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IL PRIMO CIRCUITO STAMPATO
© by Vittorio Crapella - i2viu

Anno 1964                      [ Altri racconti ]

Quando andavo a scuola con la bici, prima di arrivare a scuola, facevo un giro alla stazione ferroviaria che era un po' il ritrovo di tutti gli studenti. 
Una mattina fra le riviste dell'edicola della stazione intravidi una copertina con disegnato sopra una valvola termoionica e la cosa mi incuriosì parecchio visto che in parte conoscevo l'argomento visto che possedevo le dispense di Radio Elettra.  

Controllai subito il costo di quella rivista e valutai se le mie misere risorse economiche mi permettessero l'acquisto.  Il costo era di 50 lire che fortunatamente avevo in tasca e spinto dalla curiosità non esitai a pronunciare all'edicolante il nome della rivista: Radio Rama.

La sfogliai velocemente nei pochi minuti che mi restavano prima di avviarmi alla mia scuola e rimasi attratto dallo schema di un ricevitore per cuffia ad un transistore.
Lo immaginavo già realizzato avevo visto il circuito stampato ma di preciso non sapevo ancora come avrei potuto crearlo ma ero certo che l'articolo me l'avrebbe indicato.

Quel giorno non vedevo l'ora che le lezioni in classe finissero presto per andarmene a casa e ritornare a sfogliare e leggere quella rivista che mi intrigava molto.
Sorvolai sulla spiegazione del funzionamento della radio ad un transistore e approfondii invece quello del circuito stampato e scoprii che mi sarebbe servito una basetta di bachelite ramata ma non veniva spiegato bene come avrei potuto poi ottenere le sole piste necessarie.

Avevo intuito che oltre la basetta ci voleva anche qualche soluzione per corrodere il rame ma ignoravo ancora il suo nome e anche sul resto della rivista non lo trovai o non seppi capire.   Intanto mi procurai la basetta che dovetti ordinare per posta, i tempi di attesa erano sicuramente più lunghi di adesso ma come si sa tutto andava con ritmi più lenti.
L'unità tempo per queste cose era il mese come mensili erano le riviste.

In possesso della basetta mi rimaneva di risolvere come segnare le piste sul rame e con che soluzione corrodere.   Per le piste mi venne in mente di ricoprire la basetta con carta adesiva plastificata e poi con un taglierino seguire il contorno delle piste che per fortuna erano poche e sufficientemente grandi.    Per la soluzione corrosiva feci una ricognizione dai due riparatori radio TV di Sondrio per informarmi ma mi resi conto che anche loro non ne sapevano molto di più del resto erano ottimi tecnici ma di circuiti a valvole, dove i cablaggi erano ancora tutti filari.

Mi venne l'idea di andare in farmacia come ultima spiaggia per la realizzazione di un sogno che stava svanendo.     Non sapevo come affrontare la faccenda con il farmacista ma non mi restava che raccontare cosa stavo facendo e cosa avrei voluto.
Credo che il dottore mosso da pietà, verso un adolescente che mostrava tutto il suo entusiasmo nel raccontare del circuito stampato, e compreso che il problema era corrodere del rame mi informò che la cosa era assai insolita per lui ma che mi avrebbe dato un preparato che  sarebbe venuto pronto dopo un paio d'ore. 

Mi consegnò un cartoccio con dentro una poltiglia di color giallo ocra scuro tendente al marroncino che infilai in tasca e, sempre con la bici, di corsa mi avviai a casa per concludere la mia impresa.    Avevo ricevuto poche istruzioni per l'uso; diluire in un poco d'acqua messa in recipiente non metallico ma non mi aveva detto che le eventuali macchie sui vestiti erano indelebili, la sorpresa l'ebbi quando mi tolsi il cartoccio dalla tasca e osservai i pantaloni.

Immersi la piastra ramata con le piste ricoperte dalla carta adesiva e aspettai quanto basta guardando ogni poco come proseguiva la corrosione fino a che il rame superfluo sparì dalla basetta.    

In seguito non andai dal farmacista ma acquistai  per corrispondenza un litro di cloruro ferrico e nel frattempo scoprii l'esistenza di altre riviste che trattavano argomenti di elettronica a valvole e a transistori che ormai si stavano diffondendo in sostituzione dei tubi termoionici.
Ricordo riviste come "Sistema Pratico", "CD Elettroica", "Radio Kit", "Elektor", "Selezione Radio TV", "Sperimentare", "Onda Quadra", "Elettronica Oggi", ecc.. forse alcune di queste si trovano tutt'ora in edicola.

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