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SOLUZIONI ELETTRONICHE - DESIGNE IDEAS
                                        © by Vittorio Crapella - i2viu

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IL CONTENUTO DI QUESTE PAGINE É STATO RILASCIATO A PURO TITOLO HOBBISTICO O DI STUDIO E L'AUTORE NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITÀ ESPLICITA O IMPLICITA RIGUARDANTE INCIDENTI O CONSEGUENTI POSSIBILI DANNI DERIVANTI DALL'USO DI QUANTO ESPOSTO. CHI REALIZZA E UTILIZZA SCHEMI O CIRCUITI DESCRITTI IN QUESTE PAGINE LO FA COME SUA LIBERA SCELTA ASSUMENDOSI TUTTE LE RESPONSABILITÀ CHE POSSONO DERIVARE.       LEGGI DISCALIMER

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Prima di far richieste LEGGERE                             Approfondimenti sulla SICUREZZA


 INSOLITO DIVISORE DIGITALE CON XNOR


La costante di tempo R x C minima deve essere pari a metà del periodo T del segnale d'ingresso e la costante massima di circa 3,2 T, si potrà così avere un fattore di divisione tra 1 e 25.    Con  2 R x C = T si avrà una Fout pari a Fin divisa per 4.
Inviando in ingresso un'onda quadra di 1 KHz con R= 100K e C= 10nF avremo in uscita un'onda quadra di 250 Hz.
In uscita avremo sempre un'onda con il semiperiodo a livello alto pari a 1/4 Tout e quello basso pari a 3/4 Tout.
Utilizzando una R variabile ad esempio trimmer da 470K e C da 10 nF con Fin 1Khz potremo avere divisioni tra 1 e 25 con passi di 1, ad esempio regolando il trimmer a circa 200 KOhm avremo Fin divisa x 9 cioè Fout= 111 Hz, con trimmer regolato a circa 300 KOhm avremo Fout = 47,6 Hz  cioè Fin diviso x 21 volte, mentre con trimmer a circa 68K Fout= Fin /2.


 CONTROLLO  INSOLAZIONE  PER CONTEGGIO TEMPO CRONOMETRICO
Da un E-Mail:".. vorrei realizzare un apparecchio in grado di conteggiarmi le effettive ore di sole che irradiano la mia zona. In pratica il funzionamento dovrà essere il seguente:
con sole, relè eccitato solo 1 secondi in modo da far partire il cronometro digitale;
se una nube si mette davanti al sole ci dovrà essere un'altro impulso sempre di 1 secondi in modo da fermare il conteggio del cronometro per poi riprendere il conteggio appena ritorna il sole........"
POSSIBILE SOLUZIONE:


Ogni volta che cambia lo stato sul pin 11 della porta XNOR - U1 avremo 1 secondo di eccitazione relè
L'XNOR ha proprio questa funzione cioè quando i due ingressi sono entrambi allo stesso livello logico 0= massa= basso o 1 = +12V= alto, l'uscita va livello alto se gli ingressi sono diversi l'uscita va a livello basso.

Supponiamo di metterlo in funzione dando tensione con trimmer T1 regolato tutto verso R3 con ogni probabilità anche se le FR vedono il sole avremo il pin 12 a livello più basso del pin 13 e allora il pin 11 sarà a livello basso, essendo pure C3 scarico avremo entrambi i pin 1 e 2 a livello basso e dunque l'uscita pin 2 a livello alto che porta alto anche il pin 5 ma essendo il pin 6 basso cioè diversi avremo livello basso pure sull'uscita pin 4 e cioè transistore interdetto e relè diseccitato.
Se ora regolo T1 affinché con pieno sole su FR raggiungo il minimo necessario per avere il pin 12 a livello alto avremo che entrambi i pin 12 e 13 sono a livello alto dunque uscita alta e pertanto pin1 subito alto mentre pin 2 permane ancora basso essendo C3 ancora scarico anche se potrà iniziare la sua carica attraverso T2. Ingressi pin 1 e 2 a livello diversi danno pin 3 a livello basso e questa volta pin 5 e 6 entrambi bassi cioè livello uguali che mandano a livello alto pure pin 4 e questa volta anche il transistore può condurre ed eccitare il relè.
Quando però anche C3 si è caricato in un tempo T2 x C3 (circa 1 o 2 secondi) e ha raggiunto un livello alto avremo pin 1 e 2 entrambi alti e nuovamente pin 3 a livello alto con 5 pure alto e pin 6 basso e l'uscita 4 nuovamente bassa e transistore interdetto e relè torna diseccitato.
Ora supponiamo che il sole vada via o sotto un livello di illuminazione sufficiente a mantenere il pin 12 a livello alto avremo 12 basso e 13 alto con uscita pin 11 bassa ma C3 non va basso immediatamente perché era carico a +12V e pertanto avremo pin 1 basso e pin 2 alto con uscita pin 3 a livello basso, con livello basso sul 5 e sul 6 uscita 4 alta e relè nuovamente eccitato fino a che C3 si scarica e riporta basso anche pin 2 che assieme al pin1 basso fanno andare alto il pin 3 ma pin 5 alto e pin 6 basso avremo pin 4 basso e relè diseccitato.
L'unica incertezza si potrebbe avere se la variazione da sole ad ombra avviene in un tempo inferiore al tempo regolato con T2
cioè se va in ombra scatta relè resta per 1 secondo ma se torna prima del fine ciclo il sole non abbiamo la seconda eccitazione.
Le foto resistenze vanno posizionate a 120° fra loro in modo da coprire tutto l'arco di spostamento del sole dall'alba al tramonto.
Foto installazione di D. Bernardi


 PULSANTE COMANDA RELÈ ON-OFF CON RITARDO
Da un E-Mail:"..  quando premo un pulsante si devono eccitare 2 relè ma dopo un ritardo molto lungo anche di ore e poi ad una seconda pigiata dopo che i relè si sono eccitati, uno si dovrà diseccitare subito mentre l'altro  si dovrà diseccitare dopo lo stesso tempo impiegato per eccitarsi ..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


All'accensione C1 scarico porta pin 11 di U1 a livello basso e alto sul pin 10 che riportato sul pin 13 da R4 manda basso pin 12 di U1 che attraverso R3 mantiene lo stato basso sul pin 11.
In queste condizioni il pin 12 di U2 è a livello alto mantenendo resttato le uscite del 4060 e bloccato l'oscillatore clock formato dai pin 9-10-11 di U2 (L1 sempre acceso).
Il pin 2 di U2 dunque è a livello basso e pertanto tiene basso pure il pin 3 di U1 e pin 5 di U1 avendo così pin 4 e pin 6 di U1 a livello alto, D4 e Q2 interdetti con RL2 diseccitato.  Pure RL1 diseccitato essendo pin 2 di U2 a livello basso.
Premendo P1 portiamo a livello basso sia il pin 13 che pin 1 di U1, quest'ultimo manda basso il pin 2 di U2 ma è ininfluente sul pin 3 che è già a livello basso tramite pin 2 di U2.  Andando basso il pin 13 di U1 si ha l'inversione di stato dei pin 12 e 10 di U1, infatti pin 12 va alto e attraverso R3 pure il pin 11 va alto mandando basso il pin 10 di U1 che tramite R4 mantiene basso il pin 13 anche se il pulsante è stato rilasciato.
Ora il pin 12 di U2 è andato basso assieme al pin 10 di U1 liberando l'oscillatore clock di U2 che inizierà a contare con una costante di tempo data da T1-C3 e dopo 8192 clock il pin 2 di U2 va a livello alto e tramite R6 va alto pure il pin 5 di U1 che manda basso il pin 6 sempre di U1 che tramite il diodo D4 blocca l'oscillatore di U2 e il tutto resta in queste condizioni.

Con pin 2 di U2 alto Q1 satura e RL1 si eccita dopo un ritardo di 8192 clock, pure RL2 si eccita avendo un livello basso ul pin 6 di U1 che tramite R8 e il diodo zener Dz1 porta basso la base di Q2 che satura ed eccita il relè.

Se ora si preme ancora P1 questa volta avrà nessun effetto il pin 13 che va basso essendo già basso mentre andando basso il pin 1 manda alto il pin 2  e pin 3 di U1 così che pin 4 va basso e mantiene basso pure pin 1 anche se il pulsante viene rilasciato; andando basso il pin4 pure il pin5 di U1 va basso mandando alto il pin 6 sempre di U1 che libera l'oscillatore di U2 e riporta alto pure la base di Q2 che si interdice diseccitando subito RL2.    Dopo altri 8192 clock il pin 3 di U2 va alto portando pure alto il pin 9 di U1 che manda basso il pin 8 e di conseguenza pure il pin 11 di U1 che fa ricommutare pin 10 e pin 12 di U1 come nelle condizioni iniziali dove pin 10 = livello alto e pin 12 di U1 a livello basso.  Ma in queste condizioni il 4060 torna ad essere resettato e bloccato pertanto pin 2 di U2 a livello basso e Q1 interdetto e pure RL1 si diseccita dopo 8192 clock.

Regolando T1(circa a metà corsa) affinché la somma del tempo ON e del tempo OFF di L1 sia d i 13 secondi, avremo un ritardo di eccitazione relè pari a circa 1 ora.


 ACCENSIONE E SPEGNIMENTO LED CON RAMPA DI TENSIONE
Da un E-Mail:".. con un contatto di start comandato da un timer vorrei che alla chiusura si accendessero nell'arco di 1 ora dei led da 3W (I max 0.7A) e alla apertura  del contatto start si spegnessero sempre nell'arco di 1ora.   Finita la rampa di accensione si deve eccitare un relè che si disecciterà all'inizio della rampa di spegnimento..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


All'accensione con START aperto C3 porta per un istante il pin 13 a massa così che il pin 11 va alto come pure il pin 2 e di conseguenza basso il pin 3 che mantiene basso il pin 12 mantenendo così uno stato stabile, dopo poco C3 si carica attraverso R11 essendo il pin 10 di U1C a livello alto avendo pin 8 e 9 basso provenienti dal pin 3 del 4060.
Attraverso il pin 11 a livello alto avremo pure alto il pin 12 del 4060 e di conseguenza resettato con pin 2 e 3 del 4060 a livello basso. Lo stesso livello alto del pin 11 attraverso R8 mantiene in conduzione Q5 che terrà C1 e C2 scarichi. C1 scarico corrisponde ad avere lo stesso potenziale sul pin 7 di U2 cioè livello basso che tramite D8 manterrà C8 scarico e dunque sul pin 8 di U3 avremo PWM a 0V cioè Q6 praticamente sempre interdetto.
Per essere certi di questo qualora necessitasse al posto di R23 si può mettere un trimmer da 1K e regolato per avere sul pin 8 di U3 un livello basso fisso quando C1 è scarico.
U4 NE555 assieme a Q3 genera sul pin 9 di U3 un segnale a dente di sega dovuto alla carica a corrente costante di C9 e scarica repentina attraverso il 7 di U4. Questo livello va da un livello minimo, regolabile con R23 poco sopra lo zero tanto quanto basta per garantire un valore appena superiore a quello minimo del pin 10 di U3 per garantire la condizione di PWM bloccato cioè Q6 interdetto (led spenti), e un livello massimo corrispondente alla soglia di commutazione di U4, imposta sul pin 5 di U4, tramite R24 che sarà sempre leggermente inferiore a quella massima presente sul pin 10 di U3 corrispondente a C1 carico.
Sempre a START R1 e R2 polarizzando la base di Q7 che satura e tiene il pin 5 di U1B a livello basso così che il pin 4 di U1 è alto e Q4 interdetto e RL1 diseccitato.   Il pin 6 di U1B è pure mantenuto a livello basso dal pin 2 di U2.

Quando START si chiude a massa Q7 si interdice e pin 5 di U1B va alto ma non provoca nessun effetto essendo pin 6 di U1B basso. Il pin 1 di U1A va pure a livello basso per un istante tramite C4 così che pin 3 di U1A va alto portando alto anche il pin 12 di U1D che assieme al livello alto del pin 13 manda basso il pin 11 di U1D che andando al pin 2 di U1A mantiene lo stato anche se C4 ormai si è caricato e pin 1 di U1A è tornato a livello alto tramite R10. .
Andando basso il pin 11 di U1D si interdice Q5 ed ora C1 potrà ricevere corrente costante da Q2 avendo il suo emettitore collegato al pin 12 di U1D che è andato a livello alto; con pin 11 basso di U1D pure pin 12 di U2 4060 va basso e questa volta il 4060 comincia il conteggio dei clock generati dalla costante di tempo T1 C6 e dopo 8196 clock il pin 2 del 4060 andrà alto e anche così che il pin 6 di U1B può andare pure a livello alto che assieme al pin 5 già alto mandando basso il pin 4 di U1B polarizzando Q4 che eccita RL1 e D10 conduce verso massa bloccando l'oscillatore clock del 4060.

Questo, regolando T1 circa a metà corsa, avverrà dopo un tempo di circa 1 ora e nello stesso tempo C1 ha avuto modo di salire di tensione in maniera costante sino a raggiungere il suo massimo che riportato tramite il pin 5 di U3 porterà al massimo pure C8, valore ora sempre superiore al massimo del dente di sega sul pin 9 di U3 e pertanto l'uscita sul pin 8 di U3 sempre alta e mosfet Q6 sempre in conduzione e led a luce massima.
Durante questo tempo cioè della salita a rampa di C1 il pin 8 di U3 genera impulsi PWM positivi sempre più larghi tenendo sempre più in conduzione il Q6 man mano che passa il tempo e cioè led che si accendono gradualmente sempre di più fino al loro massimo.

Il sistema rimane in queste condizioni con led accesi al massimo fino a quando il contatto START resta chiuso e pertanto C1 carico e C2 scarico essendo Q1 interdetto avendo il suo emettitore collegato al contatto dello start che è a livello basso.
Se ora si riapre START Q7 satura e il pin 5 di U1B va basso e pin 4 alto interdicendo Q4 diseccitando il relè mentre interdice D8 che libera l'oscillatore clock del 4060 che riprende a contare e dopo altri 8196 clock il pin 3 del 4060 va alto e resta per poco più di un secondo fino a che, con la scarica di C3 attraverso R11, il pin 13 di U1D raggiunge un livello basso che fa ricommutare U1A-D e riporta il tutto nelle condizioni iniziali dove il pin 3 di U1A va basso e il pin11 di U1D va alto portando alto anche il pin 12 del 4060 cioè riporta i pin 2 e 3 di U2 a livello basso e in saturazione Q5 che scarica sia C1 che C2 attraverso D5-6 e R7.

Anche questa volta il tempo trascorso essendo lo stesso numero di clock sarà di circa 1 ora dove C2 questa volta si sarà caricato a rampa sino a raggiungere il suo massimo attraverso Q1 che ha il suo emettitore collegato a R1sottoposto a livello alto essendo start aperto.
C1 durante questo tempo, essendo il pin 12 di U1 ancora alto, rimarrà carico garantendo un livello alto al pin 7 di U3 che però sarà ininfluente su C8 che adeguerà la sua tensione in funzione della scarica di C2 e cioè della tensione in discesa presente sul pin 14 di U3.
La tensione di C2 questa volta viene trasferita a C8 ma in modo inverso dovuto all'operazionale U3 facente capo ai pin 12,13 e 14 dove sul pin non invertente si è fissato un livello di tensione mediante il partitore R16 e R17.
Configurazione questa di un amplificatore invertente che restituisce sul pin 14 la tensione
Vout=Vpin12 + [(Vpin12-Vpin13) x R15/R14] ma essendo R14 e R15 uguali diventa
Vout= (2 x Vpin12) - Vpin13 il che equivale ad avere la minima tensione su C8 quando C1 è carico al massimo e viceversa, cioè questa volta si parte da C8 con la massima tensione che va verso il minimo al contrario di C1 e pertanto il PWM va dal massimo verso il minimo fino allo spegnimento totale dei led.

La corrente costante di carica sia di C1 che C2 è garantita da Q1 e Q2 infatti nelle resistenze R3 e R5 passerà una corrente data da circa 0,7V pari alla caduta di un diodo (l'altro compensa la Vbe) diviso 270K cioè circa 2,6 uA.
La tensione a cui tende sia C1 che C2 poco superiore a 11V proveniente da uscite CMOS (12V-0,7V) pertanto il tempo totale di fine carica è dato da T= C x V / Icost = 1000 x 11 / 2,6 = 4242 secondi pari a circa 1 ora e 10 minuti.    Correlato

VERSIONE SEMPLIFICATA


Con interruttore aperto ho la salita luminosa in circa 5 secondi utilizzando C1 da 2,2 uF e  in altrettanti 5 secondi la discesa luminosa con interruttore chiuso.    Cambiando il valore di C1 si possono aumentare i tempi ad esempio con 1000 uF si arriva a circa 30 minuti.
Il tempo in secondi si determina con T = C x V / Icost  dove C = valore in uF di C1 e V è la tensione massima a cui si può caricare C1 che è circa 11V mentre Icostante in mA è dato da Icost = 0,65V / R2.     
Le resistenze R2,  R3 e R4 devono essere dello stesso valore e possono essere modificate sino ad esempio valori doppi in aumento e decine di KOhm in diminuzione.  Il led preso ad esempio deve essere del tipo previsto ad alimentazione diretta a 12V per altri led eventualmente va inserita in serie una R adeguata per limitare la corrente al valore massimo consentito quando Q7 è completamente saturo cioè a fine rampa di salita. 
 Il led può essere sostituito anche da una normale lampada a filamento funzionante o a 12V come da schema oppure collegata ad una fonte secondaria anche a 24 o 48 Vcc a seconda delle esigenze; per correnti fino ad 1 o 2 A il mosfet non ha bisogno di alette per correnti superiore si dovrà prevedere una aletta almeno del tipo TO220.   Correlato


 SE MANCA RETE 230V ECCITA RELÈ PER BREVE TEMPO
Da un E-Mail:".. vorrei un contatto che si chiude per qualche secondo sia quando manca la rete 230V che quando torna..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Pagina correlata

Con tensione di linea a regime avremo C2 e C3 carichi a circa 24V, pertanto l'anodo dello zener 5V1 a potenziale alto e la base di Q2 non è polarizzata e Q2 interdetto e relè diseccitato.
Se manca il 230V C2 si scarica attraverso R2 e in brevissimo tempo porta l'anodo dello zener e di conseguenza la base a potenziale basso mandando in saturazione Q2 che eccita il relè prelevando corrente da C3 che per pochi secondi riesce a fornire energia sufficiente al relè che però quando C3 si scarica e va sotto i 10V si disecciterà.
Quando torna tensione C3 si carica rapidamente verso i 24V mentre C2 essendoci  R1 si caricherà più lentamente e avremo ancora per un attimo Q2 in saturazione e relè eccitato ma quando C2 sarà carico Q2 si interdice diseccitando il relè.


 RELÈ MONOSTABILE DOPO RITARDO ALL'ACCENSIONE
Da un E-Mail:".. il relè si eccita con ritardo di un paio di secondi dopo l'alimentazione di 6V e poi torna off dopo un altro ritardo di qualche secondo ..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Dando tensione di alimentazione il partitore R3 R4 impongono 3,6V sui pin 3 e 6 dell'LM358 e siccome C1 e C2 sono scarichi cioè a potenziale 0V dunque sotto i 3,6V. avremo pin 7 a livello basso essendo il pin  5 non invertente a potenziale più basso del pin 6 invertente, mentre il pin 1 sarà a potenziale alto di circa 6V essendo  il pin  2  invertente a potenziale più basso del pin 3 non invertente.    Ora sia C1 tramite R1 che C2 tramite R2 possono caricarsi e raggiungere i 3,6V soglia per la quale i pin 1 e 7 invertono  il loro stato.  Il primo a cambiare stato da basso ad alto sarà il pin 7 in quanto C2 si carica più velocemente di C1 avendo R2 più bassa di R1 cioè dopo poco più di un secondo il relè si eccita perché Q1 satura polarizzato da R5 attaccata al pin 7 che è andato a livello alto.   Dopo un altro secondo o poco più anche C1 raggiunge e supera i 3,6V così che pin 1 va a 0V scaricando di colpo anche C2 riportando a 0V il pin 5 così che pin 7 torna basso e il relè si diseccita.

VERSIONE A TRANSISTORI

Previsto per funzionare a 12V, usare  i transistori indicati o dei classici BCxxx NPN in configurazione darlington

Per un'altra esigenza dove il ritardo iniziale fosse di 10 secondi con comando di un MOC per 1 secondo è nato lo stesso circuito con operazionale LM358 modificato con un solo condensatore.

Ulteriori verifiche e modifiche
Pagina correlata


 MONOSTABILE  PARTICOLARE - FRECCE AUTO
Da un E-Mail:".. vorrei un circuito per poter far funzionare le frecce della mia auto nel seguente modo:  leva spostata solo per un istante e poi riposizionata fa lampeggiare per circa 7 secondi, se sposto la leva nel modo tradizionale rimane tutto invariato e la leva ritornerà in sede meccanicamente al ritorno del volante.   Ad ogni breve colpetto di freccia o DX o SX ha la prevalenza l'ultima selezionata interrompendo quella in funzione precedentemente..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


 OUT SEGUE IN E RESTA MINIMO 30SEC.
Da un E-Mail:".. quando l'ingresso và a 1, l'uscita và a 1 per un tempo minimo di circa 30" (regolabili) trascorsi i quali se l'ingresso è ancora a 1 l'uscita rimane a 1 fino a che l'ingresso non passa a 0.
Analogo funzionamento quando l'uscita passa a 0: ci deve rimanere minimo lo stesso tempo della precedente condizione (circa 30"), ignorando la condizione dell'ingresso, trascorsi i 30" se l'ingresso va a 1 può passare a 1 e cosi via..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Con ingresso a livello alto D1 è interdetto e pertanto Q1 è polarizzato da R1 e satura portando a livello 0 il pin 1 che basta per mandare alto il pin 3 cioè OUT=IN=ALTO, C1 porta alto i pin 5-6 e di conseguenza basso il pin 4 che da solo manterrà la condizione, anche se IN dovesse andare basso, sino a quando C1 caricandosi attraverso R5 T1 non garantirà più un livello alto ai pin 5-6, cioè dopo un tempo desiderato di 30 secondi regolabile con T1 il pin 4 torna alto.  Il livello alto sul pin 3 manda alto anche il pin 13 che assieme al livello alto del pin 12 mandano basso il pin 11 predisponendo scarico C2 attraverso D4.
Quando IN va basso dopo trascorsi i 30 secondi Q1 si interdice e il pin 1 va alto che assieme al livello già alto del pin 2 manderà basso il pin 3 cioè OUT=IN, C1 si scaricherà su D3 ma ininfluente sui pin 5-6 e pin 4 continua ad essere alto.
Con pin 3 basso che va al pin 13 basta per mandare alto il pin 11 e C2 porta alto i pin 8-9 e di conseguenza basso il pin 10 che manterrà la condizione di Q1 interdetto e cioè OUT=IN= BASSO attraverso D2 anche se IN dovesse tornare alto prima dei 30 secondi regolabili questa volta con T2.


 START E STOP PER MOTORE 24V
Da un E-Mail:"..Ho un motore elettrico a 24VDC e circa 5 Ampere e un attuatore lineare a solenoide. Vorrei tramite dei relè e degli interruttori micro di far eseguire il seguente ciclo:
1) Tramite pressione di un pulsante start il motore parte
2) Ad un certo momento viene azionato meccanicamente un micro fine corsa, che dovrebbe
azionare il relè per stop motore e azionare il solenoide.
3) pressione pulsante start per sbloccare solenoide e far ripartire  il  motore..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Il relè RL1 è il classico relè con deviatore da circuito stampato con contatti anche da basso amperaggio
mentre RL2 dovrebbe essere del tipo con contatti ad alto amperaggio tipo quelli da automotive montati sui camion a 24V.  
Ho previsto anche un pulsante stop manuale che pigiato in ogni momento ferma il motore e attiva il solenoide...

SOLUZIONE PIÙ ELETTRONICA

Uno  schema più elettronico che congloba anche qualche sicurezza in più...

Abbiamo una prima parte formata da RL1 e RL2 che servono all'ON-OFF iniziale con le relative sicurezze di emergenza basate su due cose una con fine corsa di emergenza se il motore dovesse oltrepassare il fine corsa di esercizio senza fermarsi e l'altra cosa se dovesse capitare che entrambi motore ed elettromagnete si trovassero azionati entrambi;  in tutti e due i casi si avrebbe l'interdizione di Q1 e Q2 che fermano RL1 e RL2 togliendo tensione come se avessi premuto OFF.

La seconda parte è composta da un flip-flop fatto a porte NAND di U1 CD4093 con START e STOP per azionare prima il motore poi arrivati al fine corsa di esercizio ferma il motore e aziona l'elettromagnete, possiamo anche qui azionare lo stop manuale per fermare il motore in qualsiasi momento.

Il mosfet Q3 meglio fissarlo ad una aletta per evitare che si surriscaldi anche se è stato scelto per avere una bassissima resistenza serie e anche con 5 o più A non dovrebbe scaldare...

Se si reputa non necessario il controllo di emergenza fatta da Q1 Q2 si può omettere tutta quella parte ad essi connessi R1, R2,R3, R4, Dz1, Dz2, D8 e D9 sostituendo Q1 e Q2 con un collegamento fisso tra OFF e fine corsa d'emergenza..

Se RL1 ha due contatti a deviatore e reggono 8 o più ampere si può omettere RL2 in quanto il contatto di RL2 (16/30A) diventa il secondo di RL1 e bastano 8 o più ampere essendo un contatto che una volta chiuso resta tale sino allo spegnimento e non è soggetto a scintillamento per la corrente del motore.


 RELÈ  MONOSTABILE  A  DISCRIMINAZIONE  DI  DURATA
Da un E-Mail:"...vorrei creare un circuito 12v che utilizzi un pulsante, integrato nell' auto, che, collegato ad un telecomando universale, faccia aprire due serrande automatizzate singolarmente, mi spiego meglio, se pigio il pulsante brevemente chiude il circuito nel primo pulsante del telecomando, quindi facendo aprire una serranda, se tengo premuto chiude il circuito nel secondo pulsante del telecomando, facendo aprire la seconda serranda, senza interferire, però, col primo tasto. Riassumendo, vorrei poter aprire a piacimento le serrande utilizzando un solo pulsante a seconda del tempo di pressione.."

POSSIBILE SOLUZIONE:


 RELÈ  AD  ECCITAZIONE  MONOSTABILE
Da un E-Mail:".. relè monostabile comandato con tre tempi diversi a seconda del pulsante premuto.."
POSSIBILE SOLUZIONE:


All'accensione i pin 4,10 e 8 si trovano a livello alto e Q1 interdetto con relè diseccitato.
Ogni pulsante a riposo ha un terminale collegato a massa attraverso R6 e la bobina del relè pertanto appena si preme un pulsante porta a livello basso uno degli ingressi 1,13 o 5.    Appena un ingresso va basso porta l'uscita relativa al NOT interessato a livello alto che passa attraverso il condensatore ad essa collegata così da mandare alto pure il pin d'ingresso dove fa capo il trimmer: ne consegue che l'uscita relativa attraverso o a D1 o D2 o D3 e R4  portano basso anche  la base di Q1 che va in conduzione ed eccita il relè. Dopo una costante di tempo R6 C5 i terminali dei pulsanti che prima vedevano un livello basso vedranno un livello alto presente sulla bobina del relè e pertanto anche se viene premuto un altro pulsante non avrà nessun effetto fino al termine della temporizzazione relativa la pulsante appena premuto. 


 LED IN SEQUENZA DOPO START
Da un E-Mail:".. quando si preme un pulsante per un istante vorrei partisse una sequenza che accendesse dei led ad uno ad uno rimanessero accesi durante la sequenza e poi arrivati all' ultimo tutto si spegnesse.."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Vedi per venti led


 RELE ON PER 20 SECONDI OGNI 12 ORE
Da un E-Mail:".. un timer ciclico che ogni 12 ore mi apra un elettrovalvola 220V per 20-30 secondi. vorrei anche dei led che mi indichino il passare delle ore .."
POSSIBILE SOLUZIONE:


All'accensione C3 è scarico e pertanto U1A garantisce un livello alto al pin 12 del 4060 per un tempo R4 C3 così azzera i contatori interni e parte il conteggio con il clock determinato da T1 C2.
Essendo pin 3 del 4060 a livello basso avremo il pin 4 di U1B alto che attraverso C4 per un istante arriverà un livello alto anche sul pin 15 del 4017 così che parte azzerato e avremo pin 3 del 4017 alto. 
 C4 manda pure un impulso al pin 9 di U1C che manda basso il pin 10 di U1C che attraverso C5 tiene basso pure i pin 12 e 13 di U1D e pertanto l'uscita 11 di U1D alta e Q1 saturo con relè eccitato.   
C5 inizia a caricarsi attraverso T2 e R3 e ad un certo tempo i pin 12 e 13 raggiungeranno un livello alto che farà commutare l'uscita pin 11 a livello basso così che Q1 si interdice e il relè si diseccita.   Regolando T1 per avere sul pin 7 del 4060 un livello alto per 21 secondi e un livello basso per altrettanti 21 secondi, avremo  che il pin 3 del 4060 dopo 16384 clock andrà a livello alto e saranno trascorse 6 ore  e il pin 4 di U1B va basso ma resta ininfluente sui pin 15 del 4017 e sul pin 8 di U1C essendo già garantiti a massa attraverso R5.  
Se il pin 3 del 4060 va a livello alto dopo16384 clock che corrispondono a  6 ore cioè 21600 secondi significa che ogni clock vale 21600 diviso 16384 = 1,318 secondi ecco perché il pin 7 del 4060 che divide per 16 dovrà avere alto/basso con tempi di 21 secondi.
Il pin 13 va alto ogni 512 clock e il pin 15 ogni 1024 e dunque il pin 14 del 4017 potrà andare alto dopo 1024+512=1536 clock cioè 1536 x 1,316=2025 secondi cioè dopo 33,75 minuti e il 4017 manderà alto il pin 2 e si accenderà il 1° led che indicherà che abbiamo passato la metà della prima ora di temporizzazione, i pin 13-15 del 4060 tornerà basso dopo altri 33,75 minuti ma ai fini del 4017 non succede nulla fino alla prossima volta che pin13-15 tornano alti e cioè dopo altri 33,75 minuti cioè dopo un'ora dell'accensione del 1° led avremo il suo spegnimento e accensione del 2° led pilotato dal pin 4 del 4017 che indicherà che siamo dopo la metà della seconda ora di temporizzazione.
Tutto proseguirà fino ad arrivare ad accendere il 9° led alla prossima ora cioè dopo 9,56 ore di temporizzazione.
Al prossimo clock sul pin 14 del 4017 andrà alto il pin 3 del 4017 e questa volta essendo Q3 in conduzione già dalla 6a ora quando il pin 3 del 4060 è andato alto si accenderà il 10° led per indicare un tempo di 10,68 ore, al prossimo clock dopo 33,75 minuti si spegne l'10° e si accende l'11° led per indicare che siamo a 11,86 ore cioè quasi alla fine, circa 10 minuti al termine del ciclo che riecciterà il relè per un tempo regolabile da T2 e il ciclo si ripete.


 LUCE  LED ADDORMENTA  BIMBI
Da un E-Mail:"..  avrei bisogno di un circuito a led per una luce di compagnia per la notte per la mia bimba.  La luce si dovrebbe attivare con la pressione di un pulsante e rimanere accesa per circa 15 min. Le due caratteristiche fondamentali sono: alimentazione a pile 9 Volt, ed assorbimento praticamente nullo allo spegnimento della luce . Se poi si potrà avere anche lo spegnimento graduale sarebbe il massimo. .."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Da quando si preme start si accende il led a luce fissa per circa 10 minuti poi comincia a spegnersi gradualmente in circa 3 o 4 minuti se si vuole poter regolare  il tempo di spegnimento mettere R5 un trimmer da  4,7 M
Consuma circa 5 milli Ampere con led acceso e R1 da 1K se questa diminuisce aumenta il consumo e aumenta un poco anche la luminosità ... ma credo possa bastare.    Va usato un led bianco da 3 V alta luminosità, a led spento il consumo è nullo.


 LAMPEGGIA  LED  DOPO  30 GIORNI
Da un E-Mail:".. Mi servirebbe avere un timer che arriva a misurare fino ad un tempo di 30 giorni e a scadenza faccia illuminare un led..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Per C1 usare un condensatore multistrato stabile al variare della temperatura
Il led 1 emette un guizzo di luce ogni 9,88 secondi è fatto a guizzo e con un tempo di pausa lungo per consumare il meno possibile.
Per la taratura va regolato il trimmer T1 partendo da circa metà corsa affinché tra il primo guizzo di luce e il quinto guizzo passano 79 secondi.
Al termine dei 30 giorni si avrà il led 2 che lampeggerà ad intervalli poco superiori al secondo.


 INDICATORE  POSIZIONE  PASSO  ELICA
Da un E-Mail:".. volo con un ULM  "Vimana"della ditta ICP sul quale è installata un'elica ( Ivoprop ) a passo variabile in volo; detta elica è mossa da una vita senza fine che spinge in avanti o indietro un cursore nel quale sono innestate le pale e detto movimento fa torcere le pale cambiando il loro passo; tutto questo movimento è azionato da un motore a 12 volt montato direttamente sul mozzo dell'elica ed il comando è trasmesso tramite due carboncini striscianti su di un piatto anch'esso solidale sul mozzo, il tutto attuato dall'abitacolo tramite un interruttore ad inversione di polarità.
Vorrei installare un indicatore elettronico per capire quale possa essere nei vari momenti la posizione delle pale dell'elica..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Verrebbe alimentato quando giri la chiave del velivolo o quello che da tensione al quadro e lui parte ovviamente a 00 perché anche l'elica è al passo minimo.
Non ha memoria nel senso che parte da zero e in base al tempo che tengo girato il deviatore avanti /indietro lui conta o avanti se vai da passo minimo al massimo o indietro se vai dal massimo al minimo, è come avere tutta l'escursione del motorino divisa in 99 passi.

Se si dovesse spegnere con elica a passo medio quando riaccendi il circuito non ricorda nulla e segnerebbe comunque 00 ma da quello che ho capito questo non dovrebbe mai capitare in ogni caso basterebbe portare l'elica da fermo al suo minimo e poi si può mettere un pulsante di rest che azzera il conteggio per avere 00 a passo minimo dell'elica.

Dovrò attaccarmi in parallelo alla linea che alimenta il motorino in modo che quando
con il deviatore aumento il passo i numeri salgono, se succede il contrario basta invertire i due fili del nostro circuito.

Poi dovrò la prima volta effettuare una taratura partendo con il trimmer resistivo T1 a metà corsa e regolarlo affinché, partendo dal passo minimo e 00 sul display arrivato al passo massimo segni 99 o se si preferisce fermarsi qualche decimale prima tipo 96 = passo massimo, automaticamente a passo medio segnerà 48.
La precisione di regolazione andando a colpetti brevi potrebbe diminuire nel senso che regolato per 96 a passo massimo fatto tutto in unica escursione potrebbe diventare 94 o 98 fatto a piccoli passi.


 OSCILLATORE CON QUARZO E COMPENSATORE
Da un E-Mail:".. oscillatore quarzato con possibilità di ritoccare la frequenza del quarzo  .."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Come ottenere 10 Hz quarzati

Vedi qui per una taratura più raffinata
Se il quarzo è perfettamente tagliato e stabile per la frequenza di 4096 KHz non c'è bisogno di nessuna altra regolazione altrimenti si può optare come indicato sopra con l'aggiunta di compensatore e induttanza per calare la frequenza oppure giocando sull'aggiunta di alcuni mS mediante JMP come indicato sui pin 5 e 7 del 4060.    Stesso circuito per ottenere 1Hz

CRONOMETRO CON 74C927 - tempo massimo sul display 9 minuti e 59 secondi
Utilizzando l'oscillatore quarzato con uscita a 10Hz applicata al seguente circuito si ottiene un cronometro.

Con l'aggiunta di un CD4060 è possibile fermare automaticamente  il cronometro dopo un ritardo regolabile mediante P1
Vedi anche questo


 COMPARAZIONE  DI  DUE  TENSIONI  CON  SEGNALAZIONE  A  LED
Da un E-Mail:"..ho realizzato due contagiri digitali da usare sulla mia barca utilizzando l’uscita di due pick up magnetici inviandoli a due convertitori frequenza tensione e leggendo su dei multimetri la lettura direttamente in rmp in quanto ho fatto in modo di avere una conversione pari a 1 mv/1rpm.
Ho utilizzato degli LM2917 e funziona tutto perfettamente.
Adesso vorrei con un circuito operazionale per pilotare tre LED per rilevare con uno quando tra le due tensioni vi e una differenza di pochi millivolt (5-20)
E con gli altri due rilevare per differenze maggiori quale delle due tensioni è più alta.  .."
POSSIBILE SOLUZIONE:


 Se V1 è maggiore di V2 avremo pin 7 di U1 con potenziale verso il negativo o comunque basso rispetto al pin 1 che tende a Vcc in questa condizione si accende il led rosso di destra. Viceversa se V2 maggiore di V1 avremo pin 1 verso un potenziale negativo e pin 7 verso Vcc e pertanto questa volta avremo acceso il led rosso di sinistra.   In entrambe le condizioni avremo che o il ramo Q1 Q2 o Q3 Q4 (che formano un XOR analogico) sono in conduzione e pertanto Q5 è interdetto e il led verde resta spento. Quando V1 e V2 sono uguali o differiscono di pochi mV i transistori da Q1 a Q4 non possono condurre e invece condurrà Q5 che accende il led verde indicando che V1 e v2 sono praticamente identici.

Lo provato su bread-bord e credo sia più che valido si riesce a regolare entro 10 mV di differenza anche meno tra V1 e V2 soltanto guardando i led.   Ovviamente V1 e v2 devono essere ben livellate e pensando che provengono da un convertitore F/V con LM2907 sarà opportuno inserire tra pin 6, 2 e 5-3 di U1 dei condensatori per rendere ancora più livellate le tensioni da comparare, ipotizzo ad esempio 1 o più uF sui pin5-3 e centinaia di nF sui pin 6 e 2 ad esempio 330nF o maggiore.  Più sono alti i valori di questi condensatori meglio sarebbe compatibilmente con una adeguata risposta alle variazioni di tensione.


 BOMBA  GRANATA  A  LED  PER  SOFTAIR
Da un E-Mail:".. io pratico softair, volevo creare un componente da usare in gioco, e si tratta di una granata accecante a led in pratica mi servirebbe creare un circuito led compatto, in cui i led si accendono in sequenza veloce, ma solo dopo un tot di tempo da un impulso di start dato da un pulsante (tipo 3-5 secondi, e che dopo aver innescato, e passati i 3-5 secondi si accenda, quindi faccia lampeggiare i led per 5 secondi (anche questo se regolabile sarebbe ottimo), per poi spegnersi .."
POSSIBILE SOLUZIONE:

Pigiando il pulsante parte il timer U1 che lo regolerai con T1 per avere l'effetto durata desiderato, con T2 puoi ritoccare la velocità iniziale del bip bip (parte lento e poi aumenta) e lampeggio led rosso e la velocità di rotazione dei led,  il buzzer piezo deve essere del tipo che alimentato con 9V suoni .   
Per un pilotaggio più appropriato dei led andrebbe adottato questo:


 SERVOCOMANDO CON CONTROLLO INVERSIONE DI MARCIA
Da un E-Mail:".. ho un servocomando che deve lavorare insieme al contemporaneo inserimento/disinserimento del sistema di allarme casalingo. 
Quando l’allarme viene inserito mi restituisce un +12V che attraverso un circuito comanda il servocomando che deve spingere un’asta per pochi istanti altrimenti se il motore rimane in tensione a lungo si brucia.     Quando l’allarme viene disinserito e vengono a mancare i 12 volt, il circuito deve invertire la polarità al servocomando che ritrae l’asta. .."
POSSIBILE SOLUZIONE:


All'inserimento dell'allarme con la presenza del +12V su D3 attraverso R1 polarizzo Q1 che eccita RL1 che chiude il suo contatto e alimenta i due NE555, essendo C1 e c2 scarichi i pin 3 dei due 555 vanno a potenziale alto.   Tramite R7 Q3 andrà in saturazione eccitando RL2 alimentando il motore che (se collegato con le giuste polarità) muoverà l'asta nel verso dell'inserimento.
Trascorso il tempo regolabile con T2 il pin 3 va basso e Q3 si interdice e il relè si diseccita fermando il motore.
Tramite R2 Q2 permane in saturazione per tutto il tempo della presenza del +12V (allarme inserito) e pertanto tramite D4 C1 non potrà ancora caricarsi e dunque il pin 3 connesso a D2 permane alto.    Q4 resta interdetto non potendo la base essere polarizzata da R4, R6 perché D5 mantiene basso il livello di tensione come quello sul collettore di Q2. 

Quando si disinserisce l'allarme il +12V (allarme inserito) viene a mancare D3 si interdice ma permane attivo D2 e Q2 si interdice e questa volta Q4 satura eccitando RL3 che alimenta il motore con le polarità invertite.  D4 questa volta è interdetto e C1 può caricarsi e dopo un tempo regolabile con T1 pure il pin 3 va basso e D2 non alimenta più R1 e pertanto Q1 si interdice e RL1 si diseccita e il circuito non riceve più alimentazione e tutti i relè sono diseccitati e motore fermo.

Soluzione semplificata per tempi massimi di 5 secondi


Agendo sul valore di  C1 e C2 posso adeguare il tempo di funzionamento del motore   Correlato


 ON-OFF  PER  MODELLI  AUTO RADIOCOMANDATE
Da un E-Mail:".. Come ben saprai gli automodelli RC hanno la ricevente a bordo alimentata da una tensione che va dai 4,8 ai 6v. L'accensione e lo spegnimento di questa ricevente avviene tramite uno switch a slitta. Succede pero che ogni tanto questo switch, pur essendo protetto, si azioni involontariamente (ovvero spegne) causa vibrazioni o sassi con conseguenze disastrofiche per il modello oltre ad una percentuale di rischio per chi e' intorno. Vorrei trovare un circuito che funga da interruttore digitale dove l'accensione e lo spegnimento avvenga con la pressione del pulsante per almeno 3/5 secondi...."
POSSIBILE SOLUZIONE:

Se si desidera il ritardo anche per lo spegnimento va eliminato D1 attualmente in parallelo a R1


 CON UN FILO DI LINEA SI CONTROLLA OTTO ZONE
Da un E-Mail:"..  ho una linea che corre per tutta casa insieme all'impianto antifurto con prese in ogni stanza in cui ci sono 3 collegamenti +12v (dell'antifurto), massa e questa linea per un segnale che dovrebbe segnalare la presenza di perdita d'acqua, con appositi sensori che tra l'altro ho già costruito; vorrei che ogni sensore (sono8) potesse essere individuato con un codice univoco ...."
POSSIBILE SOLUZIONE:

CODIFICA
Mediante il ponticello JMP si imposterà il numero da dare all'allarme da controllare.
Il partitore R4-R5 determinano sui pin 2, 9 e 6 di U1 una tensione di 3,75V.
Con il contatto chiuso di allarme attraverso R1 saremmo pronti a mandare alto il pin 5 di U1 ma questo potrà succedere solo quando D1 si interdice perché il catodo connesso attraverso JMPva ad un pin che il 4017 decodifica e lo manda alto.
Questo avverrà dopo un numero di clock pari al numero indicato dal JMP + 1, esempio se il JMP 4 si trova sul pin 1 del 4017 questo andrà a livello alto dopo 5 clock di linea.
Se il pin 5 di U1 va alto supera il pin 6 di U1 e l'uscita 7 va pure alta da bassa che era fino a quel momento essendo pin 6 a potenziale più alto del 5 tenuto basso da D1.
La salita del pin 7 d iU1 attraverso C6 porta la linea ad un livello praticamente di circa 11V e verrà riconosciuto alla decodifica come impulso di allarme per decodificare il numero dell'allarme che l'ha provocato.
Il clock di linea come vedremo più specificatamente nella spiegazione della decodifica, varia da livello 0V a livello 6V imposti del partitore R4 - R5 del circuito di decodifica e comandato attraverso l'uscita pin 3 del 555.
Il tempo relativo agli impulsi di clock presenti in linea che permane a livello di 6V è circa 4/5 volte il tempo che permane a 0V.
Questi impulsi tra 0 e 6V attraverso R6 si presentano sul pin 3 di U1 e li ritroviamo con la stessa fase sul pin 1 di U1 ma rigenerati tra 0V e 11V adeguati per l'ingresso clock del 4017.
C3 e C2 servono a pulire da indesiderati impulsi spuri che potrebbero dare falsi clock, R3 svolge una reazione positiva e assieme a R6 e U1 formano un trigger di Schmitt  per avere commutazioni rapide e immuni da disturbi.
Con gli stessi impulsi di clock sulla linea tramite D2 viene mantenuto scarico C4 durante il tempo di livello 0V e nel tempo alto di linea C4 tenderebbe a raggiungere attraverso R7 un livello superiore ai 3,75V presente sul pin 9 di U1 senza riuscirci essendo la costante di tempo C4-R7 abbastanza alta. Ci riuscirà solo quando la decodifica avrà fatto tutto il giro del conteggio e manderà alto il pin 3 del 4017 che assieme a D2 e R8 alzano il livello del pin 5 del 555 allungano il tempo di carica di C1 sui pin 6 e 2 del 555 e dunque il tempo alto di linea questa volta resterà per molto più tempo circa il doppio e questa volta C4 sul pin 10 di U1 del circuito di codifica, supererà i 3,75V del pin 9 e pertanto il pin 8 di U1 va alto portando pure il pin 15 del 4017 alto così da garantire un azzeramento ad ogni giro di scansione, questo per garantire che anche se dovesse perdere per un impulso spurio di clock il sincronismo fra i 4017 di codifica e quello di decodifica, viene ripristinato il giusto aggancio.
Riepilogando ogni circuito di codifica manda in linea un impulso alto a 11V se riconosce allarme altrimenti non fa altro che ricevere i clock tra 0V e 6V e far ciclare il 4017.

DECODIFICA
All'accensione tramite C4 il pin 5 riceve un livello alto che assicura il pin 3 del 4017 a livello alto che attraverso D2 R8 alza il normale livello del pin 5 del 555 e in linea avremo un livello alto di 3,75 V per il massimo tempo necessario per far avvenire nei circuiti di codifica un livello alto sui pin 15 dei 4017 e predisporli al giusto passo con quello di decodifica.
Appena il pin 3 del 555 va basso tramite D3 e R9 e R4 porta la linea a livello praticamente 0V e dunque tutti i 4017 connessi alla linea avranno un clock sui pin 13 e avviene un avanzamento per l'esplorazione dei JMP, anche il pin 13 del 4017 del circuito di decodifica riceve un clock.
Quando ad una certo conteggio di clock da parte dei 4017 dovesse esserci un allarme arriva in linea circa 11V e va al pin 2 di U1 che avendo il suo pin 3 a livello di circa 7,2V manderà basso il pin 1 di U1 che servirà per acquisire il numero di allarme codificato attraverso CD4532 sottoforma di numero binario a 4 bit che inviato al CD4511 lo decodifica a 7 segmenti accendendo il display che rappresenterà il numero che è in allarme. Durante gli impulsi normali di clock U1 ha il suo pin 2 sempre a potenziale inferiore del pin 3 che si trova 7,2V infatti il livello alto di clock è al massimo 6V e dunque il pin 1 è a livello sempre alto che mandato al pin 5 del 4511 significa non acquisire nulla e mantenere il numero precedentemente memorizzato prima se c'è stato un allarme.
Ad ogni fine ciclo dopo 10 clock e la prima volta all'accensione, il pin 3 del 4017 va alto e oltre ad agire sul pin 5 del 555 viene invertito da alto a basso della porta U2B che manda basso il pin 13 di U2D resettando la memoria fip-flop formata da U2A con U2D e pertanto avremo pin 3-12 di U2 a livello basso come pure pin 4 del 4511 basso che equivale a tenere spento (blanck) il display.
Senza allarmi in corso avremo dunque sempre il flip-flop impostato in questo modo e il display spento; appena arriva un allarme e il pin 1 di U1 va basso pure il flip-flop commuta ricevendo un livello basso sul pin 1 di U2A che manda alto il suo pin3 e di conseguenza pure il 4 del 4511 che abilita il display e siccome il pin 5 del 4511 pure è andato per un istante basso avrà acquisito il numero decodificato dal 4017 e 4532 che apparirà sul display e corrisponderà esattamente a quello della codifica andata in allarme.                Vedi versione con segnalazione a led  si può utilizzare anche il pin 11 dei 4017

VERSIONE DTMF


Quando scatta un allarme tramite il 555 viene chiuso con i contatti di un reed relè i pin del pulsante attribuito come numero di zona e verrà inviato in linea un segnale DTMF per circa 2 secondi poi fa una pausa di circa 9/10 secondi e così di seguito
La decodifica accenderà il led relativo al DTMF ricevuto e rimarrà acceso fino al reset con pulsante ogni allarme farà accendere il suo led.


 LUCE SALE E SCENDE PER STRISCIA LED
Da un E-Mail:".. Ho una lunga striscia di led blu che vorrei piazzare sotto i tubi del telaio della moto per fare un gioco di luci; un circuito che faccia un effetto pulsante da poca luce la massimo e ritorno, entro circa 5 secondi...."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Per un solo led
 Correlato
Con T1 regolo la frequenza di pulsazione e con T2 regolo il giusto rapporto tra acceso e spento


 DOPPINO PER SIRENA CON SEGNALE LAMPEGGIANTE PER LED
Da un E-Mail:".. vorrei inviare sulla stessa linea che alimenta una sirena per antifurto un segnale lampeggiante per alimentare un led esterno che mi segnali quando l'allarme di casa è inserito.
La centralina mi fornisce un +12V di stato quando l'antifurto è inserito..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


La sirena viene alimentata con 12V tramite un doppino quando va in allarme chiudendo il positivo con il contatto di un relè mentre il negativo e collegato diretto alla sirena e diventa il comune pure per il LED.

Quando inserisco l'antifurto il 555 viene alimentato con il +12V di stato, sul pin 3 avremo un segnale ad onda quadra che nel semiperiodo positivo polarizza Q1 che satura e porta a massa il negativo di C2 che si caricherà a 12V mentre durante lo stato basso del pin 3 il positivo di C2 va a massa tramite il pin3 scaricando così il C2 sul diodo LED attraverso la R4 e D1 mentre D2 sarà interdetto.  Quando la centralina fornirà tensione alla sirena D2 condurrà mentre D1 no.   pagina correlata


RELÈ CICLICO ON 30 SECONDI OGNI 40 MINUTI PER TRE VOLTE POI PAUSA 2 ORE
Da un E-Mail:".. un circuito che eccita un relè per 30 secondi ogni 40 minuti per tre volte e poi fa una pausa di 2 ore e poi ricomincia ..."
POSSIBILE SOLUZIONE:


Con T1 circa a metà si avrà un clock sul pin 9 di U1 pari a circa 1 secondo pertanto il pin 4 di U1 genera una onda quadra di periodo pari a circa 60 secondi dunque 30 secondi a livello alto e 30 a livello basso.   Il pin 1 di U1 divide per 4096 e pin 1 divide per 1024 e pertanto gli anodi di D1 e D2 andranno a livello alto dopo 2560 clock che corrisponde a circa 42 minuti, a questo punto se gli anodi di D1 e D2 sono a livello alto Q2 può andare in saturazione e quando anche Q3 va in saturazione per i suoi 30 secondi il relè RL1 si eccita.  
Quando il pin 1 va  alto anche il pin 14 di U2 va alto e fa avanzare la decodifica in uscita del 4017.  Al terzo clok sul pin 14 del 4017 avremo il pin 10 di U2 alto e attraverso D3 e R8 il Q1 satura e tiene bloccato Q3 per altri tre cicli di 40 minuti cioè 2 ore di pausa per il relè.
Ogni volta che il relè RL1 si diseccita il collettore di Q2 va alto e tramite C3 arriva sul pin 12 di U! un impulso positivo che resetta il 4060 così da iniziare il ciclo daccapo.   Terminato il tempo di 2 ore di pausa va alto il pin 6 di U2 che andando tramite R9 al pin 15 resetta pure U2 cosi che verranno generati altri 3 cicli da 30 secondi on e 40 minuti off.     All'accensione parte con la pausa di 40 minuti.


SEGUE ALTRA SOLUZIONE CON IL TEMPO 30 SECONDI GESTITO DA UN 555


Con questo circuito si rende indi pendente la regolazione dei 30 secondi che avviene tramite T2 sfruttando un 555 inoltre all'accensione parte subito con il tempo ON dei 30 secondi.


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