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Evermannella balbo
Risso, 1820
Specie oceanica
molto rara.
Ha corpo relativamente corto,
alto e
privo di
squame, con pelle sottile e delicata. La linea laterale
è poco visibile. La testa è compressa, con muso arrotondato e
bozza frontale
poco sviluppata soltanto negli adulti.
Le narici sono situate vicino
all'apice del muso.
Gli occhi, grandi e telescopici, sono
orientati verso l'alto e la palpebra adiposa si apre superiormente in un
ampio foro ovale.
La
bocca è
enorme e la mandibola prominente. I denti sul
premascellare sono piccoli, caniniformi, ricurvi indietro e disposti in
unica serie. Sulla mandibola
presente una serie esterna e una interna di
canini pieghevoli e lanceolati. Due placche di denti anche sui faringobranchiali.
Lingua assente.
Pinna dorsale a
margine arrotondato e a base breve,
dorsale adiposa minuscola
al di sopra degli ultimi raggi della
anale, che è molto lunga;
i lobi della codale appuntiti si sovrappongono in parte al centro.
Le pettorali ampie, arrotondate, con i raggi anteriori più lunghi
(arrivano all'apertura anale).
La
colorazione è argenteo rosata con
fine punteggiatura nera e
macchioline nere stellatei.
E' una specie batipelagica che vive in profondità, ma che
probabilmente risale in alcune zone fin verso i 150 m.
La riproduzione sembra sia in estate.
Alimentazione carnivora, formata in prevalenza da
pesci. Si cattura raramente con le reti a strascico dei pescherecci
e si pesca nelle acque della
Sicilia orientale ad aprile e maggio con i
consi (palangresi).
Nello stretto di Messina si trova
raramente spiaggiata negli stessi mesi.
Può raggiungere i 20 cm di lunghezza.
Nei mari italiani è citata solamente per il golfo Ligure e la
Sicilia.
Nomi dialettali
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Catania |
Sarda impiriali di fora, Anciova dì funnu |
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