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Classe: Actinopterygii |
TRACINA |
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Ord. PERCIFORMES |
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Fam. Trachinidae |
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Gen. Echiichthys |
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Echiichthys vipera (CUVIER, 1829)
E' una specie che predilige la costa e nei mesi estivi si trova a bassissima profondità, semi-infossata nella sabbia. Possiede il veleno più potente dei pesci presente nei Mari italiani. Il veleno è limpido e azzurrastro che diventa opalescente con l'animale morto. Le sue ferite sono molto dolorose e urenti e, con persone predisposte, si può verificare un quadro comprimissorio delle funzioni vitali. Sono più pericolose le ferite provocate dalle spine opercolari. L'effetto del dolore viene attenuato mettendo a contatto della zona ferita un corpo caldo o immergendola in acqua calda; si consiglia di ricorrere a mediche. Nella stagione invernale si spinge verso acque più profonde. La riproduzione è nei periodi primaverili e le uova e stadi larvali sono pelagiche. Si nutre di crostacei, vermi e molluschi, ma attacca un po' tutti gli altri pesci. Si pesca con gangamelle e sciabichelli, o coi retini da gamberi. Abbocca facilmente alle lenze. Ha carni buone, bianche e gustose nella zuppa di pesce. Le sue dimensioni non superano normalmente i 14 cm. E' comune in tutte le coste italiane, con maggiore frequenza nell'alto Adriatico.
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Nomi dialettali
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| SOMMARI | ||||||
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| MAPPE | ||||||
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Mappa Ordini |
Quadro Ordini |
Mappa Morfologia |
Mappa Anatomia |
Mappa I Pesci |