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Foto di
Francesco Costa
Hygophum hygomii
Fam.
Mictofidi batiali
Ha
corpo
robusto, che si restringe fino
al peduncolo codale, coperto di squame cicloidi caduche
(la
linea laterale ne ha circa 38).
La testa è quasi conica.
L'occhio è
tondo e molto grande.
La bocca è ampia, tagliata obliquamente.
La pinna dorsale
è impiantata a metà corpo, ha forma triangolare, è meno lunga dell'anale
ed è seguita da una piccola pinna diposa.
Le pettorali sono lunghe, appuntite e si estendono fino all'origine dell'anale.
Le ventrali sono piccole. La caudale è grande e forcuta. La pinna anale
è più estesa della dorsale, ha i raggi della prima parte lunghi e i
raggi terminale molto più corti.
Presente una
serie anale di 6-7 fotofori,
seguita da un'altra serie
posteriore di 5-7 fotofori. Lungo i fianchi ha 5 coppie di fotofori in
linea obliqua, il secondo dei quali è vicino alla linea laterale, che
vanno dal margine posteriore dell'opercolo al peduncolo caudale.
I 5 fotofori vicino alla
linea laterale sono equidistanti fra loto ed aiutano a differenziare la
specie da
Hygophum benoiti.
Uno di questi fotofori è situato sulla verticale passante
dall'inizio della pinna dorsale (F. Costa)
Nei maschi adulti si osserva una squama luminosa precodale
e nelle femmine una precaudale.

Foto in
www.geo.de
La
colorazione è
bruno argentea, più scura sul dorso.
E' una specie
batipelagica
che frequenta acque tra i 500 e i 1000 metri,
ma può trovarsi anche a profondità maggiori di 1500 m.
La riproduzione è in autunno e in inverno.
Si nutre
di zooplancton e la sua lunghezza
arriva a 60 mm.
Si cattura con
batipelagiche trainate.
Segnalata nel Tirreno e nello Jonio.
Nello Stretto di Messina spiaggia raramente.
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