Domenica, 1 Maggio 2005

Un altro imprenditore lamenta il disservizio e i danni economici: «Il mese scorso siamo stati costretti a pagare 700 euro in più». Stesso problema per le ricevute bancarie
Le fatture non arrivano per posta: «Così non possiamo detrarre l'Iva»
 
 

Oderzo

Attività commerciali ed aziende in difficoltà a causa della posta che non arriva. Se già è parecchio fastidioso per le famiglie non ricevere inviti, bollette, lettere e quant'altro, per le aziende il mancato arrivo di fatture, ricevute bancarie e avvisi di scadenza si traduce in un danno economico. A sottolineare questa difficoltà è l'imprenditore Lamberto Momesso, titolare della Midas , la nota impresa che si trova di fronte alla Postumia specializzata in servizi per le automobili. «Ogni mese noi presentiamo la denuncia dell'Iva - spiega - portando in detrazione l'Iva delle fatture d'acquisto su quelle emesse per la vendita. Un calcolo semplice, ma la cosa si complica se non riceviamo le fatture di acquisto. Siamo costretti a versare Iva in più, se la posta fosse puntuale questo esborso non ci sarebbe. Il mese scorso non ho ricevuto fatture da fornitori per circa 4mila euro e sono stato costretto a versare in Iva circa 700 euro in più». L'impresa deve attingere al proprio bilancio per trovare il denaro, quando se le fatture le pervenissero nel debito tempo queste voci in uscita potrebbe essere meno sostanziose. Chi opera nel settore secondario e terziario quasi sempre si serve della ricevuta bancaria per i pagamenti, ma se non arrivano gli avvisi e il destinatario non si mette in contatto con la propria banca, le ricevute vengono respinte. Andando insolute, con il rischio di fare brutte figure, di passare per debitori insolventi quando la realtà è ben altra. «Mi sono fatto uno scadenziario - racconta Momesso - e ogni mese sono costretto a fare il giro delle 4 banche con le quali lavoriamo per controllare le ricevute in scadenza. Perchè non è neanche possibile pagare tutti senza poter prima controllare gli avvisi. Come azienda ci teniamo ad onorare i nostri impegni ma purtroppo, a causa del mancato arrivo della posta, abbiamo fatto delle brutte figure con alcuni nostri fornitori. Il problema è che sulle buste non viene apposto il timbro con la data di arrivo». Così per il destinatario diventa difficile dimostrare di aver subito un disservizio.

A.F.