|
|
| Monaco
marino (Europa) |
Lavvenimento viene ripreso da numerosi studiosi di scienze naturali dellepoca, primo fra tutti il francese Pierre Belon. La cosa colpisce soprattutto perché ancora non si sono sopiti i clamori della riforma luterana, e questo avvenimento sembra contenere un significato più profondo di quello strettamente zoologico, e si presta bene a manipolazioni di tipo teologico-politico. Diviene perciò frequente, a partire dal XVI secolo, luso del Monaco Marino, e del suo "confratello", il VESCOVO MARINO, nelle raffigurazioni allegoriche, negli emblemi, nelle caricature. "Il mostro
aveva una faccia umana, ma rozza e sgraziata, la testa rasata e liscia. Il naturalista
Steenstrup, nel 1856, emise lipotesi che il presunto monaco si dovesse identificare
in un calamaro gigante (animale che lui stesso aveva per primo descritto
scientificamente), privato ad arte dei tentacoli. Questa convinzione era cosi forte in lui
che non esitò a battezzare scientificamente il calamaro gigante col nome ufficiale di
arckiteuthis moneckus. Tuttavia, secondo
laccurata analisi che Heuvelmans ha fatto del caso, questa conclusione non appare
accettabile, perché non coincide con la descrizione scritta del mostro, fatta per primo
da Belon, e che si deve ritenere più rispondente alla realtà, perché più vicina al
manifestarsi del caso. Questo strano essere non è il solo mostro marino a sfondo "religioso": esiste infatti anche il già citato Vescovo Marino, e perfino un Bonzo buddhista di mare, lo HAI HO SHANG. |