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La Fontana di Orione
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La fontana Orione venne
commissionata dal Senato di Messina a
Giovan Angelo Montorsoli,
allievo di Michelangelo, verso la metà del XVI secolo. Queste statue rappresentano i quattro fiumi Nilo, Tevere, Ebro e Camaro, disposti in modo che il Nilo e il Tevere e l’Ebro e il Camaro si guardano, mentre il Nilo e il Camaro e il Tevere e l’Ebro si danno le spalle. |
![]() Fiume Camaro |
![]() Fiume Nilo |
![]() Fiume Ebro |
![]() Fiume Tevere |
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Nelle rientranze sulle quattro vasche sotto le statue
dei fiumi ci sono una riquadratura grande e due piccole ai lati e nelle due
facce di fianco una cartella per ciascun lato. Tra le quattro vasche sul
parapetto spiccano otto formelle rettangolari abbinate a due a due.
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Fra i
soggetti rappresentati nelle formelle il
Nilo e le sette foci, la scena mitologica di
Aci e
Galatea con
Polifemo, l’idillio fra
Pomona e Vertunno
e poi ancora sotto la
statua del
Tevere
la
lupa con Romolo e Remo. |
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![]() Narciso |
![]() Ebro |
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Dal centro della vasca grande si alza un blocco di sette metri; dagli spigoli di questo si evidenziano quattro sirene alate e nella parte superiore quattro tritoni inginocchiati che sostengono una seconda vasca decorata variamente (in particolare quattro teste di medusa che versano acqua dalle bocche). Un secondo basamento si alza al centro di questa vasca con quattro giovani ninfe nude con le mani sorreggono la terza vasca.
Sopra la vasca delle ninfe c’è un gruppo di putti, a cavallo di delfini che reggono una sfera
Sulla sfera si erge Orione con il cane Sirio accoccolato ai piedi.
Maria Arruzza
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