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RECAPITO: SALDI DI FINE STAGIONE !

 

Nel pieno dell’estate, Azienda e OO.SS. concertative sottoscrivono un’intesa “di fase” sulla riorganizzazione del recapito e, attingendo a piene mani dal repertorio della retorica aziendalista (“riposizionamento del portalettere ad operatore dell’ultimo miglio”) tentano di occultare il reale significato della loro sedicente “valorizzazione delle risorse”: l’affermazione di forme indiscriminate di flessibilità organizzativa, mirate a fare del recapito “la camera di compensazione” di tutte le disfunzioni dovute alla chiusura dei centri operativi ritenuti anti-economici e obsoleti;  totale fungibilità degli operatori sulle altre zone, con riduzione a livelli ridicoli delle scorte, scaricando definitivamente sui lavoratori l’onere della copertura delle assenze; obbligo alle prestazioni straordinarie per copertura delle zone sottopagate in modo forfetario.

NON RISORSE DA VALORIZZARE, MA LIMONI DA SPREMERE !

Dall’Areola… all’Area territoriale.

Il lavoratore del recapito è titolare di una zona interna ad un’Area territoriale. l’Area è composta da un numero minimo di 4 zone/massimo 7, dimensione ottimale 6; il lavoratore è fungibile obbligatoriamente su tutte le zone dell’Area territoriale, nonché, per le solite esigenze eccezionali ed imprevedibili, previa contrattazione locale, sulle altre Aree.

Flessibilizzazione della prestazione lavorativa giornaliera.

L’ Azienda per finalizzare le prestazioni dei portalettere al recapito dell’intero corriere può compensare su base settimanale le 36 ore lavorative: oggi lavori di più domani, forse, di meno; inoltre si concede l’ulteriore possibilità, “in via sperimentale”, di una modulazione oraria fino ad un massimo di mezz’ora in più rispetto alle 6 ore di riferimento e di mezz’ora in meno (?) sempre assicurando “gli obiettivi di qualità”.

Obbligo di sostituzione con retribuzione forfetaria.

Nell’ambito della prestazione dell’agente di recapito è previsto l’obbligo aggiuntivo di sostituzione all’interno e, previa contrattazione locale, all’esterno della propria Area per un massimo di 10 ore mensili, con limite giornaliero di 2 ore. Tale prestazione è considerata lavoro straordinario ma, in deroga al CCNL, è retribuito in modo forfetario con un importo complessivo pari a € 35 da ripartire tra coloro che sostituiscono il collega.

Un lavoratore di fascia D percepisce un salario di circa € 50 giornalieri pari a € 8,3 l’ora; la quota forfetaria prevista per lo straordinario, in sostituzione di unità mancanti, prevede una retribuzione oraria di € 5,8: il lavoro straordinario obbligatorio viene retribuito, caso unico nella storia della contrattazione, meno del lavoro ordinario.

Copertura degli organici.

La copertura massima degli organici nelle sale di recapito è fissato tra il 106%min e il 109% max - esempio UdR con 50 zone avrà disponibile una scorta di 3/4,5 operatori – che dovranno garantire la copertura di tutte le zone e delle ferie, escluse estive e natalizie. Per queste ultime e per le assenze di lungo periodo si farà ricorso a lavoratori part-time ovvero precari.

La copertura avverrà attraverso processi di “mobilità volontaria” rivolti al personale in esubero  nelle UdR, rispetto al limite del 109% fissato dall’accordo, e dai lavoratori dei CPO investititi  dal Progetto Nuova  Rete accelerandone i piani di dismissione.

 

Con questo accordo Azienda e OO.SS. sostenitrici del processo privatistico, disegnano la nuova funzione del portalettere: lavoratore flessibile e a basso costo per le attività proprie del recapito, nonché, lavoratore “generico” da impiegare in attività commerciali a condizioni normative e salariali extracontrattuali, vedi pagine utili e altri impieghi cosiddetti sperimentali.

 

Gli accordi sul recapito, mobilità, produttività, inquadramento rendono definitivamente operative le condizioni necessarie all’Azienda per la nuova fase della privatizzazione: lavoratori flessibili, fungibili, a basso costo e umiliati professionalmente.

La cosiddetta concertazione, il cui presupposto dichiarato è sempre stato la condivisione da parte delle OO.SS. aziendaliste dei progetti e delle finalità aziendali,  celebra sulla pelle dei lavoratori il rinnovato ruolo di garante in categoria dell’intera strategia aziendale in cambio di spazi gestionali nei futuri assetti societari.

 

NO ALL’INCERTEZZA, ALLA PRECARIETÀ, ALLA FLESSIBILITA’!

CERTEZZA DELL’ORARIO E DELLA RETRIBUZIONE!

 

LA PAROLA AI LAVORATORI! GLI ACCORDI DEVONO ESSERE SOTTOPOSTI A REFERENDUM VINCOLANTE DA PARTE DI TUTTI I LAVORATORI INTERESSATI!

 

ORGANIZZIAMO LA MOBILITAZIONE! COSTRUIAMO LO SCIOPERO NAZIONALE DEL SETTORE!

 

COORDINAMENTO NAZIONALE LAVORATORI E R.S.U. DEL SINDACALISMO DI BASE