione molto entusiasmante
e' arrivata la chiamata che aspettavo da anni, ovvero di una squadra
a livello Nazionale: la POSAL di Sesto San Giovanni.
Naturalmente l'annata 1998/99 è stata molto dura per la difficoltà
del passaggio ad un campionato Nazionale, il mio compito in questa
squadra con un gruppo già affiatato, era di dare fiato ai
lunghi e soprattutto fare molta esperienza, ricordando soprattutto
due partite contro Pavia dove feci 14 punti; il nostro campionato
junior non andò molto bene siamo arrivati nelle ultime posizioni
che voleva dire che per qualificarci al campionato nazionale l'anno
successivo saremmo dovuti passare per la fase intertoto. Nel mio
stupore ho partecipato a diversi allenamenti con il gruppo della
B2 che per vari motivi èretrocessa in serie C1.
Nell'annata 1999/2000 entro in pianta stabile nel gruppo della prima
squadra con la fortuna di essere convocato per una partita con zero
minuti giocati. Il campionato nazionale è andato come l'anno
precedente con la differenza che per entrare nei Nazionali abbiamo
partecipato alla fase intertoto. L'anno successivo con il volere
mio e della mia società vado a giocare in prestito per una
squadra di serie C2 a Cernusco sul Naviglio; il campionato dal mio
punto di vista stava andando bene con molte soddisfazioni personali,
ma che non combaciavano con quelli della squadra, ma a metà
stagione vengo richiamato da Sesto per aiutare i ragazzi di coach
Cocconi, subentrato a Magenga, per rimanere in C1, ma purtroppo
non ci siamo riusciti e quindi siamo retrocessi in C2.
L'annata 2001/2002 parto per Vigna di Valle dove ho svolto il servizio
militare sportivo che mi permette il lusso non perdere l'annata
di basket; quest'anno non è come il precedente, infatti,
non ha inciso come dovevo, e quindi sono stato dato in prestito
ad un'altra squadra di C2 Pallacanestro Milano, dove iniziai bene
ma con il proseguire della stagione ho visto più la panchina
che il campo con addirittura l'esclusione dalla squadra nei play-out
persi con Mortara, per fortuna Sesto si è salvata grazie
anche a coach Mascheroni.
Nel 2002/2003 per la prima volta non ho cambiato casacca, l'unica
cosa che non ècambiata è come si è salvata
la Posal che come l'anno prima deve salvarsi all'ultima partita
disponibile contro Mornico, questo risultato è ininfluente
per la sorte di Mascheroni che per motivi di lavoro deve lasciare
la squadra.
Il 2004 doveva essere l'anno della svolta e per alcuni periodi lo
e' stato, ma per giocare regolarmente ho dovuto emigrare ancora
questa volta a 30 km da casa mia a Erba, dove sono sceso anche di
categoria. La squadra attrezzata dalla società era di sicuro
di alto livello ma con problemi di gioco evidenti e alcune spaccature
nello spogliatoio che non gli hanno permesso di dare i suoi frutti.
Noi puntavamo almeno ai play - off e per meta stagione ci eravamo
riusciti, ma i problemi evidenziati prima ci hanno dato solo la
possibilità di salvarci e andare in vacanza con molto anticipo.
Nell'estate del 2004 non contento dei 30 km che mi separavano da
Erba, decido di intraprendere una nuova avventura questa volta nella
Provincia bergamasca, e più precisamente a Verdello. Verdello
è una delle società migliori della Provincia, negli
ultimi anni hanno svolto sia campionati di C2 che di C1 come l'anno
scorso ma qualcosa è andato storto e sono dovuti retrocedere
in C2. Il gruppo formato dal coach Stefano Parola era molto giovane
con molti under 21 di sicuro talento, come la guardia Giuseppe Lava
(classe 84') che in quest'annata ha vinto con la Tesmed Torre Boldone
in campionato di B2, ma forse eravamo troppo giovani e inesperti
per cercare di fare un degno campionato di C2, Il risultato è
la retrocessione diretta in serie D.
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