I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

BAVOSA
CORNUTA

Ord. PERCIFORMES

Fam. Blenniidae

Gen. Parablennius

Parablennius tentacularis - Bavosa cornuta - Foto Francesco Turano
Maschio - Foto di Francesco Turano


Femmina - Foto di Roberto Pillon

Parablennius tentacularis  (Brunnich 1765)

Parablennius tentacularisSimile alla Bavosa gattorugine, ha corpo più snello e più lungo, completamente privo di squame e con la linea laterale poco visibile, la quale non va oltre la metà della pinna pettorale. La testa ha profilo superiore arrotondato, mentre quello anteriore è ripido e quasi verticale. Le aperture nasali anteriori hanno un'appendice tubolare. L'occhio è relativamente grande. Nel margine superiore di ogni orbita vi è un'appendice dermica molto lunga e frangiata. Nelle femmine le appendici sopraorbitali sono più piccole e più ricurve.
La bocca si apre in posizione inferiore.
L'unica pinna dorsale è ad andamento uniforme e non ha
nessuna indentatura tra i raggi semplici della prima parte e quelli articolati della seconda. Il primo raggio della dorsale  è più basso e i successivi sono ricurvi indietro.  L'anale inizia all'altezza del margine posteriore delle pettorali ed è più bassa della dorsale. La codale è spatolata e le pettorali non molto ampie.


Foto di Stefano Guerrieri


Maschio a guardia delle uova - Foto di Stefano Guerrieri


Femmina - Foto di Roberto Pillon

La tinta di fondo varia dal grigio scuro al marrone scuro, e all'ocra. Molti  puntini neri, grandi e finissimi, si concentrano in fasce verticali più scure distanziate ed alternate, che spesso si estendono sulla membrana delle pinne dorsale ed anale. La pinna anale ha l'estremità libera dei raggi bianca. Una macchia scura può esserci sui primi raggi della dorsale e le pettorali hanno i raggi appena macchiati, mentre la base è cosparsa di punti neri. I tentacoli sopra-orbitali sono chiari con le estremità delle frange posteriori bianche. L'iride è rossastra con macchie verdi.
E' una specie
bentonica che frequenta fondali sabbiosi alternati con sassi, da 5 m a profondità più elevate. Entra nelle acque salmastre e nella laguna veneta. Si riproduce da marzo a luglio. Ha alimentazione carnivora, come i congeneri. Si pesca con ami e con reti a strascico vicino la costa. Può raggiungere i 15 cm di lunghezza.
Presente in tutti i mari d'Italia

Bavosa cornuta - Capo Scaletta - Alberto Biondi

Bavosa cornuta - Stretto di Messina - Alberto Biondi

 

Nomi dialettali: Confusa con i congeneri

Napoli

Vavusella

Ancona

Galluzzo nero

Catania

Cadduffu di petri

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PERCIFORMES