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SOLUZIONI ELETTRONICHE
© by Vittorio Crapella - i2viu

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IL CONTENUTO DI QUESTE PAGINE É STATO RILASCIATO A PURO TITOLO HOBBISTICO O DI STUDIO E L'AUTORE NON SI ASSUME NESSUNA RESPONSABILITÀ ESPLICITA O IMPLICITA RIGUARDANTE INCIDENTI O CONSEGUENTI POSSIBILI DANNI DERIVANTI DALL'USO DI QUANTO ESPOSTO. CHI REALIZZA E UTILIZZA SCHEMI O CIRCUITI DESCRITTI IN QUESTE PAGINE LO FA COME SUA LIBERA SCELTA ASSUMENDOSI TUTTE LE RESPONSABILITÀ CHE POSSONO DERIVARE.       LEGGI DISCALIMER

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Prima di far richieste LEGGERE                             Approfondimenti sulla SICUREZZA


TIMER RITARDATO CON NE555

Da una richiesta E-Mail che diceva: " ....è possibile realizzare in maniera semplice un circuito che: CON UN PULSANTE START ECCITI UN PICCOLO RELE' DOPO DUE MINUTI (semmai regolabili) E LO MANTENGA ECCITATO PER 3 SEC. (volendo regolabili anche questi). La tensione è 12Vcc..... "

POSSIBILE SOLUZIONE


COMMUTATORE DI SEGNALI

Da una richiesta E-Mail che diceva: " ....Ho la necessità di dover commutare 3 sonde tipo LM35cz per poter inviare il segnale ad un termometro digitale. Il circuito deve commutare le sonde e visualizzare attraverso tre led quale sonda è attivata...."

POSSIBILE SOLUZIONE


QUATTRO CICLI ON/OFF CON NE555

VIA E-MAIL:

" ...per avere un contatto che chiuda e apra così: 1-2 sec. ON; 1-2 min. OFF; per 4-5 volte alimentazione a 12 Vcc (il tutto dovrebbe partire quando gli si fornisce alimentazione o si chiude un contatto START)..."

POSSIBILE SOLUZIONE


BISTABILE CON PULSANTE ON/OFF

Via E-Mail ".. mi servirebbe un circuito che schiacciando un pulsante mi attivi un rele , e schiacciandolo di nuovo me lo disattivi..."
POSSIBILE SOLUZIONE AD UN PULSANTE:

POSSIBILE SOLUZIONE A DUE PULSANTI:


 TIMER 7 MIN. ON 20 MIN. OFF PER 3 VOLTE

Via E-Mail ".. una apparecchiatura che dovrebbe essere accesa e spenta in questa sequenza:
7 minuti di accensione - 21 minuti di spegnimento poi ancora in successione
7 minuti di accensione - 21 minuti di spegnimento poi ancora in successione
7 minuti di accensione e poi spegnimento definitivo.
Praticamente un ciclo di 3 accensioni e spegnimenti che volevo fare in maniera automatica. E' possibile trovare qualche circuito che possa fare questa temporizzazione? . ..."

POSSIBILE SOLUZIONE:


Vedi anche qui

Via E-Mail ".. Ho realizzato il circuito e funziona ...ora vorrei però aggiungere un buzzer che segnali la fine del ciclo....
POSSIBILE SOLUZIONE:

A fine ciclo il pin 11 va alto e attraverso la 10K e la 33 K polarizza il BC237 che alimenta il buzzer; attraverso il diodo collegato al pin 5 del CD4060 si abilita e disabilita al ritmo di circa un secondo si e uno no la polarizzazione del BC237 generando così un BIP BIP con il buzzer. Quando però, dopo 8 BIP, il pin 13 va pure alto si blocca la carica e scarica di C1 e il circuito resta fermo fino al prossimo RESTART.


GENERATORE DI CONTINUA DA 0 ÷ 200 mV

Via E-Mail ".. Dovrei realizzare un generatore di tensione continua regolabile:
0 - 10 mV
0 - 100 mV
da utilizzare come simulatore di segnale prodotto da vari tipi di termocoppie (nel collaudo di centraline elettroniche per controllo di temperature). ..."

POSSIBILE SOLUZIONE:


Regolare P1 tutto verso il punto A poi regolare R2 per avere in uscita perfettamente 0V


STABILIZZATORE PWM

Via E-Mail ".. Il mio problema è il seguente:
io alimento dei faretti con lampade alogene a 12V da 35/50/100W con delle batterie al Ni-Cd o al NMH.Tali batterie hanno una tensione nominale di 14.4V quindi il range di funzionamento e 11V con batt. scarica e 17V con batt. carica. A questo punto è chiaro che quando alimento il faretto col la batt. carica mi si brucia la lampada ..."

POSSIBILE - SOLUZIONE


RELÈ - FONICO

Via E-Mail ".. Il relè si deve eccitare solo quando batto le mani ( la sensibilità di qualche metro è ottima ) e deve rimanerci fino a quando non le ribatto, a questo punto si dovrebbe diseccitare. Ancora meglio sarebbe se riuscissi a far eccitare il relè solo quando batto le mani per qualche secondo, dopo i quali ( es 2 secondi ) si diseccit ..."
POSSIBILE SOLUZIONE


SEGNALE B.F. DALLA LINEA TELEFONICA

Via E-Mail "..un circuito che mi permetta di registrare tutte le conversazioni che avvengono sulla mia linea telefonica..... ho un registratore senza il remote control ma con il vox (attivazione vocale) e inserendo il circuito nell'ingresso microfonico in pratica ho una registrazione continua per la presenza di un rumore di fondo..."
POSSIBILE SOLUZIONE:

Quando la linea non é impegnata presenta circa 48 V continui presenti dopo il ponte indipendentemente da come collego i fili di linea. Il diodo zener essendo da 33V condurrà polarizzando il BC237 che andrà in saturazione portando l'anodo del diodo 1N4148 a potenziale più basso del catodo e di conseguenza questo diodo non potrà condurre. In uscita non potrò avere nessun segnale o meglio potrà giungere rumore di fondo molto attenuato considerato che passa attraverso 100k. Quando la linea viene impegnata per una telefonata la tensione da 48V scende a circa 12V, il diodo zener non può più condurre e il BC237 si interdice, così l'anodo del diodo sale a potenziale superiore di quello del catodo e pertanto entra in conduzione. Tramite le capacità da 10uF potrà giungere all'uscita il segnale di B.F. desiderato. Il trimmer permette di regolare il livello di segnale voluto (controllo di volume).     Altri schemi preamplificati

Per portare questo segnale all'ingresso del registratore usare cavo schermato per non captare rumore di fondo indesiderato.
CIRCUITO CORRELATO            


UN IMPULSO ALLA SALITA E UNO ALLA DISCESA

Via E-Mail "... un circuito che mi generi un impulso di 1÷ 3 secondi quando la tensione sale da 0 a 5 V (rise edge) e mi generi un impulso su una linea separata quando la tensione scende a zero (fall edge).
Allo stesso tempo avrei bisogno del procedimento inverso ovvero da un impulso generare una tensione costante finché un secondo impulso non lo resetti..."

POSSIBILE SOLUZIONE


VARIA LUCE AD INNESCO CONTROLLATO

Via E-Mail "...uno schema che possa regolare la luminosità di una lampada con potenza 2kW mediante TRIAC disaccoppiato con FOTO-TRIAC..."

POSSIBILE SOLUZIONE


LAMPEGGIANTE A 24V

Richiesta via E-Mail: "....un circuito per pilotare una lampada ad incandescenza da 24 volt 60 watt (24 volt anche in ingresso) mentre il lampeggio dovrebbe essere così effettuato: on per la durata variabile da 0.5 sec a 3 secondi (tramite un trimmer) ed off per lo stesso tempo (regolabile con un altro trimmer).... "
Una possibile soluzione é la seguente:


 SEGNA TEMPO

Dalla seguente richiesta: "...Mi servirebbe un circuito che faccia il conto alla rovescia partendo da 4 minuti, quando manca un minuto alla fine del conteggio deve fare un suono, ed alla fine dell'intero conteggio un ulteriore suono magari anche più prolungato di quello precedente..."
é nato
questo progetto.


STACCA BATTERIA

Da un E-Mail che diceva: ".....lo schema di un circuito per potere interrompere l'alimentazione di due batterie da 6 V collegate in serie, quando la tensione scende sotto i 2-2,5 V ? ", è nato il seguente circuito:

lowbat.gif-5k

Il circuito interrompe la fornitura di energia ai morsetti d'uscita + e - quando la tensione della batteria scende sotto la soglia di tensione pari a Ve + 1V. Nel nostro caso utilizzando tre diodi 1N4148 la Ve minima è di circa 1,6 V e di conseguenza l'uscita minima è di circa 2,6V. Chiudendo l'interruttore attraverso C1 ed R1 la base del BC237 riceve tensione tanto quanto basta per mandare Q2 in conduzione e di conseguenza pure Q1 che avendo un Hfe (guadagno di corrente) elevato (circa 750) andrà in saturazione. In queste condizioni la batteria fornisce energia ai morsetti d'uscita + e -. Attraverso D1 ed R1 il BC237 continua a ricevere la giusta polarizzazione per rimanere in conduzione e mantenere saturo Q1 anche se ormai C1 non fornirà più tensione. La tensione Ve massima, dipendendo da tre diodi in conduzione alimentati da R1, sarà circa 3 x 0,7 = 2,1V e tende a rimanere tale. Quando la tensione d'uscita (e della batteria) scende a circa 2,6V la Ve é scesa al minimo di 1,6 V dovuto alla poca corrente di solo 0,2 mA limitata da R1. In queste condizioni la Vbe di Q2 é appena sufficiente a tenerlo ancora leggermente in conduzione ma appena il 2,6 V scende a 2,58/9V, Q2 non fornisce sufficiente corrente a Q1 il quale si interdice e pertanto l'uscita va a 0V, D1 non può fornire tensione a Q2 e il tutto resta stabile in queste condizioni.

Sostituendo D2-D3-D4 con un diodo zener si ottiene un nuovo circuito che interviene quando:
Vbat = Vout = Ve + 1V = Vzener + 1 V.

Ad esempio volendo utilizzare il circuito per staccare una batteria al piombo quando la sua tensione scende a 10,7 V (per evitare il deterioramento della batteria) si dovrà usare un diodo zener da 9,7 V oppure uno da 9,1 V con in serie un diodo 1N4148 come si vede dallo schema.

BDX54 - VCEmax = 45 V - ICmax = 8 A - Hfe = 750 - Tj = 150 C - Ptot = 60 WC

Da questi dati emerge che la corrente prelevabile in uscita non potrà superare gli 8A e che in ogni caso il BDX54 andrà munito di aletta di raffreddamento. Per non dover usare alette di raffreddamento esagerate, sarà opportuno evitare che la corrente d'uscita superi i 3/4 A. Per correnti superiori ai 5 A si consiglia di usare un BDW94.

Altra soluzione:

finebat.gif-5k

Regolare trimmer per eccitare relé quando Vbat = 11V       Si deve regolare il trimmer affinché il relè si ecciti quando la batteria ha raggiunto 11V cioè quasi scarica .... Questa taratura sarebbe bene farla con un alimentatore a tensione variabile senza dover scaricare la batteria... Se si possiede un alimentatore a tensione variabile regolarlo a 11V e attaccarlo all'ingresso al posto della batteria poi agire sul trimer fino a quando si eccita il relè Per capire se sto girando il trimmer dalla parte giusta posso monitorare la tensione fra il centrale del trimmer (=base del BC327) e massa e questa deve calare fino approssimativamente attorno ai 5,3 V, forse anche qualcosa di meno. Se non si possiede un alimentatore allora si deve fare con la batteria ma si può fare una preregolazione vicino al valore giusto poi si cura il momento degli 11V intanto che la batteria si scarica, con attaccato un carico tipo lampada, per ritoccare il valore finale. Il valore di tensione fra centrale del trimmer e massa deve essere , a batteria superiore agli 11V, circa Vbat - 5,6V ...esempio batteria a 12V regolo il trimmer per misurare tra centrale e massa circa 6,4V a questo punto attacco una lampada adeguata per la scarica della batteria e quando è scesa a 11V ritocco il trimmer affinché scatti il relè..... Vedi anche in fondo pagina qui


 TRASDUTTORE TEMPERATURA/TENSIONE

Da una richiesta E-Mail che diceva: " ....mi serve un trasduttore da mettere in ingresso per rilevare la temperatura. Poiché il programma visualizza un voltmetro che varia tra 0 e 5V,volevo attribuire a questi valori rispettivamente 0°C e 50°C in modo da visualizzare la temperatura sul monitor...." é nato il circuito qui contenuto.


 DAL 220V AD UN LIVELLO TTL

La richiesta era:

"Devo realizzare una piccola interfaccia 220V / 5V ... come si può fare ?? "

Il circuito proposto é:

220ttl.gif

FUNZIONAMENTO:

La reattanza capacitiva del condensatore da 47nF assieme alla resistenza da 1K limitano la corrente, il diodo zener taglia la semionda negativa comportandosi come normale diodo e tosa le semionde negative limitando la tensione a 12V di picco.

Il diodo 1N4007 raddrizza e la capacità da 47uF livella la tensione a circa 11,3 V ed alimenta attraverso 680 Ohm il diodo del fotoaccoppiatore saturando il transistore come se fosse un livello TTL a zero V.

Quando il 220Vac dovesse mancare il transistore non può saturare e il livello TTL diventa alto, cioè + 5V.

CIRCUITO SOTTOPOSTO A TENSIONE DI RETE 220V
ATTENERSI ALLE NORME DI SICUREZZA


AUDIO CLIP

La richiesta era:

"...uno schema elettrico di un rivelatore di CLIP audio.. Il rivelatore di Clip Audio è un circuito che ti permette di visualizzare tramite un LED o qualsiasi altro dispositivo quando la curva sinusoidale di un qualsiasi segnale audio si appiattisce alle estremità perché i finali dell'amplificatore vanno in saturazione."

Il circuito proposto é:

audioclp.gif

SPIEGAZIONE:

+Vcc = stessa alimentazione amplificatore da controllare oppure +12/15V (in questo ultimo caso si può togliere il diodo zener da 15V) R1 si calcola così :

R1 = (Vcc- 15)/25 = KOhm

Se ad esempio +Vcc= 48V sarà R1=(48-15)/25= 1,32 KOhm valore commerciale 1,2K / 1W

AP = altoparlante - collegare dove si collega l'altoparlante o cassa acustica
COM = comune, massa o meno dell'alimentazione

FUNZIONAMENTO:

L'ingresso non invertente (+ pin 3 dell'operazionale) e sottoposto alla tensione determinata dal partitore 3k3 e 10K , cioé a circa 2/3 della tensione presente sul pin 7 dell'OP 741 (se alimentato a 15V sarà circa 10V). L'ingresso invertente (- pin 2 dell'OP) prende la tensione dal centrale del trimmer da 22k e questa dipende dalla tensione Vac presente sull'altoparlante (cioé ingresso fra 100 Ohm e comune).

Se la tensione prelevata dal trimmer é inferiore a quella del pin 3, l'uscita dell 'OP sarà alta (circa 13/14V) e il LED rimarrà spento.

Appena la tensione sull'altoparlante (uscita ampli - casse acustiche) é sufficientemente alta da portare pin 2 a livello maggiore di pin 3, l'uscita dell'OP scende verso il basso 1/2V accendendo così il LED che segnala il raggiungimento del "CLIP audio".

TARATURA:

Alimentare gli estremi del trimmer da 22K con una tensione continua di 5/6 V in meno di quella dell'alimentazione dei finali dell'amplificatore e regolare questo trimmer affinché si accenda il led. Altro metodo alzare il volume fino ad essere certi di essere in zona CLIP e regolare il trimmer da 22k fino ad accendere il LED.


 ALIMENTAZIONE DI RICARICA DALLA LINEA TELEFONICA

LA DITTA FORNITRICE DELLA LINEA TELEFONICA NON AUTORIZZA IL PRELIEVO DI CORRENTE SE NON PER IL FUNZIONAMENTO DEI NORMALI APPARATI TELEFONICI OMOLOGATI - PERTANTO CHI UTILIZZA I CIRCUITI, QUI SOTTO PRESENTATI, LO FA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ.

La richiesta era:

"...come si può ottenere, dalla linea telefonica, una corrente per la ricarica di 4 stilo al NiCd senza impegnare la linea...?"

Il circuito proposto é:

alimtel.gif

FUNZIONAMENTO:

Il ponte di diodi permette di collegarsi alla linea senza osservare le giuste polarità.

Fra il punto BF e massa posso inserire un apparecchio telefonico o quant'altro dovesse comunicare con la linea.

L'integrato LM317LZ (in contenitore TO92) si comporta da generatore di corrente costante a circa 1,2V/330 = 3,4 mA , caricando pertanto la linea al minimo, facendo scendere la sua tensione dai 48 nominali a circa 40/45V senza cioè intaccare il buon funzionamento di linea aperta (non occupata).

La corrente di 3,4mA scorrerà nel trasformatore (di corrente) a toroide quando il FET BS170 andrà in saturazione ricevendo dall'operazionale un livello alto di tensione a + 5V. Il FET si comporta da interruttore perché pilotato da un segnale a onda quadra proveniente dall'operazionale. Infatti LM358 (o TL082) é configurato come un oscillatore ad onda quadra per frequenze attorno ai 80/100 KHz, frequenza che dipende dalla C da 82pF e dalla R da 120KOhm.

Il primario del toroide é alimentato da una corrente continua che va e viene tra 0 e 3,4 mA ; il flusso magnetico diventa pertanto variabile e sul secondario nasce una forza elettromotrice indotta direttamente proporzionale all'intensitá del flusso magnetico, alla frequenza con cui varia (F onda quadra) e al numero di spire del secondario.

In pratica come se il tutto si comportasse come uno swiching. Il diodo (al germanio per limitare la perdita sul diodo a 0,4V) raddrizza e carica l'accumulatore con corrente circa doppia di quella che in realtà si preleva dalla linea telefonica.

La tensione di massima carica dei 4 elementi al Ni.Cd. é limitata dallo zener al valore di 5,8V (considerando 1,45V per elemento la tensione di fine carica).

Qualora oltre i 5V dovesse servire anche una tensione più alta di 10/12V con correnti limitate a 3/4 mA, si può aggiungere la parte dopo il tratteggio (0,47uF - D2 e D3) formando così un duplicatore di tensione.


Un'altra soluzione é la seguente:

telealim.gif

Circuito più semplice ma di prestazioni inferiori al precedente.

Non dispone di ponte a diodi e pertanto va inserito alla linea correttamente rispettando le polarità. É in grado di fornire corrente leggermente inferiore al precedente ed inoltre abbassa la tensione di linea, dai normali 48V, a circa 30/35V; sotto tale livelli é bene non scendere perché la linea potrebbe comportarsi come occupata (o difettosa ad eventuali controlli).

FUNZIONAMENTO:

Il fusibile serve ad interrompere il collegamento alla linea qualora, per sovratensione di linea dovuta a scariche atmosferiche o accidentali, il VDR entri in conduzione superati i 130V (la tensione di chiamata per la suoneria raggiunge soltanto circa 90V ).

Il diodo 1N4007 impone il giusto collegamento alla linea per poter fornire la corrente di ricarica con le giuste polarità all'accumulatore.

Il condensatore da 0,1uF cortocircuita eventuali transitori di tensione indesiderati.

La resistenza da 3k3 limita la corrente massima prelevabile dalla linea affinché questa rimanga su livelli dei 35/40V per garantire il giusto funzionamento.

Lo zener evita che la tensione dell'accumulatore possa salire oltre valori di fine carica ammessi.

LA DITTA FORNITRICE DELLA LINEA TELEFONICA NON AUTORIZZA IL PRELIEVO DI CORRENTE SE NON PER IL FUNZIONAMENTO DEI NORMALI APPARATI TELEFONICI OMOLOGATI - PERTANTO CHI UTILIZZA I CIRCUITI QUI SOPRA PRESENTATI LO FA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ.


  DA 12V A 3V - 500 mA

La richiesta era:

"...come si può ottenere, una tensione di 3 V dalla batteria di 12V..."

Il circuito proposto é:

alim3v.gif


 DUE RELÈ IN SEQUENZA CON RITARDO

La richiesta era:

"...quando avviene un comando, mediante un impulso, deve eccitarsi prima un relè per 1/2 secondi poi una pausa di 1/2 secondi e in fine un secondo relè per lo stesso tempo del primo...."

Il circuito proposto é:

duerele.gif

FUNZIONAMENTO:

All'accensione il C7 porta per un istante alto a +5V il pin 15 del 4017 garantendo così un reset che forza l'uscita Q0 a livello + 5V mentre tutte le altre Q1-9 a livello 0V.

Questa situazione con pin 3 del 4017 a +5V porta alto il pin 5 U3B, ed essendo pure il pin 6 U3B alto, perché proveniente da R8 e da Q3 interdetto con la base a massa tramite R9, si avrà un livello 0V sul pin 4 U3B.

Questo forza il pin 11 del U3D e pin 1 U3A a livello alto e siccome il pin 2 U3A proviene anch'esso da un livello alto, si avrà 0V sul pin 3 U3A e sul pin 13 ENA del CD4017. Quest'ultimo sarà pronto per salire e far avanzare il contatore del 4017.

In queste condizioni di stabilità si avranno i due relè diseccitati perché Q1 e Q2 sono a 0V pertanto Q1 e Q2 interdetti.

Esaminiamo ora cosa succede quando su uno dei due ingressi (IN1 o IN2) ho una tensione positiva di durata sufficiente a lasciar salire la tensione sul C6 e cioé sulla base di Q3 affinché questo entri in saturazione ma nello stesso tempo non dovrà permanere più della durata di un semiperiodo dell'oscillatore U3C-U3D.

La saturazione del Q3 porta basso il pin 6 di U3B e pin 2 U3A così da avere subito un impulso di clock in salita sul pin 13 ENA. Il clock fa cambiare lo stato di Q0 che torna basso e di Q1 che va alto. Si satura il Q2 eccitando il primo relè e Q0 con il suo livello basso garantisce uno 0V sul 5 U3B cosi da liberare, con il suo livello alto sul pin 4, l'oscillatore formato dai NAND U3D e U3C che continuerà a mandare dei clock attraverso U3A.

Al prossimo clock Q1 torna bassa e va alta Q2 mentre rimangono tutte le altre Q a livello basso. RL1 si diseccita, siamo ora nella fase di pausa. Al prossimo clock tutte le Q sono basse meno Q3 che va a +5V saturando Q1 che ecciterà il secondo relè. Al prossimo clock tutte le Q sono a 0V meno la Q4 che va per un brevissimo istante alta tanto quanto basta per forzare a +5V il pin 15 del CD4017 resettando il contatore, cioè torniamo nella situazione iniziale di stabilita con i due relè diseccitati.

La durata RC di eccitazione di un relè o di pausa é direttamente proporzionale ai valori di C5 e R6.


GENERATORE - DI - 10 - IMPULSI

La richiesta era:

da newsgroup "...Avrei bisogno di un circuito, che alla chiusura di due contatti, generi dieci impulsi abbastanza veloci..."

Il circuito proposto é: come il precedente DUERELE modificato come nello schema DIECIMP.GIF


  RELÈ - RITARDATI

La richiesta era:

"...mi servirebbe un circuito che, alla chiusura di un interruttore, mi eccita un relè x 5 secondi e poi lo faccia ritornare nella posizione iniziale...."

Il circuito proposto é:

reltem99.gifAltro semplificato RIT4SEC

FUNZIONAMENTO:

A contatto normalmente aperto, C1 e C2 sono scarichi e Q1-Q2 non possono ricevere corrente di polarizzazione e pertanto il relè RL1 sarà diseccitato.

Chiudendo il contatto, essendo C1 scarico, attraverso D2 il condensatore C2 si può caricare quasi istantaneamente a una tensione abbastanza alta (oltre i 6V). Non raggiunge il + 12V perché anche C1 si caricherà anche se più lentamente di C2 essendo di capacità più elevata (la somma VC1+Vc2 = 12V).

La tensione su C2 é comunque più che sufficiente a polarizzare, attraverso R1 da 47K, Q1-Q2 eccitando così il relè. Indipendentemente da quanto rimanga chiuso il contatto, il relè potrà rimanere eccitato soltanto per il tempo che C2 riuscirà a fornire corrente di polarizzazione a Q1-Q2. Infatti non ricevendo più energia, attraverso C1 che si é ormai caricato, C2 si scarica verso zero V attraverso sia R2 che R3. R3 permetterà di dosare la durata di questo tempo di eccitazione del relè.

Appena si riapre il contatto C1 si scarica attraverso R2 e D1 che può entrare in conduzione solo in questo caso. C1 sarà subito scarico essendo R2 di soli 1000 Ohm così da essere pronto per un eventuale nuovo ciclo di temporizzazione quando si chiuderà nuovamente il contatto. D2 blocca il ritorno di corrente da C2.

Altro circuito correlato


La richiesta era:

da newsgroup "...un circuito che alla apertura di un contatto mi faccia uno scambio con relè e alla chiusura del contatto, ritorni nella posizione iniziale dopo 3 secondi..."

Il circuito proposto é:

relrit99.gif Vedi anche questa pagina

FUNZIONAMENTO:

Il contatto N.C. non lascia passare corrente verso D1, R2 e pertanto Q1-Q2 rimangono interdetti così il relè RL1 rimane diseccitato.

Appena il contatto N.C. si apre, attraverso R1, D1, il condensatore C1 si carica immediatamente a circa +12V e R2 polarizza Q1-Q2 eccitando così il relè RL1.

Se N.C. permane aperto il relè continua a rimanere eccitato, mentre se il contatto N.C. si richiude il D1 non permette un ritorno di corrente verso massa e C1 continua a fornire corrente di polarizzazione attraverso R2 a Q1-Q2 mantenendo il relè eccitato.

C2 attraverso R3 e R2 inizia una scarica verso zero V e quando la sua tensione scenderà sotto gli 1,2V, Q1-Q2 si interdiranno e il relè si diseccita.

Questo tempo di diseccitmaneto del relè, dopo la richiusura di N.C., potrà essere dosato mediante la regolazione di R3 (tra meno di un secondo a qualche decina di secondi). Attenzione a non girare R3 al minimo altrimenti il circuito non può funzionare, sarebbe bene eventualmente mettere in serie un 10K cosi da poter usufruire di tutta l'escursione del trimmer. Per aumentare i tempi di ritardo si può aumentare C2.

Altro circuito correlato


 ECCITA RELÈ PER POCHI SECONDI ALL'ACCENSIONE E ALLO SPEGNIMENTO
Da una richiesta E-Mail che diceva: "
...mi servirebbe poter eccitare un relè per pochi secondi sia alla accensione dell'antifurto che al suo spegnimento... " é nato il seguente progetto.

rionriof.gif

FUNZIONAMENTO:

Attaccando +12V fisso con interruttore OFF, Q1 va in conduzione perché C1 essendo scarico porta la base a potenziale basso rispetto all'emettitore. Q1 polarizza anche la base di Q3 che entra in conduzione eccitando il relè.

Quando C1 si é caricato la base di Q1 non riceve più corrente e si interdice come pure Q3 e il relè si diseccita. Questo tempo di eccitazione del relè dipende dal valore di C1,R2 e dal trimmer T1; se il cursore va verso il +12V si ha meno ritardo e viceversa.

Quando si chiude l'interruttore portando l'anodo di D2 a + 12V giungerà corrente alla base di Q2 considerato che C2 era scarico, Q2 conduce Q3 pure e il relè si chiude.

Quando C2 si sarà caricato non scorrerà più corrente in base di Q2 pertanto si interdicono sia Q2 che Q3 e il relè si riapre. Questa temporizzazione dipende dal valore di C2,R7 e dal trimmer T2; se il cursore sale verso R7 diminuisce il ritardo e viceversa.

Nel frattempo C1 si é potuto scaricare avendo il suo meno a +12V e cioè al catodo di D1 e il suo positivo sull'anodo di D1, così il diodo può condurre e scaricare C1.

Quando apro l'interruttore l'anodo di D2 va a potenziale di massa tramite R5 che porta basso anche il polo negativo di C1, la base di Q1 riceve corrente, Q1 conduce e polarizza Q3 che va in conduzione eccitando il relè.

A C1 carico il relè si diseccita come già spiegato prima. Nel frattempo C2 si scarica attraverso R6 e D3 così da essere pronto per quando l'interruttore va in ON.
Per C1 e C2 si consiglia l'uso di capacità al tantalio.

ALTRO CIRCUITO      circuito correlato

on-of.gif

Attraverso D1, C2 si carica a tensione di alimentazione meno la caduta dei diodi mentre C1 non può caricarsi immediatamente perché riceve corrente attraverso R2 e T1, pertanto Q1 attraverso R3 e C1 ha la base verso massa cioè e polarizzato e può condurre pertanto tensione su R4 polarizzando e mandando in conduzione Q2 che eccita il relè RL1 come voluto. Regolando T1 si regola la velocità di carica di C1 che una volta caricato raggiunge una tensione di 0,6 V circa più positiva dell'emettitore di Q1 pertanto la sua base e polarizzata inversamente e Q1 si interdice togliendo corrente di base a Q2 che pure si interdice e il relè RL1 si diseccita come richiesto. Se spengo togliendo alimentazione a D1, D2, R1 e R2 si avrà D1 interdetto perché il catodo è a potenziale più positivo del suo catodo mentre D2 avendo il catodo a massa con R1 conduce e trascina C1 scaricandolo velocemente portando il potenziale di base di Q1 basso mandandolo in conduzione. C2 pertanto fornisce corrente attraverso Q1 e R4 mandando in conduzione Q2 eccitando RL1. Attraverso il trimmer T2 posso regolare la scarica di C2 che una volta scarico Q2 si interdice e RL1 si riapre.

Altra soluzione per tempi fissi e brevi


STABILIZZATORI - A - 0,8 V

La richiesta era:
"...mi serve realizzare un piccolo circuito che mi dia 0.8 V con una corrente almeno di 500 mA per alimentare un sensore ..."

Il circuito proposto é:

alim08.gif

FUNZIONAMENTO:

Il regolatore U1 genera una tensione stabile di +5V mentre U2 abbinato al transistore Q1 genera una tensione stabile di +4,2V regolabile con il trimmer R1 (multigiri). Si ottiene pertanto ai morsetti d'uscita la differenza della due tensioni e cioé 0,8 V come richiesto.

La stabilizzazione é controllata sia per una eventuale variazione del +4,2V sia del +5V; infatti se tendesse ad aumentare i + 4,2V anche il pin d'ingresso invertente (-) dell'operazionale salirebbe causando però una diminuzione di tensione sul pin 6 e di conseguenza sulla base, ma questo fa condurre di più il Q1 che abbasserebbe i +4,2V che non potranno pertanto aumentare. La stessa cosa avviene se i + 4,2 tendessero a scendere, infatti il pin 2 (-) scenderebbe e di conseguenza il pin 6 e la base di Q1 salirebbero opponendosi all'abbassamento ipotizzato.

Se a variare fosse il + 5V si ripercuoterebbe la variazione di tensione sul pin 3 non invertente (+) dell'operazionale. Se i +5V tendessero a diminuire pure la tensione sul pin 3 diminuirebbe come pure il pin 6 e la base di Q1. Ma questo, come già detto sopra, farebbe scendere i +4,2V mantenendo la differenza sempre 0,8V. Viceversa se i + 5V tendessero ad aumentare, anche il pin 3 aumenterebbe come pure pin 6 e base di Q1. Salirebbe così pure i +4,2V mantenendo costante la differenza +0,8V.

TARATURA:

Alimentare il circuito e regolare il trimmer R1 per avere + 4,2V sul pin 3, con multimetro misurare fra +5V e +4,2V regolando il trimmer per leggere una tensione di 0,8V poi attaccare il carico (sensore in questo caso) e ritoccare il trimmer se necessario.

Il regolatore U1 e il transistore Q1 vanno adeguatamente alettati per un giusto raffreddamento. Q1 dovrà dissipare, a 500mA, circa 2,1 W mentre U1, se l'alimentazione fosse a 12V, circa 3,5 W.

ALTRO METODO:

Un altro metodo più semplice ma meno stabile é il seguente:

alim08b.gif

Regolando il trimmer da 100 Ohm si porta il transistore a condurre di più o di meno, nel nostro caso sarà vicino alla saturazione creando una Vce di 0,8V.

Tende a comportarsi come uno zener, più precisamente quando sull'OUT non vi sarà carico (sensore nel nostro caso) tutta la corrente verrà assorbita dal transistore. Infatti se gli 0,8V debbono esserci sia a vuoto che a carico e supponendo stabile a 5V l'ingresso, dovrà scorrere nella R da 4,7 Ohm sempre la stessa corrente per mantenere la stessa caduta di tensione che sottratta ai 5V dia come differenza gli 0,8V desiderati in uscita.

In realtà la non spinta stabilità di questo circuito fa si che a vuoto ci siano circa 0,25 V in più del desiderato cioè in OUT vi saranno circa 1,05V.

Per la taratura girare il trimmer con il centrale tutto verso il + OUT così in uscita avrò circa 0,8V poi attaccare il sensore e regolare il trimmer per avere la tensione desiderata di 0,8V.

Questo circuito per una corrente d'uscita di 500 mA ne consuma circa il doppio. A vuoto il transistore deve dissipare quasi 1W pertanto ci vorrà una piccola aletta di raffreddamento.


CREPUSCOLARE A BASSA TENSIONE

La richiesta era:

da richiesta E-Mail "...un circuito crepuscolare per bassa tensione..."

Il circuito proposto é:

crep6v.gif

FUNZIONAMENTO:

Con luce del giorno normale FR1 offre bassa resistenza e porta il pin 2 non invertente dell'operazionale a potenziale più alto del pin 3 pertanto l'uscita pin 6 sarà a potenziale basso 1/2 V sicuramente sotto i 3,3V del diodo zener. Il transistore Q1 non può in queste condizioni andare in conduzione e di conseguenza pure Q2 rimane interdetto e la lampada resterà spenta.

Con luce insufficiente FR1 aumenta la sua resistenza e fa diminuire la tensione sul pin 2. Quando questo potenziale scende sotto il livello del pin 3 l'uscita pin 6 va verso * Vcc e supera sicuramente i 3,3V dello zener così da polarizzare Q1 che entra in conduzione portando a potenziale basso la base di Q2 che entrerà in saturazione accendendo L1.

La resistenza R4 introduce una reazione positiva modificando il potenziale di pin 3 in funzione del livello d'uscita. In questo modo rende la commutazione immune da incertezze nel momento del passaggio da luce sufficiente a luce bassa. Supponiamo di essere nelle condizioni in cui FR1 riceve illuminazione alta con uscita pin 6 bassa e L1 spenta. In queste condizioni il pin 3 è sottoposto ad una tensione proveniente dal partitore R4-R3 alimentato dalla tensione generata dal partitore R1-R2. Quest'ultima vale circa (6 x 8,2)/(10+8,2) = 2,7V. Se si considera pin 6 basso e cioè circa 1V la tensione sul pin 3 sarà :

1 + (2,7 x 120):(100+120) = 2,47V

Il pin 2 dovrà scendere sotto questo valore di 2,47V per far commutare pin 6 a +Vcc in modo da accendere L1.

Appena pin 6 tende a salire per far avvenire la commutazione, proporzionalmente sale anche pin 3 proprio per la reazione di R4. Questo però favorisce il fatto che pin 2 diventa sempre meno positivo di pin 3 che tende a salire e la commutazione avviene più rapidamente e senza incertezze e il ritorno all'indietro (L1 spenta) non potrà avvenire al livello di tensione di pin 2 dove è avvenuta la commutazione per L1 accesa ma questa volta la nuova soglia (V pin 3) vede R4 a circa +5V (1 in meno perché l'operazionale non arriva mai a Vcc) e sarà circa : 2,7 + [(5-2,7) x 100] / 220 = 3,7 V.

Ne consegue che FR1 dovrà essere ben più illuminata per portare pin 2 oltre i 3,7V di pin 3 per poter spegnere L1.
Crepuscolare per 220 Vac     Crepuscolare temporizzato


RELE' CICLICI

La richiesta era:

da richiesta E-Mail "... chiudere per circa 10 secondi, in successione, 5 relè..."

Il circuito proposto é:                         4 LAMPADE a 220V che ruotano

rele.gif

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V O X

Da una richiesta E-Mail che diceva: " ... un Vox (un switch vocale monostabile cioè, finché vi è un segnale B.F. attiva un relè) che trattenesse il relè per almeno 5 secondi dopo il termine della B.F....

Il circuito proposto é:

vox.gif


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RX SU LINEA TELEFONICA

Da una richiesta E-Mail che diceva: " ....avrei cortesemente bisogno di un circuito che,al primo squillo di telefono,mi metta in linea l'uscita audio del ricevitore Icom per un certo tempo.... "


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