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Treviso, 8 giugno 2004
E CI RISIAMO…………..
Ancora una volta a pagare la ristrutturazione nelle POSTE SPA nonostante l’utile dichiarato dall’azienda saranno i lavoratori e l’utenza.
Il trasferimento, dato per certo dall’amministratore delegato MAURO MICHIELON, dell’ufficio di recapito da piazzale Duca d’Aosta a via Castagnole e il conseguente distacco dei lavoratori addetti alla ripartizione non è che l’altro aspetto di una privatizzazione che invece di valorizzare il lavoro svolto da tutti gli operatori del settore, mira solamente al profitto e a distruggere quello che di Pubblico rimane.
Come nella scuola, nella sanità, nelle ferrovie ma in pratica in tutti i comparti del lavoro salariale, l’attacco ai diritti conquistati (e non certo regalati) è quotidiano. La precarietà è la parola d’ordine che il governo, ma non solo, ha lanciato in questi anni.
L’Azienda, giorno dopo giorno, peggiora le condizioni di lavoro e la qualità della nostra vita e non reinveste gli utili che servirebbero per riorganizzare il servizio e all’assunzione di personale, che da anni manca nel nostro settore. Purtroppo dobbiamo constatare che anche altri soggetti che dovrebbero dare tutela se non compartecipi sono latitanti e intervengono solo quando i lavoratori si autorganizzano per paura di perdere la propria legittimità.
Oggi la priorità spetta ai lavoratori e alla cittadinanza. Il modello di sviluppo non va sicuramente in questa direzione, le concertazioni sono subalterne alle strategie privatistiche dell’Azienda.
Si vogliono eliminare 3500 zone di recapito e Treviso non sarà risparmiata da un ulteriore taglio nonostante recentemente siano state tolte ben 17 zone.
Si dequalifica il lavoro abolendo di fatto la professionalità degli addetti. Il concentramento di tutte le lavorazioni in pochi centri meccanizzati oltre ad aumentare in maniera esponenziale il traffico su gomma moltiplicherà nella stessa maniera disguidi e ritardi nella consegna.L’operazione Aziendale che sta coinvolgendo la provincia di Treviso prevede la chiusura definitiva di TV CPO la riduzione di TV UDR e il ridimensionamento di alcune lavorazioni a Conegliano
Presidio e raccolta firme giovedì 10 giugno dalle
ore 16 alle ore