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Classe: Actinopterygii |
TORDO |
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Ord. PERCIFORMES |
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Fam. Labridae |
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Gen. Labrus |
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Labrus viridis LINNEO, 1758
La colorazione è molto variabile, distinguibile in tre tipi: verde, verde giallo mista e rossa. Vi sono esemplari completamente verdi smeraldo, altri verde giallastri con una stretta fascia longitudinale biancastra, che va dal bordo posteriore dell'occhio fino alla coda e altri marmorizzati con tinta di fondo rosso vinacea o arancio e macchie bianche, senza tracce di verde e arancio con macchie e fascia bianca. Le pettorali sono in genere gialle o verdi e le pinne impari della tinta del corpo e maculate. L'occhio ha iride arancione bordata esternamente di verde. E' una specie costiera e si trova su fondi rocciosi e sulle praterie di posidonie o in mezzo alle alghe, anche a bassa profondità. I grossi esemplari preferiscono fondali più alti, intorno ai 15 metri e oltre. La riproduzione risente di un ermafroditismo proteroginico (gli individui superiori ai 38 cm sono sempre maschi) e avviene nei mesi di febbraio-marzo. E' carnivoro e si ciba di molluschi, crostacei, anellidi e altri invertebrati. Si cattura con le gangamelle, con le nasse, i tramagli e abbocca alle lenze. Può raggiungere 45 cm di lunghezza. Le carni sono apprezzate solo nella zuppa di pesce. Specie tipicamente Mediterranea, è nota su tutte le coste italiane, ma è poco comune.
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Nomi dialettali
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| SOMMARI | ||||||
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| MAPPE | ||||||
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Mappa Ordini |
Quadro Ordini |
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