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Treviso 12 ottobre 2004
QUALE FUTURO PER TREVISO CPO??
Come avevamo previsto, dopo tante chiacchiere, l’Azienda ci comunica che ci sono 48 esuberi.
Contemporaneamente, però, viene anche affermato che tutte le lavorazioni in entrata, saranno totalmente mantenute.
COME SARA’ POSSIBILE TUTTO QUESTO?
Addirittura, nei piani aziendali verranno create 4 linee e 3 nuovi collegamenti con Padova, a fronte dell’esubero dichiarato di n. 5 autisti.
L’atteggiamento di POSTE Spa è a dir poco schizofrenico!!
E’ da anni che qui a Treviso si lavora con un organico inferiore alle reali necessità del nostro ufficio, richiedendo uno sforzo quotidiano a tutti i lavoratori, con richieste continue di prestazioni straordinarie, con applicazioni di turnazioni che non trovano riscontro nel C.C.N.L., ma sono state create ad hoc per ovviare alla cronica mancanza di personale.
Tutto questo è avvenuto grazie anche all’atteggiamento consenziente dei Sindacati che hanno sempre avvallato le richieste dell’azienda.
In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima farsa che ha come uniche vittime, ancora una volta, la condizione di noi lavoratori.
I Sindacati confederali & C. stanno contrattando con l’Azienda la ristrutturazione di Treviso C.P.O. unitamente al futuro dei colleghi veneziani.
Ma se per questi ultimi, l’atteggiamento è stato quello di alzarsi dal tavolo di contrattazione abbandonando di fatto la trattativa, per quello che riguarda Treviso, le OO.SS. hanno accettato il confronto ed i numeri (che restano PERSONE!!!), proposti dall’Azienda, dimostrando così, ancora una volta, una disponibilità che non ha nessuna ragione di essere!!!
IL NOSTRO FUTURO APPARE SEMPRE PIU’ INCERTO!!!
Noi pensiamo che non si può parlare di alternative, quando si fa ricorso al part-time, al recapito o a fumose disponibilità alla sportelleria, rispetto alla quale vorremmo sapere se, come riportato sul sito di Poste Italiane Spa, esistono questi 131 esuberi nella provincia di Treviso
Non riusciamo a capire come si possa parlare di ristrutturazioni e di esuberi a TV C.P.O. , quando la quantità delle lavorazioni non è assolutamente diminuita, anzi!, e quando ben si sa che il trasferimento di parte del personale andrà ad incidere sulla qualità di un servizio che già oggi risulta pesantemente penalizzato.
Pensiamo, che alla luce di quanto sta drammaticamente accadendo in questi giorni, l’unica e reale alternativa per noi lavoratori è quella di riappropriarci degli strumenti per difendere il nostro posto di lavoro,
DIFFIDANDO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DAL FIRMARE, SENZA AVER PRIMA CONTATTATO I LAVORATORI, QUALSIASI ACCORDO CON L’AZIENDA.
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Associazione Difesa Lavoratori Cobaspt di Treviso - federata Rdb-CUB |