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Treviso 23 aprile 2005

 

L’Associazione Difesa dei Lavoratori (ADL) COBAS PT di Treviso, in riferimento al comunicato ANSA del 22.04 u.s. (che riportiamo in calce), relativo all’assunzione di n. 50 persone per potenziare il Centro di Meccanizzazione Postale (CMP) di Padova, per far fronte all’enorme quantitativo di posta in lavorazione, denuncia il Piano complessivo di Ristrutturazione Regionale, con il ridimensionamento del CMP di Venezia ed il Centro Postale Operativo (CPO) di Treviso.

Non è con l’assunzione di personale precario che si può garantire la qualità del servizio perché, a fronte di una cronica carenza di personale, tali soluzioni che hanno, tra l’altro, carattere esclusivamente locale e contingente, non risolvono definitivamente il problema. L’arroganza e l’indifferenza dimostrato dal management di Poste Spa, di fronte agli innumerevoli reclami presentati dai cittadini, fanno presagire per un futuro non troppo lontano, l’attuazione del famoso Piano di Impresa che ha come obiettivo fondamentale quello di una forte privatizzazione del comparto postale.

La situazione a Treviso si fa di giorno in giorno più drammatica:

Questo Piano Aziendale, sempre contrastato dall’ADL COBAS PT con denunce, scioperi, raccolte di firme, interrogazioni comunali-regionali-parlamentari, ha di fatto smantellato, con i risultati sopra descritti, il servizio postale inteso come servizio sociale, con tutta una serie di gravi disservizi che vengono quotidianamente denunciati dai cittadini.

Per quanto riguarda la città di Treviso, i portalettere si trovano a fronteggiare una cronica mancanza di personale che non consente, per esempio, la normale fruizione delle ferie (diritto sancito costituzionalmente!!!). Tale situazione è stata ulteriormente aggravata grazie all’ultimo accordo relativo al recapito, firmato lo scorso anno, che costringe quotidianamente i lavoratori a prestazioni straordinarie e vessatorie.

Tutto questo con il colpevole avvallo dei Sindacati di categoria (i mitici QuiQuoQua) che, per l’ennesima volta, hanno solamente assecondato l’Azienda nell’attuazione dei suoi progetti fortemente penalizzanti per il servizio ed i lavoratori.

L’ADL COBAS PT continua nella sua lotta per la difesa dei diritti dei lavoratori e nel denunciare il colpevole comportamento del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane Spa che sta portando allo sfacelo l’azienda ed i servizi erogati.

 

Comunicato ANSA del 22 aprile 2005:

Associazione Difesa Lavoratori

Cobaspt di Treviso - federata Rdb-CUB


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