Treviso, 19 aprile 2004

 

 

IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI !!

 

 

Il trasferimento recente della trattativa sul Nuovo Piano Logistico e Gestionale dall’ambito regionale a quello nazionale ha aumentato le incertezze sui tempi e sui modi della ristrutturazione aziendale invece di risolverla.

Sta emergendo ultimamente una scorretta strategia di alcune oo.ss. che contrappone gli interessi dei lavoratori del CMP di Venezia a quelli di Treviso CPO, il tutto avvalendosi dei precedenti accordi regionali passati come sempre sulla nostra testa.

Neppure in questo momento è denunciato il comportamento dell’Azienda che con il nuovo assetto logistico ha creato nuovi disservizi e ha compromesso i livelli occupazionali (vedi le due realtà cancellate di Rovigo e Vicenza che stanno ripercuotendosi su tutto il Veneto).

Tutto questo si può leggere solo come ricatto per continuare con l’immobilismo a cui ci hanno abituato da anni.

Buio totale sul piano d’impresa per quanto riguarda il recapito. Il piano come sappiamo prevede il taglio di oltre 3.500 zone, quindi di fatto aumento del carico di lavoro con tutto quello che ne consegue.

Come al solito le trattative sono “blindate”; manca l’informazione ed il silenzio è strumentale.

Come lavoratori di base ci stiamo coordinando a livello regionale per evitare che alla fine si scatenino le solite guerre tra “poveri”.

Intendiamo aprire un confronto con l’Azienda sulla gestione degli orari, le ferie, gli inquadramenti ed i ritmi di lavoro per arginare l’erosione che oltre al reddito sta riducendo la nostra qualità di vita.

 

Associazione Difesa Lavoratori

Cobaspt Treviso