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IL RINGRAZIAMENTO DI SARMI A …. Indovinate un po’ a chi?
Il nostro amministratore delegato si congratula con CGILCISLUIL & company per i nuovi accordi firmati il 29 luglio ringraziandoli per la loro disponibilità. Il comunicato stampa di Poste Spa dichiara che <<l'accordo costituisce soprattutto un fondamentale tassello per attuare quella politica di riorganizzazione e sviluppo del recapito che, alla luce della prossima liberalizzazione del settore, costituisce per Poste Italiane uno dei principali asset per lo sviluppo di servizi integrati per i cittadini>>.
Anche questa volta i lavoratori non potranno dire la loro.
Le assemblee per discutere i nuovi accordi sul recapito e riequilibrio occupazionale (che riguarda tra le altre cose la mobilità verso il recapito per i CPO e CMP in chiusura) saranno, come testualmente riportato su nota del 29 luglio della S.L.C.-CGIL <<sottoposte al giudizio delle strutture delle sei organizzazioni firmatarie, assieme alle RSU, entro il 18 settembre. Solamente dopo tale verifica scioglieremo la riserva e l’accordo andrà in vigore. Consideriamo scontata l’esigenza che le strutture territoriali del sindacato, realizzino nel modo che riterranno, unitariamente idoneo, un confronto con i lavoratori interessati, in modo particolare per quanto riguarda il settore del recapito>>.
Entro il 1° Ottobre, come previsto dall’accordo di cui sopra, verrà definito e comunicato dall’ Azienda l’elenco dei Centri Operativi Postali interessati alla mobilità.
Nel Veneto le segreterie regionali di CGILCISLUIL & company, le RSU e le segreterie territoriali veneziane si sono attivate in questi ultimi giorni (vedi articoli apparsi sul Gazzettino di Venezia il 18, 24 e 30 Luglio e con mobilitazioni anche dinanzi al CMP di Padova) per difendere la struttura del CMP di Tessera.
A Treviso invece, in vista del decisivo 1° Ottobre, le segreterie provinciali e le RSU sono IMMOBILI; nessuna informazione (sono stati proclamati scioperi dello straordinario esteso a tutto il veneto dal 16 agosto 2004, al 14 settembre 2004), nessuna presa di posizione per difendere i posti di lavoro e conseguentemente i servizi postali, ma soprattutto per rendere la lotta, che è di tutti, unica ed estesa a tutto il territorio veneto.
Ora il nostro appello, di lavoratori e A.D.L. Cobaspt, va a tutti i colleghi e alla cittadinanza per mantenere sia i posti di lavoro che i servizi postali nel proprio territorio ma soprattutto per garantirsi una dignitosa qualità della vita, con tempo e reddito che non vadano sprecati in inutili e dispendiosi “tragitti”.
Treviso, 11 agosto 2004
Associazione Difesa Lavoratori
Cobaspt di Treviso – federata Rdb-CUB