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LA SOLITA FREGATURA…

 

L’Associazione Difesa Lavoratori Cobas Pt di Treviso denuncia l’ennesimo “inciucio” tra cgilcisluil&company e Direzione Regionale PT.

E’ da tempo in atto il processo di ristrutturazione di Treviso C.P.O. (il Centro Postale Operativo) con una serie di incontri susseguitesi tra OO.SS. firmatarie e Azienda Poste per  la ricollocazione del personale “considerato” in esubero, sul territorio.

L’ultimo incontro del 15 dicembre 2004 ha sancito “l’accordo” tra le OO.SS. suddette e l’Azienda, fermo restando il numero degli esuberi, già predeterminato unilateralmente da Poste Spa: tale accordo stabilisce una serie di procedure e modalità atte solo a gestire con criteri poco chiari, anzi decisamente fumosi, il ricollocamento degli “esuberi”.

Noi come A.D.L. Cobas Pt di Treviso non solo denunciamo questa gestione poco trasparente tra Azienda Poste e sindacati ma, contestiamo totalmente la determinazione di tali “eccedenze” nel comparto poste di Treviso.

Come si può parlare di personale in esubero quando, quasi quotidianamente sui giornali, vengono denunciati continui disservizi postali per:

·        Interminabili “code” per le varie operazioni svolte presso gli sportelli per pagamento pensioni, scadenze… etc... o solo operazioni in conto corrente (vedi recentemente cosa è accaduto c/o l’agenzia 3 di piazzetta Dolfin e piazza Vittoria);

·        Cronica mancanza di regolare consegna della corrispondenza dovuta a “storica” carenza di personale ??

Nonostante il continuo ricorso allo straordinario è noto a tutti i lavoratori di Treviso C.P.O. l’enorme quantitativo di posta in giacenza, sintomo di un numero di addetti insufficiente al reale fabbisogno.

Tra l’altro, ulteriore “beffa”, il nuovo accordo sul recapito siglato da cgilcisluil&company il 29 luglio 2004, prevede il taglio per solo Treviso città di 6 unità al recapito (nb: 3.500 le previsioni di tagli a livello nazionale).

La situazione del comparto postale di Treviso è, a parere dell’ A.D.L. Cobas Pt di TV, pesante sia per noi come lavoratori che come cittadini fruitori dello stesso servizio pubblico.

Per questo denunciamo tale situazione ed invitiamo:

Ø   I lavoratori, tramite referendum, ad esprimere il loro parere su questo accordo (di ridimensionamento di Treviso C.P.O.) che consideriamo l’ennesima presa in ”giro”;

Ø     I cittadini a firmare la petizione contro la ristrutturazione di Treviso C.P.O.;Le forze politiche a sostenere i lavoratori per il mantenimento del posto di lavoro assicurando conseguentemente alla cittadinanza un adeguato servizio postale.

 

Associazione Difesa Lavoratori

Cobaspt di Treviso - federata Rdb-CUB