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Est Indiana: Averbach, Quattro Pedoni e altre varianti

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La Est Indiana è una difesa diffusa tra i giocatori ambiziosi ed aggressivi.  Infatti il Nero, concedendo al Bianco di occupare interamente il centro con i Pedoni e preparandosi a minarlo, crea le condizioni per un gioco interessante e senza compromessi. In questa sezione sono raccolte le partite giocate con le continuazioni alternative a disposizione del Bianco se vuole evitare le varianti più popolari.

La variante Averbach ha lo scopo di impedire o ritardare la spinta del Nero in e5.  Infatti dopo 1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.e4 d6 5.Ae2 00 6.Ag5  l'inchiodatura del Cavallo Nero da parte dell'Alfiere g5 impedisce di fatto tale spinta (6...e5? 7.dxe5 dxe5 8.Dxd8 Txd8 9.Cd5 +-).  E' chiaro che, volendo, il Nero può allontanare l'Alfiere con 6...h6 per giocare la spinta dopo 7.Ae3, ma ciò gli comporta un prematuro indebolimento del fianchetto.   In alternativa il Nero può impostare la propria strategia affidandosi all'altra spinta di pedone che attacca il punto d4, ovvero 6...c5.  Infine è da citare la mossa favorita da Judith Polgar 6...Ca6, che sviluppa il Cavallo e prende tempo sulla decisione di quale spinta utilizzare (c5 o e5) per attaccare il centro.

Nella variante dei 4 pedoni (1.d4 Cf6 2.c4 g6 3.Cc3 Ag7 4.e4 d6 5.f4) il Bianco porta all'estremo l'occupazione del centro e la ricerca del guadagno di spazio.  Il tema della variante ruota quindi intorno alla capacità del Bianco di conservare tale centro iperesteso che alla lunga lo porterebbe a vincere la partita.  Viceversa se le spinte di rottura e l'azione dei pezzi del Nero riusciranno a far saltare tale centro il Bianco si troverà con una posizione scoperta che lo porterà probabilmente alla sconfitta. E' facile quindi prevedere un gioco violento senza esclusione di colpi.  La teoria e la pratica hanno dimostrato che dovrebbe essere il Nero  a riuscire nel proprio intento a condizione di giocare con attenzione, determinazione ed in maniera energica.  Tuttavia la caratteristica estremamente tagliente della variante (è tutto o niente) e la possibilità di continuazioni aggressive e tattiche devono non farla assolutamente sottostimare.  Non a caso con il Bianco è stata un arma formidabile in mano al GM italiano Sergio Mariotti negli anni 70, quando raggiunse l'apice della sua carriera scacchistica.  

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Est Indiana - varianti minori

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Ultimo Aggiornamento

Ottobre 2016