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CONVERTITORE CC-CC
© by Vittorio Crapella - i2viu

Dopo aver sperimentato quelli qui rappresentati ho voluto provare a rendere l'uscita stabilizzata e separata dall'alimentazione, utilizzando un foto-accoppiatore a mosfet tipo KAQY210 per la retroazione di controllo.

Ho utilizzato un transistore 2SD882 ideale per questo tipo di impiego potendo così elevare anche la corrente di uscita. 


La tensione di uscita raggiunge il valore dello zener +1,3V e li ci resta sia a vuoto che a carico fino a circa 200 mA.  La tensione a vuoto senza la retroazione è di circa 21 V.  Quando il foto-mos va in conduzione tende a bloccare le oscillazioni di Q1 perché viene abbassato il potenziale di base e questo avviene se la tensione tende a salire, viceversa se prelevando corrente la Vout tende a calare il foto-mos conduce meno e Q1 oscilla in modo più sostenuto alzando quanto basta per tenere l'uscita stabile.

L'uscita deve avere sempre un carico minimo di circa 2K7 per avere un residuo di ondulazione (ripple) minimo, quasi nullo, a vuoto; con il massimo carico il residuo diventa circa 50 mVpp.

A vuoto il circuito assorbe circa 15 mA e con un carico di 100 Ohm (circa 133 mA) il circuito assorbe 340 mA  il che corrisponde ad un rendimento  poco meno del 50%.

La tensione minima di ingresso per garantire a pieno carico la tensione di uscita stabile a 13,35V è di 10V.

Il toroide è di colore rosso mattone delle dimensioni 17 mm di diametro esterno e 13  mm interno e di altezza 8 mm, il suo AL  = 300 (uH/10 spire) circa.   Vanno bene anche quelli di colore nero antracite.

Per gli avvolgimenti si sono presi due spezzoni di filo smaltato del diametro di 0,35 mm lunghi 130 cm; su uno di questi fili al centro è stato creato la presa centrale arrotolando per un paio di cm il filo doppiato su se stesso.  Dopo aver grattato lo smalto sugli estremi e stagnati i terminali si sono attorcigliati leggermente per tenerli uniti poi si sono infilati nel buco del toroide fino a portare la presa centrale sul bordo del toroide proseguendo poi l'avvolgimento cercando di tenere le spire affiancate per la prima metà e poi per l'altra metà.  Il filo senza presa centrale diventa l'uscita mentre l'altro ha la presa centrale collegata al +12V d'ingresso e gli altri due terminali uno va al collettore di Q1 e l'altro alla base tramite R1.

Funziona anche con un BD139 ma la corrente massima prelevabile per una tensione stabile è d isoli 95 mA

NB: Se all'inserimento di un carico l'uscita non dovesse rimanere stabile invertire fra loro i fili dell'avvolgimento d'uscita prima del diodo.   A proposito di diodo UF4007 non può essere sostituito da un 1N4007, serve un diodo veloce e con bassa Vd.

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