I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

BISO
TOMBARELLO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Scombridae / Scombrinae

Gen. Auxis


Foto di John E. Randall

Auxis thazard thazard      (Lacépède, 1800)
Non è presente nella lista della SIBM
Differisce da Auxis rochei rochei   solo per minimi dettagli.

Corpo fusiforme a sezione quasi circolare, che si rastrema verso il peduncolo codale (molto sottile e con carena laterale orizzontale e mediana, accompagnata da altre due carene più piccole). La pelle è liscia e priva di squame, tranne la linea laterale e la regione del corsaletto, la quale, in corrispondenza dell'origine della seconda pinna dorsale, è alta non più di 5 squame. La testa è conica, con muso appuntito. Gli occhi sono di grandezza media, spostati in avanti. L'opercolo è grande.  
La bocca è piccola e possiede una fila di denti su ogni mascella. La mandibola è prominente. Non ha vescica natatoria.

La prima pinna dorsale (10-12 raggi spinosi) è relativamente alta e triangolare. La seconda (11-12 raggi) è piccola e triangolare ed è seguita da 8 a 9 pinnule. L'anale (12-14 raggi e somigliante alla seconda dorsale) è triangolare ed è seguita da 7 a 8 pinnule. Le pettorali sono piccole e triangolari; estese superano la verticale passante dall'estremità anteriore della zona priva di squame sopra il corsaletto e non raggiungono l'inizio delle striature del dorso. Le ventrali (1 raggio spinoso e 5 molli) hanno un lobo triangolare e allungato. La caudale (19 raggi) è semilunare con lobi falcati e robusti.


Foto di John E. Randall

La colorazione del dorso è grigio azzurra o bleu scuro, con fasce vermicolari bleu-nero nella metà posteriore (più sottili rispetto a Auxis rochei rochei). I fianchi sotto la linea laterale sono argentei e il ventre è bianco. Le pinne sono grigiastre con qualche sfumatura rossastra  e le pettorali nere nel lato interno.
E' una specie cosmopolita tropicale e subtropicale  pelagica d'alto mare, che conduce vita gregaria e migratoria. La riproduzione si ha tra giugno e settembre. Si nutre di clupeidi e altri pesci pelagici, calamari e crostacei planctonici. Si cattura con reti da posta alla deriva e con reti di circuizione. Si prende anche con lenze alla traina. Le carni sono oleose e non sempre sono molto apprezzate. Raggiunge i 65
cm di lunghezza (più comunemente 35 cm) e può raggiungere quasi i 2 kg di peso.
E' comune nell'oceano Indiano e nell'oceano Pacifico. Scarsamente segnalato nell'Atlantico e nel Mediterraneo.
Non è presente nei mari italiani.

Nomi dialettali

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PERCIFORMES