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come studiare le aperture

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Una volta scelta un'apertura occorre iniziare a studiarla.   L'errore più comune è quello di analizzare la partita dalla prima mossa con l'intenzione di memorizzare la mossa migliore in ogni posizione che può derivare da quella apertura.  Ciò è innanzitutto impossibile, ma è anche tremendamente noioso e controproducente:  memorizzare lunghe sequenze di mosse sperando che l'avversario "rispetti" la variante e non giochi mosse diverse non aiuta l'apprendimento dell'apertura ed anzi pone spesso il giocatore di fronte ad un passaggio brusco tra apertura e medio gioco. 


Se si gioca l'apertura a memoria arriverà un momento in cui all'improvviso dovremo iniziare a giocare sul serio partendo dalla posizione raggiunta:  abituarsi a tale posizione e cominciare a pensare veramente e a costruire piani non è sicuramente facile.  In realtà le varianti sono solo esempi, mosse già giocate da altri giocatori e in genere esistono moltissimi modi per deviare, molti dei quali assolutamente corretti. Spesso le varianti sono legate alla moda, sono soggette a momenti di gloria e di abbandono, la loro valutazione cambia col tempo.


E' molto più importante giocare mosse il cui scopo capiamo e soprattutto che ci portino in posizioni nelle quali ci troviamo a nostro agio e sappiamo cosa fare e che piano perseguire.  

Il modo migliore per imparare un'apertura è quello di giocare molte partite, analizzarle e confrontarle con partite giocate da maestri con la stessa apertura e con le mosse ed i piani che loro hanno adottato.  Oggi ciò può essere facilmente fatto tramite internet, dove vi sono siti che consentono di giocare sia a cadenza veloce (blitz) sia con tempi di riflessione maggiori;  oppure si può giocare sul webserver che sarebbe la versione moderna del gioco per corrispondenza.  Una buona idea è iscriversi a qualche torneo tematico, cioè un torneo in cui si è obbligati a giocare  partite con una determinata apertura o variante.  All'inizio consiglierei di evitare tornei tematici che propongono lunghe varianti (più adatti agli esperti) e di scegliere invece quelli con poche mosse obbligate.  E' anche possibile, ma meno efficace, giocare contro il computer.  I programmi di gioco tendono infatti a riproporre sempre le stesse varianti e a privilegiare l'aspetto tattico su quello strategico.

Giocando decine di partite con la stessa apertura ci si accorgerà che ricorreranno idee, piani strategici e tattici ed infine si comincerà a trovare familiare tutto ciò.  Allora potremo anche ricorrere all'uso di una monografia specifica, la cui lettura sarà ora molto più agevole e potremo apprezzarne più facilmente i suggerimenti e le varianti proposte.

Infine un'ottima idea è conservare le proprie partite, creando un data base con classificazione per apertura.