Una scelta del Bianco contro la Difesa Moderna

Altre difese


La difesa Moderna (1..g6) ha il pregio di poter essere impiegata in risposta a qualsiasi prima mossa del Bianco.   Si basa su una strategia attendista che mi viene naturale paragonare al "catenaccio e contropiede" del calcio:  il Nero consente al Bianco di guadagnare spazio e costituire un imponente centro di pedoni per poi, al momento propizio, minarlo e attaccarlo in maniera che il crollo del centro lasci il Bianco con diverse debolezze e una posizione vulnerabile.   D'altra parte se il Bianco riesce a mantenere il suo centro potrà contare su un certo vantaggio per il prosieguo della partita.  Secondo me questa difesa è più efficace nel gioco a tavolino che in quello per corrispondenza.  In quest'ultimo il Bianco ha infatti a disposizione tutto il tempo necessario per poter giocare con precisione e pazienza in maniera da prevenire i tentativi del Nero di far saltare il centro e da capitalizzare alla lunga il proprio vantaggio di spazio.   Io penso che per il Bianco il modo migliore per contrastare tale difesa sia accettare la sfida e spingere i pedoni in e4, d4 e c4.   Eppure questa scelta è abbastanza poco popolare: analizzando un database di partite giocate dal 2004 ad oggi, su 7802 partite in cui è stata giocata la sequenza 1.e4 g6 2.d4 Ag7 (oppure 1.d4 g6 2.e4 Ag7) in sole 535 (il 7%) il Bianco ha continuato con 3.c4.

Posizione dopo 1.e4 g6 2.d4 Ag7 3.c4

Evidentemente il Bianco non vuole con 3.c4 offrire al Nero la possibilità di rientare in una difesa Est Indiana (3...d6 4.Cc3 Cf6).   In realtà delle suddette 535 partite solo 142 (meno di un terzo) sono diventate delle Est Indiane.  Considerando che il database in questione è composto da partite giocate in tornei di alto livello ed include quelle dei Grandi Maestri e dei Maestri Internazionali,  sono convinto che dopo 3.c4 la percentuale di Est Indiane cali drasticamente se  prendiamo in considerazione giocatori di livello inferiore.   Questo perchè chi gioca con il Nero la difesa Moderna in genere desidera evitare aperture molto teorizzate come la difesa Est Indiana, indipendentemente da quanto valide esse siano. Inoltre le diverse monografie sulla Moderna si dedicano maggiormente a 3.Cc3 e trattano 3.c4 in maniera più marginale concentrandosi su come evitare un rientro nella difesa Est Indiana: Nigel Davies in "Starting out: the Modern Defense" (Everyman Chess, 2008) dedica un solo capitolo a 3.c4 prevedendo solo la replica 3...d6 4.Cc3 a6!?;  Anche Tiger Hillarp Persson in " Tiger's Modern" (Quality Chessbooks, 2005) dedica un capitolo a 3.c4 proponendo il seguito 3...d6 4.Cc3 e5.    
Insomma se al Bianco sta bene giocare eventualmente contro una Est Indiana, 3.c4 non solo è una buona mossa ma ha anche il vantaggio di un certo effetto sorpresa e di non consentire al Nero di giocare le sue varianti preferite.

Nel corso del 2010 mi è capitato di dover giocare per corrispondenza con il Bianco contro la difesa Moderna in due partite: un record se si pensa che l'ultima volta in cui un mio avversario aveva precedentemente adottato la Moderna risaliva al 2000.  

Vediamo come è andata:

Costa Francesco - Lanzani Paolo  In questa partita il Nero opta per la chiusura del centro e mette su un vero e proprio "catenaccio" difensivo.  Il Bianco con pazienza adotta una strategia di lento soffocamento prevenendo le possibilità di controgioco del Nero e cercando di guadagnare spazio sul lato di Donna, per poi lanciare l'attacco decisivo sul lato opposto.  Secondo me la partita è un esempio pratico di quanto spiegato nella sezione "I principi base del gioco in apertura"  

Costa Francesco - Jensen Claus (Danimarca)  Qui invece il Nero apre il centro con la spinta e5 ed il cambio exd4 ma, in arretratezza di sviluppo, va subito in difficoltà per l'attacco del Bianco sull'ala di Re.

 

(10 dicembre 2010)