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le immagini dello sciopero

Treviso, 28 aprile 2004

 

QUALITA’ DELLA VITA

DIGNITA’ E REDDITO

 

Le persone per le aziende non erano diventate preziose risorse umane, soggetti responsabili e informati dell’intero processo produttivo? Alla fine degli ultimi atteggiamenti repressivi sembrerebbe proprio di no.

Per quanto ci riguarda anche l’azienda Poste Spa si è adeguata agli imperativi del governo e del capitale.

Sfrutta i lavoratori con turni massacranti, fa ricorso ai lavoratori interinali, spinge le lavoratrici ed i lavoratori al prepensionamento con un mobbing subdolo ma avvertibile, esternalizza i servizi e fino ad ora la legge 30, campionario recente di flessibilità, non è stata ancora del tutto applicata.

Questo governo di centro-destra si è calato concretamente nell’attività di Poste Spa; l’uso da parte della finanziaria Mediolanum dei 14.000 sportelli postali non è altro che un ulteriore esempio dell’ampliamento intollerabile del processo di controllo totale dell’economia allargando ancora il conflitto di interesse.

Il “rinnovato” Piano d’Impresa prevede per il Veneto, dopo la chiusura di Rovigo e Vicenza CPO, il ridimensionamento di tutte le lavorazioni di Venezia CMP e di Treviso CPO e l’accentramento delle stesse a Padova CMP contando esclusivamente sulla flessibilità dei lavoratori e tagliando pesantemente la qualità del sevizio postale.

I nuovi inquadramenti, la perdita annunciata di oltre 3.500 zone di recapito fa emergere chiaramente l’inadeguatezza dei “soggetti” che fino ad oggi hanno trattato con l’azienda.

La precarietà del lavoro funge da strumento di controllo e ricatto su tutti i lavoratori stabili e non. I salari e gli stipendi sono ormai insufficienti e in tutte le categorie stanno esplodendo conflitti durissimi; i tramvieri, i vigili del fuoco, gli operai dell’ILVA di Genova, i dipendenti Alitalia e da ultimo i lavoratori metalmeccanici di Melfi sono l’espressione di un’unica classe sociale in quanto, per citare Max Weber, sono legati da una comunità di destini caratterizzata da bassi redditi e incertezze future.

La disponibilità dei lavoratori ad essere protagonisti respingendo gli accordi sottoscritti da cgilcisluil&company indica, nonostante il ritrovato uso di polizia e manganelli, che si deve e si può invertire la disastrosa tendenza peggiorativa della vita e del lavoro di tutti.

 

 

ü      NO ALLE CHIUSURE DI VENEZIA CMP E DEI CENTRI MINORI

ü      NO A TURNAZIONI ESTREMAMENTE FLESSIBILI E PENALIZZANTI

ü      PIU’ SERVIZI E WELFARE

ü      SOLIDARIETA’ TRA TUTTI I LAVORATORI

 

 

Ulteriore appuntamento a tutte e tutti per sabato 1° Maggio a Milano per l’euromayday 004, contro ogni precariato e ogni guerra

 

 

A.D.L. Cobaspt Federata RdB-CUB

di Treviso Rovigo e Ferrara

 

Cobaspt-CUB Padova